Tutti pazzi per il Saltarello: Controguerra esplode di danze, suoni e colori

Tutti pazzi per il Saltarello: Controguerra esplode di danze, suoni e colori
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Il gruppo Folk “Banda Brigante” capitanato da Aurora Aprano
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Una bimba che balla il saltarello

Ieri sera il borgo di Controguerra è esploso di colori e danze: le danze popolari abruzzesi, le danze della nostra tradizione, la tradizione del Saltarello. Migliaia e migliaia di persone attratte come da un richiamo arcaico, fiumi di gente si sono riversati nella strade e nelle piazze di Controguerra. Massima soddisfazione da parte del direttore artistico e ideatore della manifestazione, il grande Danilo Di Paolonicola, organettista, fisarmonicista di caratura mondiale, e uno dei massimi esperti di musica popolare abruzzese. Tra gli organizzatori anche il noto Maestro Mauro Baiocco, flautista e didatta.

Tanti i gruppi che hanno animato la serata e che hanno partecipato al concorso internazionale di musica Folk “Etnie Musicali”. Quasi 200 i voti raccolti dai 3 gruppi partecipanti alla prima tappa:

1) Gruppo Folk “La Campagnola” 87 voti: un gruppo marchigiano che ha proposto il saltarello marchigiano con un grande spettacolo di ballerini con una solida preparazione che sposa la tradizione alla ricerca. Abiti e coreografie molto curate. Si piazzano di fatto in testa alla classifica.

2) “Banda Brigante” 57 voti: un giovane e agile gruppo che è riuscito ad esprimere un ottimo livello musicale e tecnico. Secondo posto per questo gruppo che tornerà ad animare anche le prossime tappe del Festival.

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La folla a Controguerra

3) “I Secondo Taglio” 8 voti: solo 8 voti per questo gruppo che sconta il fatto di non essersi esibiti in giro per il paese come gli altri due gruppi partecipanti. La chiave della musica itinerante è stata molto apprezzata del pubblico che ha premiato i gruppi che hanno “girato di più” per il paese.

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Il gruppo folk marchigiano “La Campagnola”

Ottima partecipazione anche per gli stage di Danza e di Organetto, che si sono svolti per le strade e nelle piazze del borgo. Magia e musica hanno invaso la cittadina, dimostrando che non è necessario avere una vera e propria struttura per fare cultura, ma basta mettere in sinergia le risorse.

Jam sessions spontanee (rigorosamente folk)  hanno arricchito di colori tutta la notte, e massima soddisfazione è stata espressa anche dalla Proloco e dal Comune di Controguerra, che hanno elogiato l’organizzazione del Festival e hanno saputo realizzare un’ottima logistica, senza registrare alcun incidente o contrattempo.

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Il Maestro Mauro Baiocco e Danilo Di Paolonicola, gli organizzatori del festival del Saltarello, con i musicisti intervenuti

Questa sera si replica con la seconda serata della prima tappa del Festival del Saltarello, ancora a Controguerra. Evidentemente la musica non è bastata, e il pubblico ne vuole ancora. Il Saltarello generosamente si donerà di nuovo al suo pubblico.

 

 

 

 

 

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