L’Autorità Anticorruzione sputtana il Comune di Teramo sugli incarichi senza gara per il rifacimento di Corso San Giorgio

L’Autorità Anticorruzione sputtana il Comune di Teramo sugli incarichi senza gara per il rifacimento di Corso San Giorgio

di Christian Francia  –

Brucchi con il cinghiale sullo stomaco
Brucchi non riesce a digerire: gli resta tutto sullo stomaco

Premetto che è vergognoso che il Comune di Teramo da oltre undici anni affidi la dirigenza tecnica dell’Amministrazione a dirigenti nominati fiduciariamente prima dal sindaco Chiodi e poi dal sindaco Brucchi: mi riferisco all’arch. Mariotti, nominato e più volte prorogato dal 2004 al 2014 senza che nemmeno fosse dipendente del Comune; e mi riferisco pure all’ing. Remo Bernardi, funzionario comunale selezionato da Brucchi per ricoprire il ruolo di unico dirigente tecnico da due anni a questa parte.

Pure un bambino comprende che il delicatissimo ruolo di dirigente tecnico, specie se l’unico del Comune, richiede doti di serietà, di imparzialità e di fedeltà alle leggi che dovrebbero mettere al riparo la dirigenza da eventuali richieste illegittime che la politica sovente si spinge ad avanzare.

Ed è chiaro che un dirigente di carriera abbia molte più armi per opporsi alle pretese fantasiose dei politici di turno, proprio perché egli è di carriera mentre gli amministratori pro tempore sono solo di passaggio.

Altrettanto chiaro che dirigenti incaricati fiduciariamente dal sindaco potrebbero in ipotesi non sentirsi così sereni, liberi ed autonomi nel loro lavoro, anche perché l’incarico dirigenziale triplica di netto lo stipendio, quindi la gratitudine al Brucchi di turno potrebbe rivelarsi perniciosa per la trasparenza, l’imparzialità, il buon andamento della pubblica amministrazione.

Ciò detto in via generale, nello specifico proprio ieri l’ANAC, Autorità Nazionale AntiCorruzione, ha preso a bastonate il Comune di Teramo con una nota dai contenuti gravissimi che alleghiamo integralmente: Lettera ANAC su frazionamento incarichi Corso San Giorgio.

Il fatto, poi, che insospettabili fidatissimi di Brucchi siano corsi da noi per consegnarci caldo caldo tale ennesimo smacco ad una delle amministrazioni più illegali d’Italia, è il segnale che la maggioranza che sorregge il sindaco si stia sfarinando e i topi inizino a fuggire dalla nave che affonda.

La vicenda ha inizio ad agosto 2014, quando l’Ordine degli Ingegneri scrive una missiva infuocata al Comune di Teramo e all’ANAC per denunciare l’illegittimo affidamento degli incarichi tecnici relativi ai lavori di riqualificazione di Corso San Giorgio (Lettera Ordine Ingegneri su frazionamento incarichi Corso San Giorgio).

Gli ingegneri vanno dritti al sodo: “È bene precisare da subito che la natura e l’importo dei servizi da affidare”, cioè la Direzione dei Lavori e il Coordinamento della Sicurezza in fase di Esecuzione, “pari complessivamente ad € 158.259,10, avrebbe viceversa reso necessaria l’attivazione delle procedure di evidenza pubblica poiché la determinazione del corrispettivo mediante il frazionamento delle prestazioni per poter procedere alla indizione di procedura negoziata sono, molto probabilmente, inapplicabili nel caso di specie”.

In pratica il Comune non aveva dato luogo ad un regolare bando pubblico per scegliere il professionista cui affidare la Direzione dei Lavori del progetto di riqualificazione di Corso San Giorgio, opera che costerà l’enorme cifra di € 3.732.000, soldi pubblici che non provengono né dal Comune di Teramo né dal portafogli di Brucchi, bensì sono “risorse comunitarie del PAR-FAS Regione Abruzzo 2007-2013”, cioè quasi quattro milioni di euro di fondi europei.

Gli ingegneri nella loro lettera sono stati molto espliciti: Il Responsabile Unico del Procedimento non può effettuare un frazionamento artificioso degli incarichi da assegnare al solo fine di procedere con affidamenti diretti in luogo delle doverose procedure concorsuali maggiormente concorrenziali”.

Cioè a dire: la legge vieta che si divida un unico incarico, relativo ad un singolo progetto, in più incarichi di minore importo al fine di procedere ad affidamenti diretti.

Infatti, scrivono sempre gli Ingegneri, Risulta evidente che ogni tentativo di frazionare gli incarichi scorporandoli in più lotti con conseguente affidamento diretto a trattativa privata o procedura negoziata non può che sostanziarsi in una elusione delle procedure concorsuali, non solo sotto il profilo delle forme di pubblicità richieste dal valore della prestazione, ma anche in rapporto alle procedure di scelta del contraente contemplate nella disciplina di settore, determinando, evidentemente, l’illegittimità degli atti adottati”.

La chiusura della lettera dell’Ordine degli ingegneri era perentoria: si invita codesta stazione appaltante a meglio ponderare l’intero iter e a rivisitare in autotutela la procedura avviata anche per le conseguenze altamente negative che si potrebbero determinare sia in termini di lesione dei diritti costituzionalmente garantiti verso i professionisti sia sotto l’aspetto economico laddove l’illegittimità della procedura potrebbe portare in luce una serie di contenziosi con costi abnormi per il pubblico erario.

La risposta datata 14 dicembre 2015 da parte dell’ANAC è altrettanto chiara e seppellisce sotto una coltre di vergogna le porcate amministrative adottate dal dirigente a tempo determinato Remo Bernardi, nominato fiduciariamente nel suo ruolo dal sindaco Brucchi.

L’Autorità AntiCorruzione scrive a lettere di fuoco che “l’artificioso frazionamento degli incarichi ed il loro conseguente affidamento diretto, comporta l’elusione delle procedure concorsuali, non solo sotto il profilo delle forme di pubblicità richieste dal valore della prestazione, ma anche in rapporto alle procedure di scelta del contraente”.

Quindi, per tutti i motivi citati nella comunicazione, l’ANAC dichiara perentoriamente che il Comune di Teramo – nella persona del dirigente tecnico Remo Bernardi – ha violato la legge applicando illegittimamente una procedura di affidamento non consentita, per cui tira le orecchie all’Amministrazione comunale “richiamando la Stazione appaltante al rispetto delle disposizioni violate”.

Il sindaco Maurizio Brucchi si trova adesso dinanzi ad una strada obbligata: per il tramite del segretario comunale, dell’ufficio per i procedimenti disciplinari e del responsabile comunale della prevenzione della corruzione deve immediatamente sottoporre a procedimento disciplinare il dirigente responsabile dello scempio Remo Bernardi, revocandogli da subito l’incarico dirigenziale fiduciario.

Ove non pretendesse tempestivamente le inevitabili sanzioni a carico del colpevole, Brucchi mostrerebbe di essere d’accordo con le illegittimità perpetrate, e forse addirittura farebbe supporre che sia stato lui a suggerirle a Bernardi.

In tal caso diverrebbe inevitabile proporre una mozione di sfiducia a carico del sindaco.

Fermo restando che formuleremo comunque personalmente apposito esposto alla Corte dei Conti, nel caso in cui i progettisti illegittimamente incaricati abbiano frattanto eseguito delle prestazioni per le quali dovessero pretendere il corrispettivo economico, corrispettivo che come al solito verrà sborsato dai cittadini (gli unici che la prendono sempre in quel posto).

6 Responses to "L’Autorità Anticorruzione sputtana il Comune di Teramo sugli incarichi senza gara per il rifacimento di Corso San Giorgio"

  1. WYATTEARP   15 dicembre 2015 at 9:16

    Ma l’opposizione non è “dotata” di validi avvocati?
    Aspettava l’intervento dell’ANAC?
    Non sarebbe più opportuno e serio dimettersi in massa e lasciarli amministrare da soli?
    Ah dimenticavo siamo a Teramo, Italy

  2. francesco di luigi   15 dicembre 2015 at 15:58

    E’ vero,mi viene da dire così di getto che le ha suggerite anzi imposte lui, queste irregolarità gravi. Brutto porco. Non essere riservato, caro Christian, quello che tu chiami posto si chiama CULO! Francamente non se ne può più. Andasse lui a fare in CULO, una volta per tutte.

  3. Aniello De Filippo   15 dicembre 2015 at 21:13

    Egr. Wyattearp,
    le ricordo che l’opposizione con a capo la Presidente (illegittima) del CdA dell’IZS non ha tempo per queste cose poiché è già impegnata su ben altri fronti nel difendere cariche occupate in spregio della legge.

  4. E intanto il sindaco...   16 dicembre 2015 at 10:40

    Ieri, dopo lo sputtanamento, il sindaco annuncia il concerto di Capodanno. Con tutto il rispetto per la scelta, ne sono felice, non saranno, purtroppo, le canzoni a far dimenticare lo stato della Città…

  5. WYATTEARP   16 dicembre 2015 at 14:31

    Schhhhhh–schhhhh, stamece zittt, ha parlato il circolo cittadino del PD.

  6. franco   7 aprile 2016 at 19:08

    l’andazzo generale della maggior parte dei politici dei partiti storici

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.