Il tormentone è sopportazione

Il tormentone è sopportazione

di Enrico Romagnoli  –

Chitarra in riva al mare

Ci risiamo, è tornata l’estate, la bella stagione, piena di spensieratezza, allegria e mare.

Stagione attesa da tutti, chi lavora non vede l’ora di andare in ferie, chi studia aspetta che finisca la sessione estiva e i gestori degli stabilimenti sono trepidanti per l’arrivo dei bagnanti.

C’è una cosa che caratterizza l’estate e che l’ha sempre caratterizzata: il tormentone, una canzone che sentiremo per mesi e mesi uscire da tutte le casse musicali e da ogni stazione radiofonica.

Molto spesso sono canzoni prive di senso, dal ritmo allegro che puntano a far ballare chi ascolta.

Sarebbe tutto davvero molto bello, se questo non durasse per tutta l’estate, anche perché canzoni simili già dopo più di una settimana stancano e se si protraggono così a lungo rischiano di stufare.

Ecco quindi che il tormentone diventa sopportazione, se ad inizio estate appena senti quelle prime note sei contento, poi a luglio storci un po’ la bocca e ad agosto scappi il più lontano possibile, in modo da non sentire più quelle note che ormai pesano come un macigno.

In politica ci lamentiamo, ma ci meritiamo il governo che abbiamo, perché oltre che parlare, si sa, l’italiano non fa nient’altro; e così per la musica: ci lamentiamo, ma ascoltiamo sempre la solita frittata, paghiamo sempre i soliti artisti e siamo sempre i primi a non sopportarli.

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