Per chi suona Guido Campana

Per chi suona Guido Campana

di Christian Francia  –

Guido Campana - datemi una poltrona
Guido Campana

Non scrivo mai di Guido Campana in ossequio al principio del de minimis non curat praetor, ed anche perché è squallido attaccare i braccianti quando le colpe sono sempre dei caporali. Oggi però mi vedo costretto a farlo perché Campana l’ha fatta fuori dal vaso e la mia campana suona per lui.

Pure le pietre si sono accorte che Guido, oggi consigliere comunale di Teramo, smania per tornare assessore e che non perde occasione per farsi vedere e per tornare protagonista.

Ultimamente, però, Campana ha iniziato a criticare la sua amministrazione con un duplice vantaggio: da un lato fa vedere che le cose senza di lui vanno male e che l’assessore Lucantoni non è adatta al ruolo di delegato alla cultura e allo sport (che calzerebbe meglio a lui); dall’altro lato le critiche tornano sempre buone nel caso che il gran capo Mauro Di Dalmazio completi la svolta a sinistra, nella quale ipotesi la lista civica “Al centro per Teramo” (di cui Guido è l’esponente più popolare) potrebbe giustificare il trasformismo con il fatto che il centrodestra ha smarrito le capacità di buona amministrazione.

La scorsa settimana Campana ha attaccato l’assessore gattiano Francesca Lucantoni, rea di non accelerare la pubblicazione del bando sulla gestione degli impianti sportivi (con il rischio che la piscina scoperta dell’Acquaviva non venga aperta prima di luglio e che gli undici campetti frazionali rimangano preda della disorganizzazione).

Un consigliere comunale gattiano, poveretto, si è immolato nella difesa dell’indifendibile dichiarando che gli uffici sono troppo occupati, ma senza ricordare che è da gennaio che il bando viene sollecitato e oggi – sebbene siamo a giugno – ancora non si muove foglia.

Da ultimo, Guido ci ha preso gusto e ha esagerato, arrivando a chiedere le dimissioni immediate della direttrice dei Musei civici, Paola Di Felice, rea di aver invitato a partecipare al bando del Comune per rinnovare il servizio di custodia dei musei addirittura il Gruppo Podistico Amatori Teramo (che in quanto tale non si capisce come mai si occupi di servizi totalmente alieni dalla sua attività precipua, e che guarda caso gestisce il campo scuola della Gammarana, ricevendo dal Comune 20.000 euro annui a tale scopo, guarda caso senza che gli siano stati ridotti i finanziamenti come invece è accaduto ai gestori dei campi frazionali).

Campana si è detto scandalizzato in quanto a suo dire nessuno della maggioranza comunale di Teramo era a conoscenza né del bando né degli inviti bislacchi, tanto più che del Gruppo Podistico che ha risposto al bando fanno parte guarda caso due consiglieri comunali di maggioranza, cioè gli irrilevanti Narcisi e Salvi, e ancor peggio l’Amministratore Unico del Gruppo Podistico sarebbe anche il presidente della società partecipata dal Comune Te.Am. S.p.A. (cioè Pietro Bozzelli).

Orbene, è un tipico atteggiamento da infami e da vigliacchi prendersela con le nullità, con le maestranze, con gli esecutori materiali di ordini politici, quale è Paola Di Felice, totalmente prona ai voleri del sindaco Brucchi e per giunta ormai prossima all’addio definitivo (poiché a novembre scade il suo mandato senza possibilità che possa essere rinnovato).

Campana spara sulla direttrice in scadenza perché ha paura di sparare sul suo vero obiettivo: il sindaco, il quale potrebbe sentirsene offeso e quindi non nominarlo assessore nell’imminente rimpasto di giunta.

Infatti, sebbene pare che Brucchi finga di non essere a conoscenza della vicenda del bando sulla custodia dei musei, è evidente che sia Narcisi sia Bozzelli siano suoi uomini fidatissimi, il secondo nominato da lui alla Te.Am., il primo candidato nella lista civica del sindaco nonché sponsor proprio di Bozzelli, guarda caso collega nel Gruppo Podistico.

Se ne evince come non possa essere stato nessun altro che Brucchi medesimo ad ordinare alla Di Felice di invitare a partecipare al bando in questione il gruppo sportivo.

Bene avrebbe fatto Campana a chiedere le dimissioni di Brucchi, non quelle di una pensionata che nel Comune conta come il due di coppe quando comanda bastoni.

Inutile sottolineare quanto questa vicenda faccia schifo, così come fanno schifo tutti coloro che a qualsiasi titolo collaborano con lo stupratore seriale della legalità Maurizio Brucchi.

2 Responses to "Per chi suona Guido Campana"

  1. francesco di luigi   9 giugno 2015 at 11:55

    ma non sarà che a Campana manchi lo “svrusciuniare” che gli derivava dall’essere assessore?

  2. Il Pignolo   9 giugno 2015 at 13:28

    Piuttosto: l’anno scorso Campana annunciò che in estate sarebbe andato in Africa (Tanzania? Non ricordo bene) a fare volontariato. E’ poi andato?

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.