Melozzi a Guerriero: chiederemo lo spostamento del processo Ex Oviesse in altra sede. Tutta la città nutre un legittimo sospetto.

Melozzi a Guerriero: chiederemo lo spostamento del processo Ex Oviesse in altra sede. Tutta la città nutre un legittimo sospetto.
Il Maestro Enrico Melozzi
Il Maestro Enrico Melozzi

NOTA DI ENRICO MELOZZI (PRESIDENTE ONORARIO DI TERAMO 3.0) IN RISPOSTA ALLE ACCUSE FOLLI LANCIATE DAL PROCURATORE GUERRIERO.

Gentile Procuratore Guerriero, credo che lei ieri abbia avuto il tempismo di un grande comico, il senso del ritmo di un grande batterista, la battuta pronta come Totò. Accusare me di essere un terrorista, per avere occupato un grande magazzino vuoto e desolato, costruito sulle ceneri di un teatro abbattuto a nemmeno 90 anni di vita, è stata una leggerezza vergognosa, proprio nel giorno 13 novembre, il giorno in cui il terrorismo ha colpito Parigi. Lei signor Guerriero, dimostra inoltre di non essere all’altezza del posto ricoperto, perchè chi si deve preoccupare della giustizia e dell’incolumità dei cittadini, non può permettersi di lanciare simili accuse ad artisti e semplici cittadini che hanno animato quello spazio per alcune settimane, donando assistenza alla città in emergenza culturale, e creando un memorabile spazio di riflessione sulla nostra cultura. Il terrorista chi è, se non colui che distorce la realtà, semina odio e violenza, distoglie l’attenzione dei cittadini dai veri problemi del quotidiano? Attendo delle scuse ufficiali, solo per capire se ci si trova di fronte ad un uomo. Inoltre dovrò dare retta per una volta ai miei legali e collaboratori, che sono estremamente intenzionati a denunciarla per la leggerezza commessa. Le parole hanno un peso solo per me che fino ad oggi ho subito oltre 30 denunce per reati “ideologici” o per aver espresso delle innocue considerazioni sulla cultura della nostra città? Stavolta la cosa è ben più grave, e il fatto che a pronunciare certe parole sia stato uno dei massimi esponenti della “legalità” rende la cosa ancora più grave. Oltre a chiedere lo spostamento della sede del processo Ex Oviesse per un ragionevole sospetto, che non nutro solo io, bensì la città intera, chiederemo i danni morali e materiali, che saranno investiti come sempre in cultura. Se lei ha il coraggio del Guerriero di cui porta il nome, dovrebbe dimettersi e passare prima a casa di mia madre, a chiedere scusa. La ringrazio e a mai più rivederci.

4 Responses to "Melozzi a Guerriero: chiederemo lo spostamento del processo Ex Oviesse in altra sede. Tutta la città nutre un legittimo sospetto."

  1. francesco di luigi   14 novembre 2015 at 13:27

    da Parigi giunge notizia che due degli attentatori hanno fatto parte del gruppo che all’epoca occupò i locali ex Oviesse

  2. Anonimo   14 novembre 2015 at 15:45

    Nngule che tranvate……

  3. Antonello   15 novembre 2015 at 15:06

    Non ho mai condiviso le modalità con cui Melozzi ha condotto alcune battaglie, e continuerò a non condividerlo, in quanto non si può pretendere libertà togliendo libertà, comunque là si mette si è trattato di un’occupazione di una proprietà altrui (la proprietà della collettività non fa di ciascun cittadino il proprietario che può decidere che farne).
    Pur tuttavia definire Melozzi un terrorista per aver occupato il Comunale, non solo è un’emerita cazzata, ma essendo uscito dalla bocca di chi tutela la sicurezza, è una cazzata grave,sterile, gratuita,demagogica, ma soprattutto ottusa
    È oggettivamente esagerata pure per me

  4. giovan battista nisii   30 novembre 2015 at 13:05

    ma chi parla così per andare sulla stampa è un…Razzi qualunque.
    Ha ragione Enrico Melozzi, anzi altro che legittimo sospetto, è una nitida e triste certezza.

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