Piergiorgio Possenti: il politico morto che non vuole morire

Piergiorgio Possenti: il politico morto che non vuole morire

di Christian Francia  –

Piergiorgio Possenti - Sono un politico trombato
Piergiorgio Possenti

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce, diceva Pascal. Anche la politica ha le sue, e i cittadini le ignorano.

Domenica scorsa ci sono state le elezioni amministrative ad Isola del Gran Sasso, dove ha trionfato il candidato del centrodestra, seguito da una lista civica, mentre terza ed ultima ha fatto la lista di centrosinistra con il disastroso PD.

È accaduto che Piergiorgio Possenti, candidato consigliere comunale, non è stato eletto ad Isola, per cui non ha più il diritto di restare consigliere provinciale in quanto la carica provinciale si regge sulla rappresentatività della carica comunale ricoperta (ricordiamo che Possenti in Provincia ha ricevuto l’attribuzione di deleghe specifiche affidategli dal presidente Renzo Di Sabatino: Referente per il Bilancio e programmazione economica; Tributi; Informatizzazione e Digitalizzazione dell’Ente; Caccia e Pesca).

Non ci sarebbe niente di strano, trattandosi dell’ennesimo trombato che i cittadini hanno ritenuto di dover bocciare. Ma incredibilmente la politica ha iniziato le manovre di palazzo per evitare che il cadavere politico di Possenti si putrefaccia, sputando di fatto sulla sovranità popolare che si è appena espressa in merito.

Il quotidiano Il Centro sembra appoggiare tali manovre con un articolo che ha dell’incredibile, a cominciare dal titolo: “Possenti rischia di dover lasciare la Provincia”. Non è un rischio, è una certezza, per cui non si capisce perché il giornale faccia un titolo preoccupato, in luogo di un più neutro: “deve lasciare la Provincia”.

L’inizio dell’articolo è da premio Pulitzer: “Il vulnus politico che si è aperto con la mancata rielezione al Comune di Isola del Gran Sasso di Piergiorgio Possenti solleva grandi perplessità in Provincia”.

Vulnus politico? Ma scherziamo? È vero l’esatto contrario: che si creerebbe un vulnus politico qualora Possenti non decadesse.

Ed ecco profilarsi le mostruosità a cui il Partito (anti)Democratico ci abitua da anni: “Una possibilità affinché Piergiorgio Possenti resti in carica ci sarebbe: quella che il candidato sindaco di Isola sconfitto, Roberto Mazza, rinunci alla carica di consigliere per consentire l’ingresso in consiglio comunale a Possenti, che in questo modo potrebbe conservare anche l’incarico in Provincia”.

Incredibile. Si arriva all’assurdo di ritenere plausibile che il candidato sindaco della lista di centrosinistra, eletto con centinaia di voti dei suoi concittadini, possa addirittura dimettersi per lasciare il posto in consiglio comunale allo stesso Possenti.

Se ciò avvenisse si cancellerebbe ogni sovranità popolare: i cittadini votano un sindaco, bocciano un suo candidato consigliere, e la politica sovverte le gerarchie e resuscita colui che i cittadini hanno bocciato per uccidere colui che invece è stato promosso.

Ma è Possenti stesso a pronunciare parole vomitevoli che dimostrano l’infima qualità del soggetto: “Non mi sento di chiedere al candidato sindaco di dimettersi. Certo sarebbe una possibilità, ma mi rimetto a ciò che è funzionale per il territorio, all’esito delle scelte che hanno fatto i cittadini e a ciò che la normativa prevede”.

Tradotto dal politichese: non posso costringere il candidato sindaco Roberto Mazza a togliersi dai coglioni, però se capisse da solo che è necessario che se ne vada a fare in culo sarebbe molto meglio, in quanto io sono io e lui non è un cazzo.

Il solo fatto che Possenti ritenga plausibile l’obbrobrio, che peraltro non avrebbe una sola ragione al mondo per essere compiuto (sputando in faccia alla volontà popolare), è il segnale che non esiste più nessuna etica e nessun rispetto per le urne.

E poi codesti mentecatti del Partito sedicente Democratico ci vengono ad ammorbare un giorno sì e l’altro pure con la trita solfa che oggi soffia il vento dell’antipolitica. Sono loro l’antipolitica, sono loro che allontanano la gente dalle urne e dalla partecipazione attiva, sono loro i mostri che sovvertono con squallide manovre di palazzo l’intangibilità del voto e suscitano sconcerto e disprezzo fra i cittadini.

Che si vergognino e vadano alla malora.

4 Responses to "Piergiorgio Possenti: il politico morto che non vuole morire"

  1. Trissetto   6 giugno 2015 at 9:42

    Mi spiace Francia ma hai cannato persona. Nell’articolo dimentichi l’analisi più importante che non è sul candidato bensì sul PD locale di Minosse. Come far fuori una persona che non segue le logiche di partito e ragiona con la testa propria.

  2. WYATTEARP   6 giugno 2015 at 14:42

    Ok trissetto…ma su Minosse in primis e sul PDD in secundis stendo un patetico velo pietoso.
    Ma il Possenti non era stato già trombato non facendolo candidare a sindaco?
    Ma la sua trombatura non era stata già annunciata e decretata quando sulla “questione cinghiali”( leggasi scontro ATC- Provincia) anzichè parlare Possenti -delegato alla caccia – sono intervenuti in prima persona il Presidente Di Sabatino ed addirittura un tal Verna che di attività venatoria “capiscono” quanto il due di coppe quando briscola e bastoni?
    Caro Piergiorgio lascia perdere “ciò che è funzionale per il territorio”
    in fondo in fondo sei una persona per bene ma se non ti sei accorto ( mi risulta che un amico te lo aveva anticipato) di essere “capitato” in un polverone politico mo che je vu fa?

  3. Trissetto   8 giugno 2015 at 8:31

    Sarebbe interessante capire se il PD ha preferito perdere, dirottando voti sulla civica, in modo da incolpare la sezione di Isola (cosa che Minosse ha fatto in un’intervista) e isolare le persone alti contrarie.
    Nella stessa intervista prima incolpa e poi si tira fuori dicendo che la sua segreteria non può controllare le sezioni locali.
    In parole povere ‘avete perso per colpa vostra e ora vi cambio’.
    Mi sono sbellicato.

  4. Gianni   9 giugno 2015 at 14:48

    Voglio solo lasciare un messaggio di stima ed affetto nei confronti di un amico, una persona seria, un professionista, un politico corretto ed onesto. PG, forza e avanti insieme per la montagna.

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