Incredibile a Sant’Omero: il Consiglio comunale deve essere sciolto, ma per fortuna il Prefetto di Teramo dorme

Incredibile a Sant’Omero: il Consiglio comunale deve essere sciolto, ma per fortuna il Prefetto di Teramo dorme

di Christian Francia  –

Andrea Luzii - ecco un altro stupratore...
Andrea Luzii: il sindachetto di Sant’Omero

Ssshhh!!! Non fate rumore, potreste svegliare il Prefetto di Teramo che dorme il sonno del giusto, considerato il grande lavoro che compie tutti i giorni, ma del quale purtroppo nessuno si avvede.

Spesso mi domando perché la nostra regione sia divenuta il far west, e la risposta è sempre la stessa: le Procure della Repubblica non funzionano come dovrebbero, i Tribunali non funzionano come dovrebbero, la Corte dei Conti è assente, i Prefetti dormono serenamente nelle loro ricche magioni pagate da noi.

E siccome il sonno della ragione genera mostri, il sonno delle Procure e degli organi di controllo genera illegalità e corruzione, peraltro nella totale assenza degli organi di informazione che dovrebbero sottolineare i guasti, i disservizi, i reati, le colpe e le incapacità. Dovrebbero.

Ma dormono anche loro, avendo trasformato le testate giornalistiche in bacheche dove trovano spazio solo ed unicamente i comunicati stampa dei politici che comandano e di quelli che si oppongono, senza che nessuno si premuri di fare domande, di sottolineare problemi, di fare inchieste giornalistiche.

In tale contesto penoso, degradato e degradante, accade che a Sant’Omero la legge venga violata in maniera costante dalla Giunta comunale più squallida e incapace degli ultimi 30 anni.

Eletto nel 2014, il sindachetto Andrea Luzii si è subito distinto per aver provato a far fallire il Comune facendo dichiarare dal Consiglio comunale un dissesto che non esisteva, tanto che il TAR Abruzzo ha immediatamente sospeso la delibera di dissesto incriminata sbertucciando l’ignoranza e la pericolosità sociale del sindaco il quale – invece che dimettersi per manifesta incapacità e per aver attentato alla salute pubblica (in quanto il dissesto sarebbe costato infinite tasse per lunghissimi anni) – è rimasto allegramente sulla sua ben retribuita poltrona.

Ma i disastri continuano a ripetizione. Nonostante il Comune continui a tenere in piedi un ricorso contro la sospensione del dissesto, al fine di dimostrare che il fallimento c’è, il Consiglio comunale si è trovato costretto ad approvare il bilancio preventivo del 2014, dove incredibilmente non si trova più traccia del milione e duecentomila euro di debiti sui quali si fondava la decisione di far fallire l’Amministrazione.

E già qui il Prefetto avrebbe dovuto diffidare il Comune: o si mettono regolarmente a bilancio 1,2 milioni di debiti dichiarati in sede di dissesto e certificati dal revisore dei conti e dallo scienziato/consulente Andrea Ziruolo (profumatamente pagato svariate migliaia di euro per un solo giorno di lavoro), oppure si deve dichiarare la sconfitta e rinunciare definitivamente al ricorso al TAR e al sogno di far fallire il Comune (che non vuol proprio convincersi di essere fallito).

Mentre il Prefetto sonnecchiava, il Consiglio comunale approvava pure il consuntivo del 2014, del quale ancora non è stata possibile la pubblicazione (ma si narra che anche lì siano del tutto assenti i presunti debiti che Luzii sbandierava. E perché mai la pubblicazione ancora non c’è? Ah, già… la trasparenza è solo quella cosa che si mette al supermercato per proteggere la carne di pollo… già, i polli… E perché mai il Segretario comunale non si affretta a pubblicare gli atti di sua competenza?).

E adesso, mentre il Prefetto si gode il sole d’agosto, l’ultima chicca: il Consiglio comunale non ha approvato nei termini perentori previsti dalla legge il bilancio preventivo del 2015, la quale inadempienza comporta lo scioglimento del Consiglio comunale.

Il termine ultimo per l’approvazione del bilancio di previsione del corrente anno era fissato al 30 luglio 2015. Il Testo unico degli Enti Locali prevede che in caso di mancata approvazione nei termini il Prefetto preveda a diffidare il Comune affinché approvi il bilancio nel termine massimo di ulteriori venti giorni, i quali sarebbero scaduti il 20 agosto se il Prefetto avesse inviato la diffida il 31 luglio, cioè il giorno dopo la scadenza del termine di legge.

Ma tutto tace, la Prefettura si gode le vacanze e si gode le vacanze, all’unisono, pure il segretario comunale, il quale si dice che sia allegramente in ferie.

Ma c’è di peggio. Sembra che nemmeno la Giunta comunale abbia provveduto a deliberare lo schema di bilancio, che sarebbe poi dovuto approdare sui banchi del Consiglio per l’approvazione del competente organo.

Se così fosse lo stesso Prefetto avrebbe dovuto nominare un commissario ad acta per l’adozione dello schema di bilancio.

In ogni caso, ad oggi, l’unico Comune italiano su 8.200 a non avere un bilancio è proprio Sant’Omero.

E per fortuna che il sindachetto è pure avvocato (ma non ditelo in giro per evitare che alla gente esca fuori l’ernia dalle risate), circondato da altri avvocati e consulenti che evidentemente soffrono di una strana forma di paralisi amministrativa.

Dopo ben 15 mesi di Giunta Luzii si è battuto pure il record negativo di zero opere pubbliche realizzate, zero opere pubbliche portate a termine, zero opere pubbliche avviate. Zero di zero. Zero al quadrato. Ma restano ancora 45 mesi di stipendio per la Giunta e 45 mesi di passione per i santomeresi. E nessuno si muove.

P.S.: Nota a margine nel solco della ormai palese inadeguatezza e approssimazione dei luziini. Incredibilmente, all’albo comunale risulta pubblicata la Deliberazione di Giunta Comunale n. 107 del 5 agosto 2015, avente ad oggetto: “Atto di indirizzo al Segretario comunale finalizzato all’avvio del procedimento per l’eventuale scioglimento del rapporto con il Revisore dei conti”.

Ohibò, vuoi vedere che il sindachetto si è convinto che il Revisore non abbia svolto il suo mestiere come doveva quando consigliò caldamente di far fallire il Comune per debiti che non esistevano allora e nemmeno oggi? E vuoi vedere che il sindachetto si vergogna a far sapere ai suoi concittadini che lui e la sua maggioranza hanno tentato l’omicidio del Comune senza rendersi conto che il Comune godeva di ottima salute?

Ma i santomeresi iniziano a rendersi conto che Luzii è un acchiappagalline e i suoi sono tutti peracottari. Se si dimettessero andrebbero via con gran disonore, ma se non lo faranno andranno via a calci in culo.

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