Perché bisogna difendere il Teramo Calcio

Perché bisogna difendere il Teramo Calcio

di Christian Francia  –

Luciano Campitelli - Sono un pirla
Il Presidente del Teramo Calcio Luciano Campitelli

L’inchiesta sul calcio sporco tiene banco da settimane e il Teramo Calcio è sotto accusa per la presunta compravendita della partita Savona-Teramo del 2 maggio scorso.

Mattia Grassani, il legale dell’Ascoli Calcio che spera di ottenere la condanna del Teramo Calcio per poter prendere il suo posto in serie B, ha dichiarato: “Il Teramo ha comprato la partita e il ruolo di Campitelli nella combine è palesemente attivo”. Dalla lettura delle intercettazioni non si può certo dargli torto.

Invece per Eduardo Chiacchio, l’avvocato che difende il Teramo Calcio, “si può eventualmente parlare di un tentativo di combine non riuscito. Tutt’al più”.

La verità è ormai evidente anche ai più ciechi: il tentativo di combine c’è stato, non lo hanno negato nemmeno i diretti interessati; ma pensare che le responsabilità che sono in capo al Presidente Luciano Campitelli e al Direttore Sportivo Marcello Di Giuseppe possano tradursi in una retrocessione del Teramo è cosa semplicemente folle, per i seguenti motivi.

1) Il campionato il Teramo lo ha vinto sul campo, grazie a due fattori: l’allenatore Vivarini che è stato fenomenale e il Direttore Sportivo che addirittura è un genio (il merito degli acquisti è solo suo).

2) È evidente che il comportamento naïf dei dirigenti teramani emerso dalle intercettazioni è sicuro indizio di una estraneità sostanziale al mondo degli illeciti sportivi: molto semplicemente il Teramo si è ritrovato senza nemmeno sapere perché a poter vincere un campionato che non doveva né sperava di poter vincere, e a quel punto si è fatto obnubilare le facoltà intellettive e ha perso il contatto con la realtà e la razionalità, lasciandosi tentare ad ammorbidire la resistenza della squadra del Savona alla penultima di campionato, giusto per il timore di non conseguire il risultato storico per la sola paura di vincere, e non perché l’avversario fosse temibile.

3) Il tentativo di combine c’è evidentemente stato, ma a quanto sembra nessun giocatore del Savona ha accettato o incassato soldi, per cui – stando ai fatti, cioè alla cronaca di una partita che fu combattutissima – coloro che quasi certamente hanno ricevuto i soldi dal Teramo probabilmente se li sono intascati senza di fatto comprare le prestazioni sportive dei calciatori.

4) Nel caso balordo che il Teramo venisse retrocesso, sull’onda del rigore e della severità delle pene per i colpevoli, si finirebbe per commettere una ingiustizia enorme: quella di punire una squadra che ha vinto il campionato per la forza del collettivo e del gioco espresso, per cui nessuna altra squadra meriterebbe di prendere il posto del Teramo nell’imminente campionato di serie B. L’Ascoli, che beneficerebbe in prima persona della retrocessione del Teramo, invoca pene esemplari per i suoi interessi, ma sa benissimo di non meritare ciò che auspica.

5) Quale sanzione merita un gesto di evidente debolezza, palesemente commesso per ingenuità, per inesperienza, per assenza di una struttura societaria dotata di storia, di freddezza, di collegialità? Merita una pena esemplare? In tal caso si umilierebbe il risultato sportivo per evidenti ragioni politiche, oppure per ragioni di maggiore forza di pressione sulla Federazione o sulla Procura federale.

6) Il Teramo calcio è già stato sanzionato – e pure severamente – dalla bufera mediatica scatenatasi dalla divulgazione delle intercettazioni: il presidente Campitelli ha fatto quantomeno la figura del pirla; l’entusiasmo della città si è prima raffreddato, poi addirittura congelato; abbiamo perso tempo prezioso per preparare il campionato più difficile e più esaltante da 102 anni di storia calcistica cittadina; abbiamo perso i due gioielli più preziosi (i gemelli del gol Gianluca Lapadula e Alfredo Donnarumma, acquistati dal Pescara poiché giustamente scettici sul futuro del Teramo); abbiamo un Direttore Sportivo sotto scacco che rischia la carriera nonostante sia palesemente un genio degli acquisti (gli ultimi tre anni lo dimostrano inequivocabilmente); la campagna abbonamenti ancora non è stata lanciata proprio per le nubi che oscurano l’orizzonte; l’inizio del campionato di serie B è stato posticipato di due settimane. Cosa poteva succedere di peggio? Niente.

Vero è che perduto l’onore non resta nulla. E il Teramo Calcio l’onore lo ha già perso. Ma bisogna difendere la società sportiva teramana per ragioni di equità, se non addirittura di giustizia. Lo ripeto mille volte: se il mondo del calcio e dello sport in genere è marcio dalle fondamenta, perché il virus del denaro vi si è inoculato disgregando ogni valore sportivo, casi anomali come quelli del Teramo che esplodono in campionati esaltanti fanno bene a tutto lo sport e riconciliano il popolo con la bellezza del calcio e con l’imprevedibilità del pallone.

Punire il Teramo oltre quello che ha già dovuto subire, significherebbe emarginare le anomalie e sovvertire i risultati sportivi a vantaggio dei rapporti di forza, degli interessi di chi ha più storia, più blasone, più soldi, cassando la poesia del gesto e il romanticismo di Davide che una volta ogni tanto batte Golia.

Se poi Golia pensa di potersi riprendere in Tribunale quello che Davide gli ha sottratto sul campo, allora siamo esattamente nell’alveo di quello che già i romani denunciavano con l’espressione “Summum ius, summa iniuria”, cioè “la somma giustizia non è niente altro che una somma ingiustizia”, oppure “il massimo del formalismo giuridico si rivela una ingiustizia sostanziale”.

Ecco perché questa città di senza palle dovrebbe avere un sussulto di orgoglio, e lo dice uno che invoca i formalismi giuridici ogni giorno poiché è convinto che solo nel rispetto delle leggi c’è convivenza civile e progresso.

Ecco perché questa città di merda dovrebbe pretendere quello che le spetta dalla giustizia sportiva, ovvero di giocare il campionato di serie B, stringendosi attorno a chi ha realizzato un sogno lungo 102 anni.

Ecco perché questa città di merda dovrebbe sostenere chi come Campitelli ha messo soldi suoi (e non soldi pubblici come fanno gli arruffapopolo), chi ha dato prova di acume superlativo come il DS Di Giuseppe, chi è in grado di far valere anche in serie B capacità sopra la norma, piuttosto che rintanarsi nell’indifferenza e nello scetticismo.

Ecco perché questa città di merda dovrebbe liberarsi dalle invidie, dalle maldicenze, dalle piccinerie provinciali, dalla pseudoborghesia che ancora sento cianciare circa il “cafone di Canzano” e alla quale nessuno dice in faccia che la zappa dovrebbero imbracciarla proprio codesti borghesi del cazzo che non hanno mai combinato nulla di buono nelle loro misere vite vissute di rendita.

Ecco perché i politici di merda nostrani, piuttosto che restare muti, dovrebbero alzare la voce e difendere il risultato sportivo, la bellezza e la grandezza di tutto il Teramo, non le debolezze dell’ultima ora che pure ci sono state e che il danno lo hanno già fatto. Dovrebbero sostenere l’economia locale, il marketing territoriale, l’indotto che una squadra di B inevitabilmente porta con sé.

I peccati veniali non meritano la pena di morte, lo dice il buon senso prima ancora dei codici penale, civile e sportivo. E non c’è nemmeno bisogno di attendere le celebrazioni dei processi nelle sedi giudiziarie per capire quale è la scelta giusta da fare, per Teramo, per la città, per tutta la Provincia, per difendere l’orgoglio e la dignità.

Bisogna correre presso la sede del Teramo calcio, bussare forte e chiedere un abbonamento per il prossimo campionato, e non dovrebbero farlo solo i tifosi, ma anche quelli come me che del calcio non gliene frega nulla. E bisogna farlo ideologicamente, per partito preso, per affetto e per amore.

Perché Campitelli e Di Giuseppe saranno assolti proprio perché colpevoli, perché è ingiusto e insensato buttare a mare un progetto magnifico per una sbandata, una scivolata del destino, una buccia di banana che non ha alterato nessun valore in campo e nemmeno un punto in classifica.

Per tutto questo che vadano a fare in culo l’Ascoli, i gufi, la malasorte, il provincialismo, le cricche di potere e tutti i sodalizi che si fondano sulla forza del denaro e non su quella delle gambe e dei piedi che calciano un pallone.

Sempre Forza Teramo. E se c’è ancora chi ha i coglioni, che vada a comprare un abbonamento, perché la vicinanza – in campionati così onerosi – si dimostra aprendo i portafogli e non la bocca sotto i portici.

24 Responses to "Perché bisogna difendere il Teramo Calcio"

  1. gino   9 luglio 2015 at 13:54

    Certo in italia se si commette un reato è ” un gesto di evidente debolezza, palesemente commesso per ingenuità,”
    diamogli un premio poverini tanto basta dichiarare che si è pirla o è stata una debolezza e tutto passa … evviva l ‘Italia evviva lo sport evviva il fatto termano!!!!
    ma come diceva il grande antonio ma mi faccia il piacecer1!!!!
    Gino biancazurro

  2. Lapa   9 luglio 2015 at 13:55

    Buccia di banana? Scivolata del destino? Ahahaha! 30000 di questi giorni ingenui. Alla frutta!

  3. simone   9 luglio 2015 at 15:19

    Caro Pescarese, hai la memoria corta, fai il puritano ma la tua storia ti macchia da più di 20 anni. In questi casi stare zitti sarebbe una cosa buona. saluti

  4. Fabrizio   9 luglio 2015 at 15:28

    Ancora ricordo il presidente Campitelli vestito a festa prima della partita Teramo – Ascoli ed il solo pensiero mi fa provare una grande tenerezza per lui.

  5. Alfonso   9 luglio 2015 at 16:38

    Un articolo davvero imbarazzante,saranno assolti perchè colpevoli? Ha senso questa frase? Ingiusto mandare all aria un progetto? Il progetto qual è stato comprarsi o tentare di comprarsi la partita di Savona o chissa quante altre? Ma dai non scherziamo, se c è stato un illecito è giusto che paghi inutile dire che il teramo avrebbe vinto comunque! Addirittura in questo articolo si esalta chi probabilmente fara toccare al Teramo il punto piu basso della propria storia! Perchè quando si perde l onore è peggio che giocare in terza categoria! Tutta italia sa di questa combine,roba da chiedere i danni a questi signori! Fatto sta che per colpa del genio del calciomercato con i suoi metodi sporchi e di un presidente senza palle che non sa dire di no a chi ha proposto la combine hanno distrutto un sogno: quello di vincere il campionato sul campo! Perchè se ti compri una partita NON HAI VINTO SUL CAMPO! Non sono un tifoso del Teramo ma simpatizzavo il teramo come simpatizzavo la juve, ma queste cose mi fanno SCHIFO

  6. gianluca   9 luglio 2015 at 17:52

    sono le persone come te che rovinano l’Italia. Vuoi un consiglio? cambia stato, prova ad andare in egitto, magari lì trovi gente come te, ve la cantate e ve la suonate. Sinceramente mi vergogno che al mondo ci sia una persona come te, figuriamoci nella mia città. buffone

  7. Anonimo   9 luglio 2015 at 18:32

    Al contrario di Gianluca, io ringrazio Dio ogni giorno che ci siano persone come te. Che ci andassero i servi come lui all’estero…Vai a cagare!

  8. Picchio   9 luglio 2015 at 18:50

    A Teramo vendono roba buona!! Ma che vi siete fumati????

    “Campitelli e Di Giuseppe saranno assolti proprio perché colpevoli, perché è ingiusto e insensato buttare a mare un progetto magnifico per una sbandata, una scivolata del destino, una buccia di banana che non ha alterato nessun valore in campo e nemmeno un punto in classifica.”

    Queste parole sono assolutamente vergognose, nel momento in cui si commette un reato si è colpevoli al 100% e deve arrivare la pena esemplare. Sai che cazzo gliene frega a Palazzi del calciomercato geniale o dell’ingenuità di campitelli e delle sue debolezze. Come dice anche l’autore dell’articolo la combine è certa, avete pagato per combinare una partita, nel calcio italiano ciò è illegale, la pena la conosciamo tutti. STOP tutti gli altri discorsi sull’ingenuità e la buona fede sono solo cazzate. Pagherete per aver contribuito all’uccisione e allo sputtanamento del calcio italiano.

    VERGOGNATEVI DELINQUENTI

  9. Anonimo   9 luglio 2015 at 18:51

    Chi ha scritto questo articolo non è capace di intendere e di volere.

  10. Anonimo   9 luglio 2015 at 19:06

    Scusate .. la domanda nasce spontanea! Ma ce l’avete un briciolo di dignità a Teramo?! Come si può arrivare a tanto?? Incredibile 😀

  11. scaluzzi   9 luglio 2015 at 19:09

    Chi ha scritto l’articolo era chiaramente sotto l’effetto di potenti droghe. TSO subito.

  12. Riccardo   9 luglio 2015 at 19:30

    Cosa hai fumato prima di scrivere questo articolo? Ti rendi conto di quante cazzate hai partorito?? Cioè secondo te comprare una partita è una piccola scivolata su una buccia di banana da non punire?? Ma che cazzo di droghe usi?
    Questo è la spiegazione di perché in Campania ha vinto De Luca e del perché l’Italia va a rotoli! Ma come cazzo ragioni???
    Santo Dio non ci voglio credere a quello che ho letto!!!
    E comunque, il vostro avvocato difensore dovrebbe sapere che è sufficiente che ci sia stato anche solo un tentativo di combine per sbattervi in serie D, anche se poi alla fine non è andata in porto, ed è sufficiente che a fare ciò sia stato il mago Di Giuseppe, non occorre che sia implicato direttamente Campitelli, per sbattervi in serie D!!!
    Mi dispiace ma ormai state nella merda fino al collo, anzi, fino alle orecchie…togliete le bandiere e gli striscioni con la B così quando sarà ufficiale sarà meno doloroso.

  13. tuzz   10 luglio 2015 at 9:52

    fatti vedere da uno bravo!!! Sarà il caldo?!?!?!

  14. gino   10 luglio 2015 at 11:58

    Caro Simone e caro e sig Cristian Francia ,vi auguro di tutto cuore di subire “” un gesto di evidente debolezza, palesemente commesso per ingenuità,” nei vostri confronti anzi di subire più ” un gesto di evidente debolezza, palesemente commesso per ingenuità,” di qualcuno che magari vi ruba un lavoro perchè corrompe qualcuno o di qualcuno che” un gesto di evidente debolezza, palesemente commesso per ingenuità,” vi scavalca in graduatoria o
    con ” un gesto di evidente debolezza, palesemente commesso per ingenuità,” magari si accorda con tizio e caio nonostante un vostro caro o voi stessi fosse in lista per un importante operazione che vi salvi la vita , vi scavalchi o la posticipi per agevolare chi sa lui
    ma in ogni caso voi perdonereste perchè ” un gesto di evidente debolezza, palesemente commesso per ingenuità,”
    qui non si tratta di fede calcistica qui si tratta di legalità forse parola che passa in secondo piano rispetto ” un gesto di evidente debolezza, palesemente commesso per ingenuità,” qui si tratta di dignità ed onesta che forse per voi passa in secondo piano di fronte ” un gesto di evidente debolezza, palesemente commesso per ingenuità,” mah forse ho un po estremizzato per farvi comprendere bene il concetto.
    più passa il tempo e piu penso che ormai tali gesti fanno parte della vostra cultura non della mia
    Saluti
    Gino sempre biancazzurro

  15. Stefano   10 luglio 2015 at 12:53

    Sono un cittadino Teramano, nato a Teramo, ormai vivo in questa “citta di merda” da oltre trent’anni. Ho sempre seguito il Teramo calcio con interesse, pur non frequentando lo stadio. Ho festeggiato quando il Teramo è stato promosso in B. Sono rimasto molto imbarazzato quando ho sentito la notizia della combine.
    Spero tanto che il Teramo vada in B, magari con dei punti di penalizzazione. Ma qualora la punizione sarà più dura beh, è bene accettarla.
    Da cittadino “senza palle” e onesto dico che non me la sento di prendere le difese di chi ha commesso gravi colpe, perchè essere la migliore squadra del campionato non ti da diritto di prendere scorciatoie.
    Non commento l’articolo perchè penso sia inutile, probabilmente chi l’ha scritto non copirebbe……..

    “Lu lupe è come lu cafone: s’addumesteche”

  16. gino   10 luglio 2015 at 13:41

    caro Francia cancelli i commenti che non sono di tuo gradimento…..come diceva quello di cui sopra esistono Uomini e caporali e quaquaraqua lascio a lei la sua definizione
    tanto cancellerà anche questo …
    gino

  17. Matteo   10 luglio 2015 at 13:54

    Facile dire sei matto, il caldo ti ha fatto male, TSO subito etc…Se fossi nell’autore dello scritto vi porterei subito in tribunale, ci sarebbero tutti i presupposti del caso. Ma l’ironia non la conoscete? No, siete troppo ignoranti e prevenuti.

  18. Danielik   10 luglio 2015 at 14:07

    Vergognoso come in Italia l’argomento più dibattuto sia sempre il calcio…uno stupido articolo sul calcio muove un incredibile via vai di messaggi e interventi quando in questo sito ci sono denunce che dovrebbero scatenare rivolte e non vengono nemmeno commentate. Italiani e Teramani pecoroni… 11 coglioni che corrono dietro una palla e noi lì ancora a credere che nel calcio ci sia una squadra pulita… Schifo!

  19. B di BURLONI   10 luglio 2015 at 14:38

    Christian Francia sei un fottuto genio!

    Scrivici un libro su tutta la poesia che il Teramo Calcio ha espresso nelle presunte combine!

    A tal proposito ti chiedo un consiglio e soprattutto l’autorizzazione (perchè alcuni utenti più sensibili parlerebbero di querele e denunce) ad utilizzare qualche stralcio del tuo favoloso articolo per farne un tatuaggio indelebile sulla mia pelle!

    Sono indeciso su queste due frasi:

    “Punire il Teramo oltre quello che ha già dovuto subire, significherebbe emarginare le anomalie e sovvertire i risultati sportivi a vantaggio dei rapporti di forza, degli interessi di chi ha più storia, più blasone, più soldi, cassando la poesia del gesto e il romanticismo di Davide che una volta ogni tanto batte Golia.”

    “Perché Campitelli e Di Giuseppe saranno assolti proprio perché colpevoli, perché è ingiusto e insensato buttare a mare un progetto magnifico per una sbandata, una scivolata del destino, una buccia di banana che non ha alterato nessun valore in campo e nemmeno un punto in classifica.”

    Mi fanno arrapare come un pinguino nel deserto!
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!

  20. WYATTEARP   10 luglio 2015 at 14:43

    Sulla “città di merda” e sui “politici di merda nostrani” posso anche convenire, ma da Lei ( giurista) un articolo simile non me lo sarei mai aspettato.
    Discorso da “papera zoppa” . In qualsiasi campo il professionista deve essere e comportarsi da “professionista” il dilettante da “dilettante”, il peracottaro da “peracottaro”.
    Non dimentichiamo che chi da “peracottaro” si è ” introppata” una puttanella che a 17 anni ne domostrave il doppio è stato messo in croce.

  21. CESARE   10 luglio 2015 at 15:03

    DALLA B ALLA D IN MENO DI 30 GIORNI. Hihihihihihihiiiii!!!!!

  22. Gino   10 luglio 2015 at 15:32

    mi scuso con il sig. Francia dato che il mio messaggio non era stato pubblicato cio che è stato fatto in seguito quindi chiedo venia e mi scuso .
    comunque sono d accordo con DanieliK
    Vergognoso come in Italia l’argomento più dibattuto sia sempre il calcio…uno stupido articolo sul calcio muove un incredibile via vai di messaggi e interventi quando in questo sito ci sono denunce che dovrebbero scatenare rivolte e non vengono nemmeno commentate

  23. Simone Dalle Crode   11 luglio 2015 at 8:44

    Segui il tuo cognome

    Passando per B e C dalla A alla D (Lucio Battisti, Tubinga – 1994)

  24. Texano   22 luglio 2015 at 19:01

    “Ecco perché i politici di merda nostrani, piuttosto che restare muti, dovrebbero alzare la voce e difendere il risultato sportivo, la bellezza e la grandezza di tutto il Teramo, non le debolezze dell’ultima ora che pure ci sono state e che il danno lo hanno già fatto. Dovrebbero sostenere l’economia locale, il marketing territoriale, l’indotto che una squadra di B inevitabilmente porta con sé.” …cioè stai chiedendo ai politici di merca di agire nel modo in cui poi vengono apostrofato! Bah… un articolo allucinante.

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