Crognaleto: come vengono gestiti i 5,6 milioni di euro per la valorizzazione ambientale e turistica di Tottea?

Crognaleto: come vengono gestiti i 5,6 milioni di euro per la valorizzazione ambientale e turistica di Tottea?

di Christian Francia  –

Giuseppe D'Alonzo - Regione facile, appalti facilissimi
Giuseppe D’Alonzo: sindaco di Crognaleto, nonchè responsabile finanziario del Comune

Ad aprile scorso il sindaco di Crognaleto, Giuseppe D’Alonzo, esultava su tutti i giornali per aver ottenuto il finanziamento di euro 5.600.000,00 dal CIPE per il suo progetto di valorizzazione ambientale e turistica del comprensorio Tottea-Fucino.

Il Sindaco gongolava (“una vera manna!”) e commentava: “Ringrazio (…) l’assessore ai Lavori Pubblici Orlando Persia (…)”. Tutto molto bello. Ma in cosa consiste il progetto? Lo specifica il Comune stesso: “Nella piattaforma oltre alla valorizzazione delle bellezze naturali è prevista anche la realizzazione di aree a verde naturale, percorsi da trekking, ciaspolate, anti-bracconaggio, pista taglia fuoco, valorizzazione di vecchi fontanili, pinete d’interesse storico-ambientale, recupero di castagneti ed infine oltre la sistemazione delle aree urbane nel paese ed una variante allo stesso attesa da tantissimi anni, porteremo anche il metano nel comune di Crognaleto a partire dal paese di Tottea: a Fucino è già disponibile la condotta proveniente dall’aquilano e con l’occasione avremo anche noi il metano a Tottea”.

Cosa c’entra tale progetto di valorizzazione ambientale e turistica con gli “Interventi di estrema urgenza in materia di vincolo idrogeologico, di normativa antisismica e di messa in sicurezza degli edifici scolastici” previsti dal decreto legge n. 133/2014 cosiddetto “Sblocca Italia”? All’apparenza non c’entra niente. Ma attenzione alle magie.

1) Intanto il Responsabile del Settore Tecnico del Comune di Crognaleto, cui competono i Lavori Pubblici, è guarda caso lo stesso Assessore comunale ai Lavori Pubblici Orlando Persia. Invece il Responsabile dell’Ufficio Finanziario cui compete la regolarità contabile delle attività comunali è guarda caso lo stesso sindaco Giuseppe D’Alonzo. E già qui iniziano le preoccupazioni.

2) Il 28 aprile 2015 l’Assessore/Responsabile del Settore Orlando Persia adotta la determinazione dirigenziale a contrarre relativa al progetto finanziato dal CIPE, all’interno della quale si legge testualmente: “Atteso che con deliberazione della Giunta Comunale n. 36 del 28.04.2015 lo stesso progetto è stato aggiornato; Atteso che con il medesimo atto è stata certificata, a seguito di apposita ricognizione, l’indifferibilità dell’intervento oggetto della ricognizione e l’“estrema urgenza” degli stessi, ai sensi dell’art. 9 D.L. 133/2014 (cosiddetto “Sblocca Italia”)”. È qui già si entra nella leggenda, perché la richiamata delibera n. 36 del 28.04.2015 – pubblicata sul sito del Comune – non contiene affatto la certificazione di indifferibilità e di estrema urgenza, per cui ci troviamo dinanzi ad un clamoroso falso.

3) Ecco la magia: adducendo una certificazione che non risulta agli atti il Comune di Crognaleto evita di svolgere la gara pubblica – obbligatoria per legge – e decide di utilizzare la procedura negoziata “mediante invito diretto di almeno dieci operatori economici”.

4) E come sarebbero state individuate queste fortunate dieci ditte da invitare? Semplice: “il Responsabile del Servizio”, cioè l’Assessore ai Lavori Pubblici Orlando Persia, il 13 maggio 2015 “comunicava al R.U.P. un elenco di n. 36 operatori economici di cui all’elenco predisposto dall’Ufficio che avevano manifestato interesse per la partecipazione a gare, aventi le caratteristiche imprenditoriali desunte dal progetto preliminare per la partecipazione alla gara di che trattasi”. Ma l’Assessore non può scegliersi le ditte che debbono partecipare ad un appalto da 5,6 milioni. Inoltre la manifestazione di interesse è stata chiesta alle ditte sulla base di quali criteri? E quando tempo prima?

5) Con la rapidità del fulmine, il Responsabile/Assessore prendeva “visione degli operatori economici da invitare alla gara di cui trattasi, all’uopo definiti dal R.U.P., così come individuati all’interno del predetto elenco, giusta mail in data 13.05.2015”. Come ha fatto il RUP, cioè il Responsabile Unico del Procedimento, a selezionare le almeno dieci ditte (fra le 36 già contenute nell’elenco dell’Assessore) nella stessa giornata nella quale ha ricevuto l’elenco? In base a quali criteri ha operato la selezione? E soprattutto: chi è il RUP? Non sarà mica un dipendente di altro ente pubblico, casualmente sposato con una donna di Crognaleto, il quale non è mai stato autorizzato a svolgere il delicato e lucroso incarico dal suo ente di appartenenza? In tal caso, diononvoglia, la procedura sarebbe per ciò solo paurosamente illegittima, a prescindere dai numerosi ulteriori profili di legittimità.

6) Inoltre, il contenuto dell’appalto è coerente con la procedura prevista dallo “Sblocca Italia”? In altri termini: si potrebbe sapere dove risiederebbe l’“estrema urgenza” in quella che viene definita “valorizzazione ambientale e turistica”? È un ossimoro, una contraddizione in termini: o da un lato si valorizzano le bellezze naturali, si realizzano aree verdi, percorsi da trekking, ciaspolate, anti-bracconaggio, pista taglia fuoco, si valorizzano vecchi fontanili, pinete d’interesse storico-ambientale, si recuperano castagneti e si sistemano aree urbane nel paese ed una variante allo stesso attesa da tantissimi anni, portando anche il metano nel comune di Crognaleto; oppure dall’altro lato si realizzano opere indifferibili e di estrema urgenza nei limiti enunciati dall’art. 9 del decreto “Sblocca Italia” che non contiene nemmeno una fra le opere oggetto dell’appalto così come elencate dallo stesso sindaco D’Alonzo. Non sarà che furbescamente si ci sia arrampicati sugli specchi per bypassare la gara pubblica ed invitare in maniera riservata le ditte che aggradano a lorsignori?

7) Ed ancora. Trovandosi le aree oggetto di intervento all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso, l’Ente Parco e le autorità preposte ai beni paesaggistici hanno autorizzato le opere da appaltare? C’è il parere della Comunità Montana del Gran Sasso? C’è il nulla osta del Corpo Forestale dello Stato relativamente al vincolo idrogeologico? C’è il parere della Regione Abruzzo relativamente al vincolo paesaggistico? La Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici che dice? Le procedure di VIA/VAS (le valutazioni degli effetti ambientali del progetto) sono state effettuate? È stato curato il deposito del progetto presso l’ufficio del Genio Civile per le valutazioni di competenza? Essendo coinvolti nel progetto anche terreni privati, sono state avviate le procedure di esproprio? Di tutti i citati adempimenti non vi è traccia nei provvedimenti pubblicati dal Comune di Crognaleto.

8) Infine, ma non meno rilevante, è da sottolineare che l’Assessore comunale Orlando Persia, al contempo Responsabile del Settore tecnico competente nei Lavori Pubblici di cui egli stesso ha la delega politica, è membro di una numerosa famiglia di costruttori proprio di Tottea (i Persia, appunto):

– della quale famiglia fa parte proprio quel Renato Persia recentemente aggiudicatario dell’appalto milionario per il rifacimento di Corso San Giorgio a Teramo (che è zio dell’Assessore Orlando);

– della quale famiglia fa parte pure un altro zio carnale dell’Assessore, titolare a sua volta di autonoma impresa costruttrice (nonché padre della fidanzata del consigliere regionale PD Sandro Mariani, sodale di coalizione del sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo, anche lui presentatosi quale candidato consigliere regionale con il centrosinistra nel 2014);

– della quale famiglia fa parte pure un terzo zio carnale a sua volta titolare di distinta impresa costruttrice.

Senza contare che lo stesso Orlando Persia è dipendente dell’Enel, stessa azienda dove lavora anche il padre del consigliere regionale Sandro Mariani.

Non è mai bello che non si svolgano gare pubbliche per appalti da 5,6 milioni di euro, e sarebbe opportuno che a metterci le mani non fossero quegli stessi politici che potrebbero avere interessi economici e/o parentali nella vicenda.

Per cui, oltre ad auspicare tutte le interrogazioni del caso da parte dei consiglieri comunali, sarà quanto mai opportuno a tutela della cittadinanza inoltrare un esposto all’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), alla Procura della Repubblica e alla Procura della Corte dei Conti per la verifica – nell’ambito delle rispettive aree di competenza – di eventuali illegittimità.

Fatti salvi i diritti delle ditte non ammesse a partecipare alla procedura in essere e dei progettisti estromessi, i quali ben potranno avanzare puntuali richieste di accesso agli atti onde tutelare i propri interessi professionali.

Viva l’Italia! Viva lo Sblocca Italia!

13 Responses to "Crognaleto: come vengono gestiti i 5,6 milioni di euro per la valorizzazione ambientale e turistica di Tottea?"

  1. Perso   29 giugno 2015 at 17:38

    Che cattivo! Hai rotto le uova nel paniere! Si sentiranno…Persi.
    Sono sempre i “Fratelli Persia” che vincono la gara Anas per i lavori di manutenzione straordinaria della strada statale 39 del Passo dell’Aprica. Solo un misero milione di euro.
    Adesso si parla di cinque milioni.
    Sembra che il Parco del Gran Sasso abbia ricevuto un progetto preliminare(!) (della serie vediamo come reagisce l’Ente) della Tottea-Campotosto. Non potrà mai autorizzare questa opera.
    Anas, D’Alfonso, D’Alonzo, Ente Parco, Ministero dell’Ambiente, Cosentino A. (fuochino!) Mariani, Persia….

  2. Loreto   30 giugno 2015 at 17:00

    Vigile, attento, resto a guardare.
    loreto bartolomei

  3. Federica   30 giugno 2015 at 21:38

    Ci tenevo a precisare che, durante le vostre ricerche sull’albero genealogico, vi è sfuggito il fatto che l’assessore Persia e le famiglie di imprenditori citati, nemmeno si parlano da qualche anno, e lo sanno anche i semplici conoscenti. Tanto questo articolo è gossip no?E allora vernecchiamo!

  4. Anonimo   30 giugno 2015 at 21:56

    Ottima osservazione ….però preciserei il fatto che non è che non si parlano zii e nipote….anzi…..ma semplicemente che alcuni di essi hanno avuto” screzi con l amministrazione”(cosa risaputa da tutti) ! Prima di scrivere articoli si consiglia di verificare l attendibilità della fonte!!!

  5. Anonimo   30 giugno 2015 at 22:03

    Ah dimenticavo queste FONTI sono attendibili e ve lo dice uno che vive nel comune di crognaleto e quindi le cose le vive e le sa…

  6. antonio   4 luglio 2015 at 10:41

    Caro christian francia prima di tutto mi complimento con te per la banalità del tuo articolo, tanto banale da suscitare meno interessi di un manifesto da sagra.
    Scrivi sciocchezze a raffica e ti permetti di contestare l’operato di persone che vivono la montagna tutti i giorni, ed è inutile elencare le difficoltà che caratterizza la permanenza in tali territori per ovvi motivi morali.
    Per questo è da presuntuosi criticare argomenti che non conosci a fondo. Mi dispiace perder tempo con il tuo ” articolo” ma mi sembrava doveroso.

  7. antonio   4 luglio 2015 at 14:20

    Mi complimento con l’autore di questo articolo,se così può chiamarsi, infatti così banale che suscita meno interesse di un manifesto da sagra.
    Parole vane di chi non sa, e ha la presunzione di mettere in discussione persone, amministrazioni e intere familie.
    Un giornalista che non ha argomenti resta in silenzio e pensa a preparare un articolo degno di nome, anzichè scrivere banalità.

  8. Christian   4 luglio 2015 at 16:32

    Gentile Antonio,
    il mio articolo non deve essere così banale se Lei ha perso tempo a leggerlo e ha ritenuto anche di apporvi ben due commenti.
    Non sarà che Le ha provocato un bruciore anale, oppure una ferita nel portafogli?
    Non perda tempo con questo blog, ci sono tanti altri media più seri ed informati di noi, che siamo sciatti, approssimativi e banali.
    E Le ricordo che io non sono un giornalista, nè aspiro a diventarlo.
    Lasci perdere le mie “sciocchezze” e la mia “presunzione”, che peraltro Lei tende a venare di pregiudizio, visto che non elenca nemmeno un argomento che contribuisca a confutare quanto da me sostenuto.
    Mi stia bene.
    christian francia

  9. antonio   4 luglio 2015 at 18:57

    Infatti giornalista è una parola grossa e lei sicuro non può diventarlo, e comunque nessun bruciore da parte mia……
    Non è possibile contraddire nulla di ciò che ha scritto nel suo articolo perche sono tutte cazzate…..
    Mi stia bene lei con i 40 gradi all’ombra io mi godo il frescetto che ci regala la nostra bellissima montagna……

  10. christian francia   6 luglio 2015 at 9:17

    Una cazzata che non può essere contraddetta non è una cazzata, ma una verità…

  11. cicciolina   7 luglio 2015 at 10:14

    TOTTEA = LOCRIDE

  12. alias   15 luglio 2015 at 0:02

    Speriamo che non ottenga un euro, anzi, speriamo che qualcuno cominci ad osservare l’operato di questo “rappresentante delle aree interne”.
    Questo Sindaco è un dissipatore di denaro pubblico tra i più pericolosi. Spreca soldi per lavori inutili, sbagliati e anche brutti.
    Con la complicità di “progettisti in branco”, marpioni, ignoranti e rapaci, sta infestando l’intero Comune con opere inutili e frutto di discutibili decisioni del Consiglio Comunale.
    La tecnica è semplice: visto che tira aria buona per le “zone interne”, il “branco” ascolta qualche “imprenditore” sulle necessità locali, ricicla qualche vecchio progetto, aggrega un “professionista locale”, porta al Sindaco il “pacco” con incorporate “le maniglie” per i finanziamenti e il gioco è fatto. Privo totalmente di cult… (segue)

  13. SVEGLIA!!!   15 luglio 2015 at 16:44

    Parliamo anche degli altri appalti nel Comune come quello dei 6000 campanili, diviso in due lotti e tutte e due le gare vinte dalle solite imprese vicine al sedicente “rappresentante delle aree Interne”, con ribassi del 15.20% lotto di senarica e 16.12% lotto di piano vomano ribassi da far ridere quando altre gare in Italia con importi del genere si vincono con ribassi del 30% circa. Vi invito popolazione di Crognaleto ad andare a vedere i due avvisi di appalto aggiudicato pubblicati sul’albo pretorio on line del Comune così vi renderete conto di quanto faccia ridere la procedura negoziata,per carità del tutto regolare,ma a me personalmente viene da ridere.
    Ma credete davvero che la gente sia tutta stupida e che voi amministratori siate al di sopra delle parti?
    Bisogna far venire a galla le incapacità il mancato rispetto delle regole, l’inadeguatezza, di questa gente, questo si, si può fare popolazione di Crognaleto e questo appello è rivolto soprattutto all’opposizione che è praticamente inesistente.
    SVEGLIATEVI VI PREGO!!!!!

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