Ligabue Campovolo 2015: cronaca di un concerto storico

Ligabue Campovolo 2015: cronaca di un concerto storico

di Enrico Romagnoli  –

Ligabue, Campovolo 2015
Ligabue a Campovolo: 19 settembre 2015

25 anni di storia, di carriera, di canzoni e del proprio mondo raccontati in più di 3 ore e mezza. Tutto nella notte del 19 settembre. Questo è stato Campovolo, il terzo per il Liga.

Il concerto “casalingo” (Luciano abita a pochi km dal Campovolo) è stato il più lungo della sua carriera, con ben 40 canzoni.

Inizia alle 20:30 puntualissimo con “Balliamo sul mondo” e tutti i 150.000 fan vanno in delirio, una scarica di adrenalina pura.

Il suo primo disco datato 1990 si intitolava semplicemente “Ligabue” e iniziava proprio con “Balliamo sul mondo”.

Luciano fa tutto il disco, canzone per canzone, nello stesso ordine delle tracce sull’album, che viene eseguito integralmente con il suo primo gruppo: i Clan Destino.

La fedeltà al 1990 si ritrova anche in “Piccola stella senza cielo” proposta esattamente come in quegli anni, con le citazioni di “Riders on the storm”, “Knockin’ on heaven’s door”, “See me, feel me”, “Because the night” e “Gloria”, il tutto arrochito dal sax di Emiliano Vernizzi che lo suonerà anche in “Sogni di Rock and Roll”.

Finisce “Ligabue” e sul set entra “La Banda”, gruppo di Luciano fino al 2006, con cui nel ’95 realizzò “Buon compleanno Elvis” il suo album più venduto e apprezzato.

L’incipit del disco era “Vivo Morto o X” e anche questa canzone viene eseguita per prima, con Max Lugli all’armonica e Pippo Guarnera all’organo Hammond (da precisare che per tutto il pezzo non si sentirà l’armonica di Lugli per qualche problema con il microfono).

In quel disco c’erano canzoni come “Certe Notti”, “Viva”, “Quella che non sei” e “I ragazzi sono in giro” che vengono cantante con tutta l’energia possibile, sia dal Liga che dagli spettatori.

Ultimo set a sorpresa, altre 15 canzoni con l’attuale gruppo: questo set finale viene aperto da “C’è sempre una canzone”, viene eseguita live per la prima volta “Non ho che te”, accolta benissimo dal pubblico.

Si passa ai grandi classici come “Tra palco e realtà”, “Questa è la mia vita”, “Il giorno di dolore che uno ha” e ovviamente “Urlando contro il cielo”. Anche “A modo tuo” viene proposta dal vivo per la prima volta ed emoziona le mamme presenti.

Per gli amanti dei numeri vi do quelli di Campovolo 2015:

– 2.000.000 di watt in uscita da tutte le casse;

– 150.000 spettatori;

– 70 metri di palco;

– 780 metri quadri di un unico schermo concavo.

Una festa enorme, conclusa “Con la scusa del rock ’n’ roll” e fuochi d’artificio ad illuminare tutta l’area circostante.

Pubblico soddisfatto, felice, senza energia, la stessa che Ligabue usa sul palco e questo arriva ai sui fan, ai quali il Liga dice: “Io ho sempre potuto contare su di voi, siete stati una costante di questi 25 anni”.

E prima dell’ultimo pezzo rassicura tutti: “Se la Pennetta dopo i Master decide di ritirarsi io non lo farò dopo Campovolo, perché ci tengo che lo sappiate, se io posso contare su di voi, voi potete contare su di me”.

Ligabue, Campovolo 2015 seconda
Ligabue a Campovolo: 19 settembre 2015

One Response to "Ligabue Campovolo 2015: cronaca di un concerto storico"

  1. giuseppe Aresu   22 settembre 2015 at 9:51

    peccato che chi stava dietro si è perso tutto e non ha potuto seguire sullo schermo visto che audio e video non erano sincronizzati

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