Fenomenologia di Francesca Lucantoni

Fenomenologia di Francesca Lucantoni

di Enrico Melozzi – 

lucantoni 2Francesca Lucantoni è un fenomeno politico apparso a Teramo intorno al 2013, con alcune apparizioni mistiche nella scuderia di Paolo Gatti (anch’esso fenomeno politico teramano del vecchio millennio).

melozzi cres 5
Enrico Melozzi a Sanremo

La Lucantoni è una politicante di basso livello, assessore comunale di Teramo dal 2014 con delega alla cultura, è quasi il corrispettivo di una soubrette alla trasmissione “Il Processo del Lunedì” di Biscardi. Ovvero: è lì solo per fare immagine, per fare front-desk. Ma c’è di più. La Lucantoni non solo manifesta una totale incapacità politica e di programmazione culturale. Lei va oltre: riesce anche a risucchiare le buone intenzioni, i progetti validi, le idee dei giovani e meno giovani operatori culturali della città. Trasforma ogni consuetudine in una incognita; trasforma ogni speranza in una negativa certezza. Tutto quello che le passa fra le mani svanisce. Inesorabilmente, ogni progetto che malaugaratamente viene intercettato da lei, va disperso nel nulla. Il fenomeno Lucantoni quindi potrebbe essere assimilato ai buchi neri, anche se conosciamo ancora pochissimo di questo assessore.

Ricordo benissimo tutto il lavoro che ho dedicato questo inverno con l’Associazione Nuove Armonie al progetto “RICERCARE”, nato anche su stimolo dello stesso presidente della Fondazione Tercas Mario Nuzzo, che ci aveva promesso un appoggio significativo per la realizzazione di questo nobile progetto (circa 100 mila euro l’anno per 5 anni, somma molto alta ma comunque non sufficiente alla realizzazione di un progetto titanico come “RICERCARE” che avrebbe comunque portato un indotto annuo di svariate centinaia di milione di euro in città). La nostra intenzione di rimanere indipendenti ci ha portato a tenere lontano il Comune e in particolare la Lucantoni. Ma un giorno ricevetti una chiamata dal fenomeno, il quale mi si manifestò acusticamente al telefono. Io, per onestà intellettuale, ho risposto a tutte le domande, non senza nascondere un certo orgoglio per il progetto RICERCARE (un progetto che si propone di ricreare a Teramo una manifestazione in linea con La Notte della Taranta, ma con al centro la nostra musica popolare, spogliata delle volgarità degli ultimi anni e arricchita della sua naturale poesia, coinvolgendo gli anziani come tutori di questo patrimonio culturale abruzzese che potete scaricare qui nella versione integrale:“PROGETTO _RICERCARE il Fatto Teramano tutti i diritti sono riservati — si avvisa Paolo Gatti che questo progetto non può copiarlo, perchè è depositato—), e non resistetti a raccontarle le nostre idee, certo che il fenomeno Lucantoni avrebbe intuito le potenzialità e gli enormi vantaggi che il Comune avrebbe comunque potuto trarne, sfruttando nostri contatti personali costruiti in anni di duro e onesto lavoro.LUCANTONI TROLLO

La Lucantoni si condusse dunque in Fondazione a cercare il progetto in questione, perchè le interessava. Mi richiama preoccupata che il progetto in Fondazione non c’era…ma come??? Ma se ho seguito la procedura online!! (ammazza che emancipazione la Tercas con il modulo online come le grandi major…!). Infatti non era stata capace nemmeno di cercarlo, nonostante le avessi ben spiegato il campo in cui volevamo operare e il nome del progetto…comunque fu così che la Lucantoni ritrovò il progetto…lo analizzò…lo lodò…e lo fece sparire. Presi in giro come sempre. Senza una motivazione.

Cara Lucantoni, devi capire una cosa. Non ci ho mai guadagnato nulla da tutti i concerti che ho fatto a Teramo da professionista, e i concerti di certo non li organizzo per guadagnare, ma per dare ai miei concittadini, parenti stretti e amici cari, l’opportunità di vedere qualcosa di diverso che possa aiutarli a farsi una visione della cultura più aperta possibile. Se pensi di aver fatto un dispetto a me, comportandoti così sappi che ti sbagli. Lo sfregio lo hai fatto ai miei concittadini (e anche tuoi) che continueranno ad essere livellati continuamente verso il basso da codesta politica scellerata e di cattivo gusto.

Non mi sono mai aggiunto ai cori contro di te fino ad oggi, per 2 motivi:

1. Per cavalleria. Non si attacca una ragazza neanche se dimostra gravi segni di deficienza politica e organizzativa. Anche se dimostra gravi lacune culturali. Anche se si presenta solo per apparire e senza contenuti.

2. Ho sempre temuto un ritorno di Campana, che per quanto mi riguarda ha rappresentato tutto il peggio possibile, quasi ai livelli di Carino Gambacorta. Per fortuna ora Campana pare essere archiviato per sempre per motivi molto seri che il sindaco non vuole rivelare, ma di cui noi siamo a conoscenza e riveleremo nonappena avremo gli elementi per farlo.

Ora però vorrei che sia chiara una cosa: superato un certo limite non è più possibile tollerare certi atteggiamenti autolesionisti. Non si può più procedere in questa direzione. Ora è arrivato il momento di fare sparire questo fenomeno. Di farlo risucchiare nel suo stesso buco nero. La “concubina politica” di Paolo Gatti ora mi ha rotto proprio le palle. Fra qualche giorno insieme a Giovanni Sollima, Gilberto Gil, Caetano Veloso e tanti, tanti altri artisti più o meno noti, prenderò parte al primo Festival Dei Beni Comuni che si terrà a Chieri (TO) (come riportato da Il Fatto Quotidiano in un articolo apparso proprio ieri) Venga su assesore Lucantoni. Venga su con noi. Venga…e con l’Iphone acceso ci facciamo una bella chiacchierata in streaming di fronte ai nostri concittadini che ci seguiranno…venga con noi. Le facciamo vedere come si fa a trasformare una piccola cittadina come Chieri in un grande capolavoro di intercultura e dibattiti politici dall’alba a notte fonda.

Altrimenti al mio ritorno sono disponibile per un incontro (che non avverrà mai) pubblico, con i suoi padrini politici, suo padre e sua madre, qualche altra meteora, altri fenomeni più o meno discutibili che frequenta, il suo “concubino politico”: li porti tutti con sé. Io sarò solo. Solo contro tutti. E dirò la mia.

Assessore Lucantoni…visto che le piacciono molto le manifestazioni in stile X-FACTOR (che invece che aiutare danneggiano la musicalità dei ragazzi)…accetta la SFIDA?

lucantoni

One Response to "Fenomenologia di Francesca Lucantoni"

  1. Walter Nanni   7 luglio 2015 at 15:36

    “Ricercare” è un progetto bellissimo che avrebbe portato incredibili vantaggi (in termini culturali ed economici) a tutta la città e alla provincia di Teramo!!! Conosco l’impegno, l’amore e i sacrifici che Enrico Melozzi ha messo in questo progetto (come in tanti altri!) e capisco la sua frustrazione davanti a certi comportamenti. Mi verebbe da dirgli: ma chi te lo fa fare??? Perchè sprecare tante energie davanti a questo muro di gomma??? In Puglia sono riusciti a creare la “Notte della Taranta” con incredibile lungimiranza; in Abruzzo invece abbiamo solo la “Notte delle clientele”: buia, senza luna e piena di lupi… che schifo. Conoscendo Melozzi però so che non si arrenderà tanto facilmente! Hai fatto bene Enrì a raccontare pubblicamente questa vicenda senza nascondere nulla! Pensa come cambierebbero le cose se tutti iniziassero a fare lo stesso… ma in questa terra stiamo trent’anni indietro.

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.