Miracolo della resurrezione al BIM: Il sindaco di Tossicia ordina a Lazzaro(ne) Iachetti di uscire dalla tomba

Miracolo della resurrezione al BIM: Il sindaco di Tossicia ordina a Lazzaro(ne) Iachetti di uscire dalla tomba

di Christian Francia  –

Franco Tarquini Gesù (sindaco di Tossicia) e Franco Iachetti Lazzaro (BIM)
“Il miracolo della resurrezione di Lazzaro(ne)”, quadro del 1500 di Simone Mazzoni, conservato agli Uffizi del BIM di Teramo

L’erba cattiva non muore mai. Abbiamo appena finito di seppellire il cadavere politico di Franco Iachetti, ex presidente del BIM Teramo (Bacino Imbrifero Montano), che subito il caro estinto è stato riesumato con una operazione che fa gridare allo scandalo pure le pietre.

Del macabro rinvenimento si è incaricato il sindaco di Tossicia, colpevole tre volte:

– per avere a suo tempo pubblicamente difeso l’indifendibile Iachetti che illegittimamente percepiva da anni stipendi pubblici sottraendo soldi dei cittadini dalle casse pubbliche;

– per averlo appena nominato come delegato del suo Comune al BIM, pur sapendo che Iachetti deve restituire alla collettività oltre 150.000 euro;

– per sostenerlo, insieme a tutto il PD e alla quasi totalità dei sindaci facenti parte del BIM, quale nuovo presidente reincaricando del BIM nonostante Iachetti non sia nominabile per espressa e chiarissima disposizione di legge in quanto pensionato.

Ma codesti farabutti del PD, codesti sindaci mascalzoni che altro non sono, quando inizieranno ad avere rispetto della legalità? Quando guadagneranno un briciolo di dignità della quale sono totalmente privi?

E quando riemerge dal letargo la CORTE DEI CONTI???

Quando interviene dal buio della notte la PROCURA DELLA REPUBBLICA???

Quand’è che Prefetto, Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri, Pompieri e pure la Forestale inizieranno a vedere che degli Enti Pubblici viene fatto strame, che vengono ridotti a squallidi comitati elettorali, a meretrici che elargiscono misere prestazioni amicali in barba ad ogni interesse pubblico??? QUANDO??? I cittadini chi li difende dalle sanguisughe??? CHI???

Molti ricorderanno che il sindaco di Montorio, Gianni Di Centa, aveva revocato Iachetti quale delegato del suo Comune presso il BIM in quanto Iachetti rifiutava esplicitamente e orgogliosamente di rinunciare all’indennità presidenziale pari ad € 2.254,33 al mese.

Lungi dal vergognarsi per il suo disprezzo delle leggi e per aver incamerato illegittimamente gli stipendi per cinque anni, Iachetti faceva ricorso al TAR il quale due settimane fa gli chiudeva la porta in faccia e lo condannava pure alle spese.

Pochi giorni fa, con una improntitudine pari a quella di una pornostar che si esibisca nel suo repertorio dentro alla Basilica di San Pietro, l’infimo sindaco di Tossicia Franco Tarquini lo ha resuscitato come fece Gesù con Lazzaro(ne).

Tarquini ha fatto dimettere il delegato del Comune di Tossicia dall’Assemblea del BIM e in sua vece ha nominato il cadavere politico di Franco Iachetti.

Tarquini ha pure avuto il barbaro coraggio di spiegare la sua turpe e scellerata azione: “Ho nominato l’ex presidente al fine di assicurare continuità all’azione amministrativa del consorzio, sulla scia di un riconoscimento pressoché unanime espresso dai sindaci e dai delegati dei Comuni aderenti”.

Il poveraccio invoca la continuità laddove sarebbe logico e necessario che vi fosse discontinuità, mostrando il ghigno mostruoso della casta, che continua a fare carne di porco delle leggi e dei cittadini.

Il quotidiano Il Centro riporta un passaggio agghiacciante: “La scelta sarebbe anche «in coerenza» con quanto emerso dalla riunione del tavolo del primi cittadini del Bim in cui «era stata ribadita la generale contrarietà» nei confronti della decisione di revocare Iachetti solo per l’azzeramento delle indennità”.

Avete capito bene: i sindaci si erano compattamente espressi per la prosecuzione della presidenza Iachetti, pisciando sulle leggi della Repubblica Italiana.

Il sindaco di Tossicia, non pago della sua figuraccia incancellabile, nell’auspicare che Iachetti venga confermato alla guida del Bim per completare il mandato, conclude la propria orazione a difesa della casta del non casto Iachetti: “Ho inoltre verificato la sua piena disponibilità a sospendere la propria indennità in attesa del pronunciamento definitivo nel merito da parte degli organismi preposti”.

Cosa??? Qui non c’è da pronunciare più un bel nulla perché la legge è chiarissima e non suscettibile di interpretazione: l’ex presidente del BIM non avrebbe potuto percepire le proprie indennità in quanto vietato dalla norma nei casi identici al suo (art. 5 comma 5 del D.L. n. 78/2010).

Oggi pomeriggio, giovedì 28 maggio, alle ore 15,30 è fissata la seduta dell’Assemblea del BIM durante la quale ci sarà l’ingresso formale del sindaco di Montorio Gianni Di Centa (che ha mantenuto per sé la delega ritirata a Iachetti), e il ritorno di Franco Iachetti quale delegato del Comune di Tossicia.

Invito l’ignorantissimo sindaco Franco Tarquini a farsi leggere quanto appresso, al fine di potersi andare a seppellire sotto coltri di vergogna: l’ex Presidente Iachetti è stato un dipendente di Poste Italiane S.p.A. ed è in pensione dal 2007, per cui al caso specifico si applica il divieto di conferire incarichi pubblici a soggetti in quiescenza di cui all’art. 5 comma 9 del D.L. n. 95/2012.

Come sottolinea l’apposita Circolare della Funzione Pubblica n. 6/2014, il divieto di conferire incarichi pubblici ai pensionati è vigente per gli incarichi conferiti a far data dal 25 giugno 2014, per cui l’incarico appena affidato a Iachetti da Tarquini è inequivocabilmente ed incontrovertibilmente illegittimo poiché la richiamata norma prescrive che È fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di attribuirea soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza – incarichi dirigenziali o direttivi o cariche in organi di governo delle amministrazioni e degli enti e società da esse controllati, ad eccezione dei componenti delle giunte degli enti territoriali”.

L’articolo 36 del Testo Unico degli Enti Locali qualifica come “organi di governo” i consigli comunali e provinciali ai quali l’Assemblea del BIM è di diritto equiparata.

Dalla lettura di tale disposizione può evincersi come siano esplicitamente escluse dal divieto le giunte degli enti locali, fra le quali rientra anche il BIM che è di fatto equiparato ad un Comune (poiché “Istituzionalmente, il BIM è un Ente Locale Consorzio Obbligatorio di Comuni senza scopo di lucro”); però all’interno dell’Assemblea consortile non possono accedere i pensionati in virtù del divieto normativo sopra esposto, ragion per cui Iachetti non può essere delegato al BIM né può ricoprire altri incarichi al BIM in quanto lo Statuto consortile prescrive che sia il Presidente che il Consiglio Direttivo debbano essere nominati fra i componenti dell’Assemblea consortile.

Il reato di Abuso di ufficio, delineato dall’art. 323 del codice penale, sembra scritto apposta per la fattispecie in esame: “il pubblico ufficiale (Tarquini) che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio (da sindaco), in violazione di norme di legge (D.L. n. 95/2012), intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale (gettoni di presenza da membro dell’Assemblea del BIM, oppure qualsiasi altra utilità economica connessa alla carica) è punito con la reclusione da uno a quattro anni”.

Chapeau a Gesù-Tarquini per il miracolo della resurrezione di Lazzaro(ne)-Iachetti.

2 Responses to "Miracolo della resurrezione al BIM: Il sindaco di Tossicia ordina a Lazzaro(ne) Iachetti di uscire dalla tomba"

  1. Archimede   29 maggio 2015 at 19:34

    La questione morale di Berlinguer per il PD (e non solo) è una “fregnaccia”, come direbbero a Roma…

  2. Sandro   6 dicembre 2016 at 13:46

    Mi stupisce che avete taciuto sulle dimissioni di Iachetti da consigliere comunale per poter tornare a prendere l’indennità da presidente del bim bum bam. Questi sono i soggetti che amministrano la cosa pubblica?

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