Qualcuno fermi D’Alfonso: Tommaso Navarra ennesima nomina illegittima alla Presidenza del Parco Nazionale del Gran Sasso?

Qualcuno fermi D’Alfonso: Tommaso Navarra ennesima nomina illegittima alla Presidenza del Parco Nazionale del Gran Sasso?

di Christian Francia  –

Tommaso Navarra - voglio l'Ente Porco
L’avvocato Tommaso Navarra, in predicato di allocarsi su una poltrona preclusagli dalla legge

Luciano D’Alfonso ama primeggiare ed è evidentemente invidioso del primato di “stupratore della legalità” conquistato da Brucchi in tanti anni di violenze alle norme e ai codici.

Per cui il governatore sta tentando un’accelerazione davvero ragguardevole sul fronte delle violazioni di legge: l’altro ieri ha benedetto la Presidenza di Manola Di Pasquale all’IZS subito dopo aver scoperto la inequivocabile inconferibilità ed innominabilità della sua adepta (con ciò dimostrando una muscolarità del potere che rappresenta un formidabile emetico per la cittadinanza), subito dopo si è messo di buzzo buono a pungolare il Ministro dell’Ambiente affinché ratifichi la sua scelta dell’avvocato teramano Tommaso Navarra quale Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nomina anch’essa illegittima come lo furono quella di Claudio Ruffini ad Abruzzo Sviluppo e quella di Luciano D’Amico all’ARPA prima e alla TUA dopo.

Sembra che Big Luciano sia preda di qualche sostanza stupefacente che lo costringa ad orinare su qualsiasi norma di legge, come per uno sberleffo carnevalesco: “comando io, ergo la legge sono io”.

Allo stato attuale non è possibile immaginare dove andremo a finire, ma è certo che siamo su una china molto ripida che conduce alla paralisi e alla catastrofe: siamo tornati al medioevo del vassallaggio ai signorotti locali e l’unica legge che conta è quella del più forte, capace di asservire e di fare strame delle Istituzioni repubblicane.

Ma vediamo la situazione dell’Ente Parco. Il Presidente scaduto è stato Arturo Diaconale (frattanto transitato allegramente nel CdA della RAI), nomina politicizzata quant’altre mai, visto che Diaconale è un fedele obbediente dell’ortodossia berlusconiana. Tutti gli osservatori sono concordi nel definire la sua una pessima presidenza, una guida troppo assente, poco motivata e scarsamente competente, ma naturalmente il centrodestra si guarda bene dal fare mea culpa ed anzi alza la voce.

Contro l’ipotesi dalfonsiana di un Navarra Presidente si è scagliato il disonorevole Paolino Tancredi, il quale ha avuto la sfacciataggine di berciare: “Nulla da eccepire sulla persona di Navarra, sarei contento se la presidenza andasse a un teramano, ma ritengo anche che questo ruolo debba essere ricoperto da persone prive di connotazione politica e di partito”.

Ma come? Fino ad oggi tutti contenti con Diaconale che non sapeva nemmeno dove fosse la sede del Parco e veniva in gita da Roma di tanto in tanto solo per farsi delle laute mangiate in montagna, e oggi improvvisamente si invocano nomine estranee ai partiti? Ma con quale faccia Tancredi si guarda allo specchio la mattina?

Poi è stata la volta del consigliere comunale aquilano Giorgio De Matteis, il quale ha esternato tutta la sua rabbia: “D’Alfonso deve finirla di prenderci in giro, la candidatura di Navarra a presidente del Parco è irricevibile, questa volta tocca ad un aquilano, oppure L’Aquila potrebbe uscire con un referendum”.

Come suo solito, il governatore ha fatto tutto “alla chetichella, senza consultare nessuno”, come sottolinea De Matteis che minaccia addirittura l’uscita dal Parco: “Si può fare con un referendum, bastano 5mila firme, il 44 per cento del territorio del nostro Comune è nell’area protetta, e anche molti altri comuni di questo versante del Gran Sasso si accoderebbero, perché nel Parco vedono solo svantaggi e ostacoli. D’altronde quali vantaggi abbiamo? Neanche i dipendenti. Il 40 per cento del territorio del Parco è in provincia dell’Aquila che però da vent’anni non esprime un presidente”.

Il consigliere aquilano si è mostrato letteralmente inviperito: “Abbiamo scoperto che al Parco circa il 70 per cento della spesa è finalizzata ai costi di gestione e, se si considerano quelle per gli animali, si arriva al 90 per cento. Insomma resta la miseria di un 10 per lo sviluppo del territorio”.

In ogni caso, allo stato attuale la provincia di Teramo è l’unico territorio non rappresentato nella giunta esecutiva, e ciò proprio per apparecchiare l’arrivo di un presidente teramano non appena venga formalizzata la nomina da parte del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Big Luciano se ne frega delle esigenze dei territori e del mancato decollo dei comprensori turistici; così come se ne frega di ascoltare le voci istituzionali delle aree facenti parte del Parco Nazionale. Non è un caso che sempre secondo De Matteis l’azione politica di D’Alfonso sia caratterizzata da “pressappochismo, arroganza, scorrettezza e autoritarismo di bassa lega”. Un giudizio che sposo toto corde.

Ciò premesso, veniamo al merito dell’ennesima porcata che Luciano Facile ci sta apparecchiando, sempre e costantemente in violazione di legge. D’Alfonso lo ha detto in ogni sede e in ogni contesto che vuole Navarra alla presidenza del Parco, ma nessuno gli dice – meno che mai l’interessato, che è ancora una volta avvocato come la bella Manolita – che Navarra è inconferibile per quell’incarico.

Noi del Fatto Teramano ci siamo occupati lo scorso anno dello strano bando di consulenza legale emanato dall’Ente Parco (http://www.ilfattoteramano.com/2014/10/27/lo-strano-caso-del-bando-di-consulenza-legale-dellente-parco-del-gran-sasso/), e all’esito della procedura selettiva (alla quale guarda caso ha partecipato il solo avvocato Navarra) è risultato affidatario proprio Tommaso dell’incarico di consulenza e patrocinio legale al Parco Nazionale del Gran Sasso (Parco Gran Sasso – Determina affidamento consulenza legale a Navarra del 18.12.2014).

Orbene, il vigente D.Lgs. n. 39/2013, all’art. 4 comma 1 recita testualmente: A coloro che, nei due anni precedenti, abbiano svolto in proprio attività professionali, se queste sono regolate, finanziate o comunque retribuite dall’amministrazione o ente che conferisce l’incarico, non possono essere conferiti: b) gli incarichi di amministratore di ente pubblico, di livello nazionale, regionale e locale.

Siccome l’Ente Parco è un ente pubblico finanziato anche dallo Stato che ne nomina il Presidente di intesa con i governatori delle Regioni Abruzzo, Lazio e Marche; siccome il Presidente è il primo degli amministratori ed ha pure fondamentali poteri di gestione nei vari organi del Parco; siccome Tommaso Navarra ad oggi è titolare del contratto per la consulenza e il patrocinio legale dell’Ente Parco in quanto professionista avvocato; ne discende che Navarra è radicalmente inconferibile nel ruolo di Presidente del Parco del Gran Sasso, cioè esattamente quel ruolo nel quale lo vorrebbe a tutti i costi Luciano D’Alfonso.

Questa volta ci siamo premurati di denunciare lo scandalo in anticipo, prima che il Ministro Galletti firmi una porcata suggeritagli dal vice stupratore della legalità D’Alfonso, e prima che tutti i cittadini – aquilani e teramani – mangino l’ennesima “galletta”.

15 Responses to "Qualcuno fermi D’Alfonso: Tommaso Navarra ennesima nomina illegittima alla Presidenza del Parco Nazionale del Gran Sasso?"

  1. EVVAI   22 ottobre 2015 at 6:55

    Si presenterà in questa maniera all’ente parco.
    https://www.youtube.com/watch?v=t2mU6USTBRE

  2. Che schifo...   22 ottobre 2015 at 7:54

    Penso che dopo la nomina di navarra, la popolazione di agnelli verrà decimata all’interno del parco. GOD SAVE THE LAMBS!

  3. Wow   22 ottobre 2015 at 7:57

    Come primo intervento del nuovo presidente, ci sarà il ridimensionamento dei confini del parco, perché se li magna tutti lui.

  4. Anonimo   22 ottobre 2015 at 8:17

    Mi chiedo come mai non sia bastato a questo “professionista” svuotare le casse dell’ente parco con la sua attività di legale nel corso di circa 15 anni. Avidità!

  5. giovanna   22 ottobre 2015 at 9:47

    articolo simpatico come sempre del resto…un unico dubbio mi rimane leggendo la norma che, dopo l’articolo sull’IZS, mi sono andata a guardare: ma siamo sicuri che nel caso del parco si tratti di inconferibilità e non di incompatibilità?

  6. Anonimo   22 ottobre 2015 at 12:21

    Ma secondo il mio modesto parere nemmeno la dottoressa Maria Mattucci poteva essere nominata direttrice sanitaria asl teramo perche ‘ era titolare di una struttura semplice (aiuto ) e invece il requisito era di almeno 5 anni di servizio come Primario)

  7. anonimo   22 ottobre 2015 at 12:53

    Cosa bisognerebbe fare per fermarl0/i?

  8. roberto   22 ottobre 2015 at 14:43

    buonasera tutte queste notizie di nomine illegittime ….poi alla fine tutti fanno i presidenti…ahahaha vedi manola di pasquale
    qualcosa non torna

  9. Vomito   22 ottobre 2015 at 15:14

    Vedi Roberto molto non torna, se ne strafottono della Legge! Mai come in questo periodo si è calpestata la legalità. Mi chiedo solo una cosa: ma i sindacati che cazzo esistono a fare? Ah dimenticavo un membro/a del sindacato da quelle parti si è candidata proprio di D’Alfonso. La cosa gravissima è che il Pd ha sempre parlato di “questione morale”, sì, ma di quella degli altri…

  10. francesco di luigi   22 ottobre 2015 at 19:20

    Sbaglio o Navarra è culo e camicia con un certo Nodari?

  11. Tricheco Spiaggiato   22 ottobre 2015 at 20:39

    Se non sbaglio, ha vinto anche il premio borsellino, poi se l’è mangiato.

  12. Ogni riferimento e' puramente casuale   26 ottobre 2015 at 9:13

    http://m.youtube.com/watch?v=7GAz-GKmlc0

  13. francesco di luigi   26 ottobre 2015 at 13:41

    Cosa c’entra con Borsellino?
    Può essere solo un fatto di statura e mi sembra, se non ricordo male, che Paolo Borsellino fosse un po’ più alto .

  14. Piera   27 ottobre 2015 at 15:22

    LUI sa tutto ed ha sempre ragione, e anche quando sbaglia in realtà non sbaglia: è la verità che è errata.

  15. Nauseato   27 ottobre 2015 at 15:51

    Ma la Corte dei Conti che fa….??? Dorme???

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