Clamoroso: si dimettono il Direttore e il Responsabile esecuzioni della SOGET. Nel giro di favori c’era anche Luciano D’Alfonso

Clamoroso: si dimettono il Direttore e il Responsabile esecuzioni della SOGET. Nel giro di favori c’era anche Luciano D’Alfonso

di Christian Francia  –

SOGET Zio Paperone
Il deposito della SOGET

Lo scandalo SOGET S.p.A. si allarga a macchia d’olio: il direttore generale della società di riscossione, Gaetano Monaco, e il Responsabile delle Esecuzioni, Domenico Ludovico, hanno rassegnato le dimissioni dai loro ruoli apicali molto probabilmente per evitare l’umiliazione dell’interdizione dall’Ufficio.

Dell’inchiesta penale in corso, a carico della società che opera anche a Teramo, ci siamo già occupati il mese scorso (http://www.ilfattoteramano.com/2015/06/25/scandalo-soget-spa-cittadini-spremuti-dalle-tasse-e-beffati-dalle-soprattasse/), ma una prima significativa svolta sembra avvenuta lunedì 13 luglio durante l’interrogatorio fiume cui sono stati sottoposti i due predetti dirigenti SOGET nell’ambito delle indagini condotte dalla Procura di Pescara sulla truffa ai danni del Comune di Pescara e di altri Enti pubblici (concernente i presunti debiti cancellati ai politici locali, fra i quali risultano coinvolti il consigliere regionale Sospiri e l’assessore regionale Mazzocca).

La Procura ha scoperto nel PC del direttore Monaco un elenco di 847 nomi di politici fra i quali ben 523 sono politici abruzzesi, e l’ipotesi investigativa si fonda anche su favori consistenti nel dichiarare inesigibili le cartelle esattoriali intestate ai politici con motivazioni fantasiose e pretestuose (oltre che sul lucro di maggiorazioni indebitamente caricate sulle spalle dei contribuenti debitori).

All’esito dell’interrogatorio del 13 luglio, probabilmente per evitare il provvedimento cautelare dell’interdizione dall’Ufficio, Monaco e Ludovico si sono dimessi. Ma non ci risulta che della situazione siano ancora stati informati i dipendenti della SOGET che quotidianamente effettuano le riscossioni e le procedure esecutive a carico dei debitori.

La situazione è scottante per il Presidente SOGET Lina Di Lello, anche perché in passato risulta che la stessa abbia vessato con lettere di carattere disciplinare proprio quei rari Ufficiali della Riscossione che denunciavano le disposizioni illegittime impartite dall’ex direttore generale e dall’ex responsabile delle esecuzioni.

Sarebbe curioso anche sapere adesso a chi si rivolgeranno le centinaia di politici abruzzesi destinatari di cartelle esattoriali per ottenere lo sconto delle tasse, se direttamente al Presidente Lina Di Lello, oppure ancora all’ex direttore Monaco e all’ex responsabile Ludovico, che pur dimissionari restano sempre dipendenti SOGET.

E il fatto clamoroso, ma mai emerso prima, è che nel giro di favori SOGET ci è entrato con tutte le scarpe anche il governatore Luciano D’Alfonso.

Infatti, come si legge nell’ordinanza di arresto dell’allora sindaco di Pescara (datata novembre 2008), D’Alfonso era molto amico proprio di Gaetano Monaco ed esercitava un potere assoluto sulla SOGET.

Queste le parole del GIP che ordinò l’arresto di D’Alfonso: “La vicenda dei pagamenti al Di Miero (un giornalista, ndr) trova ulteriore riscontro nella deposizione di Monaco Gaetano, direttore della SOGET, società di riscossione operante con il Comune di Pescara. Il Monaco, sentito dalla P.G., ha ricordato che all’inizio del 2006 ricevette una telefonata dal sindaco D’Alfonso, che gli chiedeva se non potesse offrire una consulenza ad un bravo giornalista. Il Monaco, tuttavia, comprese la richiesta nella sua effettiva portata: così, dopo avere espressamente richiesto che cifra potesse andare bene ed avere ottenuto per risposta l’indicazione di mantenersi sui 3000 euro, erogò senz’altro tale somma di denaro al giornalista quando Di Miero gli si presentò, senza commissionargli alcunché. A domanda del perché si fosse deciso a tale elargizione senza causa, ha risposto che gli appariva necessario mantenere buoni rapporti con il Comune. Anche in questo caso cioè il senso è chiaro: una richiesta di denaro del sindaco D’Alfonso non poteva essere disattesa.

Basterebbe solo questo episodio per chiedere le dimissioni di D’Alfonso da qualsiasi carica pubblica.

Ma lo scandalo SOGET è solo agli inizi.

3 Responses to "Clamoroso: si dimettono il Direttore e il Responsabile esecuzioni della SOGET. Nel giro di favori c’era anche Luciano D’Alfonso"

  1. antonio   14 luglio 2015 at 23:14

    Questo voglio proprio aspettare come finisce!!

  2. Pio   17 luglio 2015 at 8:23

    Ad una conoscente è arrivata la notifica del pignoramento del quinto della pensione (di 700 € ) per una cifra (dubbia) di circa € 1000. Si è spaventata ed ha pagato immediatamente facendosi prestare la somma. Mi dicono che la pensione sotto una certa soglia non può essere pignorata. Risponde al vero? Non sa a chi rivolgersi non avendo i soldi per pagarsi un legale.
    Bastardi.

  3. christian francia   17 luglio 2015 at 9:07

    Per il signor Pio:
    mi chiami o mi faccia chiamare dalla signora. Il mio numero è alla voce “Contatti” in testa al sito.

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