Tommaso Navarra: la difficile scalata alla poltrona di Brucchi

Tommaso Navarra: la difficile scalata alla poltrona di Brucchi

di Christian Francia  –

Tommaso Navarra - Voglio fare il sindaco con logo Rotary
Tommaso Navarra: avvocato e aspirante candidato sindaco

Ormai lo sanno pure le pietre. Non c’è ambiente politico, parapolitico o apolitico che non ne parli: l’avvocato Tommaso Navarra vuole fare il sindaco di Teramo con l’appoggio del centrosinistra.

Vista l’aria che tira, appare chiaro che Brucchi non durerà fino alla fine del suo mandato, ma solo fino a quando Luciano D’Alfonso ordinerà a Paolo Tancredi di tenergli attaccato il respiratore, un minuto dopo il nostro amato sindaco entrerà nel dimenticatoio (e ci lascerà come vedove inconsolabili, orfane di una fonte purissima di ispirazione, dall’alto del suo inarrivabile titolo di “Stupratore seriale della legalità”).

Navarra, da ambizioso qual è, ha fiutato la situazione positiva, ha valutato la pochezza del materiale umano a disposizione del PD teramano, e tenta la scalata alla poltrona da sindaco, forte di non pochi punti a suo favore.

1) Il più importante: l’appoggio di D’Alfonso. È assodato che senza il beneplacito del governatore non si comanderà più a Teramo, per questo Navarra ha messo in moto per tempo la rotella del Rotary club (di cui è presidente), ungendola come si conviene per poter rotolare nelle grazie dalfonsiane.

Puntualmente, pochi mesi fa, Big Luciano ha ufficializzato la sua indiscutibile intenzione di nominare Navarra al vertice del Comitato regionale VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), posizione delicatissima e rilevantissima visto che in quella sede passano tutti i procedimenti autorizzatori delle ricerche petrolifere e similari abruzzesi.

2) Navarra gode di ottima stampa a favore, conoscendo egli benissimo i meccanismi che governano la costruzione del personaggio pubblico e la mitologia che deve accompagnarlo, tanto da porre la massima cura nella spendita del suo nome per iniziative, attività associative, convegni e – non ultima – la sua attività professionale da avvocato.

3) Tommaso sa bene che il sindaco a Teramo deve essere di estrazione borghese-associativa (gli ultimi competitors alla carica di primo cittadino Maurizio Brucchi e Manola Di Pasquale sono soci del Lions club), per cui la prossima occasione è statisticamente probabile che possa spettare ad uno come il presidente del Rotary club.

4) Navarra sta intensificando la sua visibilità e le sue iniziative pubbliche, conscio che il fenomeno, per essere condiviso il più possibile, deve poter dare l’impressione di emergere in modo naturale, mettendo in bella evidenza le qualità oratorie, la professionalità impeccabile, il nobile cuore del volontariato e della solidarietà.

E allora via alle presentazioni di libri, a convegni dai molteplici oggetti di indagine, alle divulgazioni delle iniziative rotariane, alla sovraesposizione mediatica.

5) Tommaso avverte la necessità di accreditarsi specificamente come soggetto dalle qualità politiche riconosciute, per cui si è inventato un ciclo di incontri denominato a bella posta “Anno zero – Ipotesi di scuola politica”, da tenersi guarda caso nella sede del Partito Democratico a Teramo, dove far brillare la nuova stella e lanciare slogan dal sicuro appeal: “sta nascendo una nuova idea di Teramo”; “il dibattito è aperto a tutti”; “a caccia di idee, di passione e di fattiva presenza”; “iniziare a riflettere su come invertire una tendenza”, “dobbiamo ripartire dalla storia e dalla conoscenza della nostra migliore classe dirigente”; “trovare idee e progettualità idonee per la costruzione di Teramo”.

6) Tommaso ha un pedigree di sinistra (quella al caviale, ça va sans dire) e di ambientalista convinto, tanto da essere avvocato difensore di parte civile al processo sulla discarica di Bussi, avvocato quasi esclusivista dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso, difensore di numerose associazioni per la tutela dell’ambiente.

Cardinale nomina Navarra Sindaco del Regno delle Banane di Teramo Oriente/Occidente.
Cardinale nomina Navarra Sindaco del Regno delle Banane di Teramo Oriente/Occidente.

Inoltre, l’avvocato non manca di intessere tutte le relazioni che contano negli ambienti politici e parapolitici, specie con i dalfonsiani di sicura fede, come ad esempio il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino o il Rettore-pluripresidente Luciano D’Amico (che del principale è pure omonimo).

Insomma, il professionista piace e si piace, si vanta e viene vantato negli ambienti che contano della sciatta e pedestre borghesia teramana, per cui l’assalto ai vertici del miserrimo PD locale non avrebbe dovuto risultare ostico, sennonché Navarra ha commesso il classico peccato di presunzione.

Cioè l’aver pensato che nessuno avrebbe potuto resistergli, specie le frattaglie che hanno compiuto il disastro delle scorse elezioni amministrative 2014, quando nello stesso giorno (e nelle stesse urne) il PD raggiungeva il 41% alle Europee e toccava un fondo ineguagliabile alle amministrative di Teramo con il 16,5%.

Navarra deve aver pensato di poter asfaltare una Manola ormai ai titoli di coda, e di poter passare tranquillamente sopra al remissivo Gianguido D’Alberto, buono per fare il gregario, ma non certo il campione.

E invece, inaspettatamente, il PD ha avuto una reazione rabbiosa e ha morso la mano di Tommasino. L’occasione si è presentata all’annunciato incontro con Magdi Allam, sempre nella sede del PD.

Il sottobosco subculturale e subpolitico dei nanetti da giardino del PD locale ha avuto uno scatto di orgoglio, negando la propria sede all’interlocuzione con Magdi Allam, notoriamente di posizioni antislamiche e accusato ingiustificatamente “di essere membro dell’ufficio di presidenza nazionale di Fratelli d’Italia-AN”, come se ciò significasse apologia di fascismo, o come se il fare parte di un partito di pseudo-destra significasse il non poter dialogare con un partito di pseudo-sinistra nella sua sede pseudo-borghese.

Navarra, riponendo le pive nel suo sacco, ha potuto solo “ricordare che la politica è confronto dialettico di idee, che la scuola politica era stata ideata con una specifica finalità di scambio di conoscenze e che, per questo motivo, avevano sino ad oggi relazionato solo ed unicamente personalità non di area e tutte esterne al partito”, prendendosela con il consigliere regionale PD Sandro Mariani, reo probabilmente di volere che anche Navarra passi per il suo benestare, invece che inginocchiarsi solo a D’Alfonso.

Del tutto ridicolo, in tale contesto, il richiamo di qualche pulce democratica al fatto di aver “dato priorità ai valori statutari del PD”, che impedirebbero di interloquire con chi abbia idee contrarie ai principi sanciti nello Statuto del partito Democratico (senza dimenticare l’inossidabile “non accettiamo lezioni”, tipico degli sboroni portatori sani di ignoranza istituzionale).

La neosegretaria del circolo del PD di Teramo Centro, tale Alessia Cognitti, ha emesso un peto particolarmente maleodorante: “Il partito non si sottrae né al confronto, né alla dialettica politica, ma ritiene che quest’ultima non possa essere inoculata attraverso figure che non rappresentano lo spirito ideologico, né tantomeno l’etica che fondano la nostra realtà”.

Spirito ideologico? Etica del PD? Inoculata? Ma siamo al cabaret? Ricordo alla giovinetta, evidentemente digiuna della narrazione e del letamaio imbastiti dal PD locale e nazionale, che nessun richiamo né allo Statuto del partito né alla Carta di Pisa (parte integrante del Codice etico della coalizione di centrosinistra regionale) sono stati fatti quando chi scrive li invocava con riferimento alla ineleggibilità (ivi stabilita) di Luciano D’Alfonso alla carica di governatore (http://www.ilfattoteramano.com/2014/03/12/clamoroso-luciano-dalfonso-deve-ritirarsi-dalla-corsa-governatore-dellabruzzo/).

Del resto il PD è noto per rifarsi ai princìpi etici e statutari solo quando loro conviene, dimenticandoli tutte le numerosissime volte in cui la pratica politica e le convenienze non sono utili per raggiungere gli obiettivi di bottega (che mai coincidono con quelli dei cittadini).

Ma il vero problema non era certo Magdi Allam, il motivo di tali ingiustificabili e insulse polemiche era porre l’altolà a Navarra, e avvertirlo che non si entra in piedi né a mani vuote nel PD, perché Manola pretende il ritorno degli investimenti economici fatti per la candidatura a sindaco e Gianguido rivendica la primazia sulla prossima candidatura a sindaco.

Insomma: la scalata è dura.

20 Responses to "Tommaso Navarra: la difficile scalata alla poltrona di Brucchi"

  1. angelo falone   23 aprile 2015 at 8:39

    Nanetti da giardino te la potevi risparmiare!

  2. Anonimo   23 aprile 2015 at 9:10

    Navarra sindaco?????
    Mi piscio sotto solo all’idea…la panza ce l’ha…ma solo quello…

  3. Felino   23 aprile 2015 at 9:12

    Falone ma ci molli pure qua che è l’unico posto dove vi prendono giustamente a calci nel culo??? Forse è meglio che ti bannano pure da questo sito…sei sempre inopportuno e petulantemente nano da giardino…!

  4. Fabrizio   23 aprile 2015 at 9:22

    Un candidato sindaco onesto e pulito come Giovanni Cavallari non si riesce a proporlo, vero? Ovviamente no. Li vogliamo tutti uguali.

  5. Maurizio   23 aprile 2015 at 9:30

    Ma è possibile che non ci sia di meglio in giro? Dalla padella alla brace!

  6. Cavallo Zoppo   23 aprile 2015 at 10:31

    Cavallari? E basta co sta cazzata su…cavallari: anemico, occhi stretti, visino malizioso, bianco come la carta, invidiosetto…mi spiace ma cavallari sindaco è un’utopia peggio di manola sindaco…un candidato ci sarebbe…uno forte….anzi…una forte…fortissima…

  7. FF   23 aprile 2015 at 10:57

    https://www.youtube.com/watch?v=t2mU6USTBRE

  8. francesco di luigi   23 aprile 2015 at 11:54

    veramente non è solo Navarra ad avere la pancia, la pancia ce l’ha anche il suo sodale. Non è difficile capire!

  9. Il Pignolo   23 aprile 2015 at 12:37

    Comunque, meglio un bravo avvocato che conosce i confini della legalità e non può agire fingendo di ignorarli, che un chirurgo…
    Ingenuità? Forse… Anzi: di sicuro.

  10. Enrico   23 aprile 2015 at 12:59

    Tommaso è un grande avvocato, una persona di talento, ma non credo sia la figura giusta per fare il Sindaco. Credo per lui che sarebbe molto meglio se si dedicasse alla sua già fiorente attività, anzichè sporcarla con le energie negative che un sindaco attrae. Inoltre sinceramente non trovo bello che un sindaco sia espressione del Rotary. La cosa non mi piace affatto e mi preoccupa. Va a finire che si decide in quei salotti il sindaco? non voglio crederci…

  11. primula rossa   23 aprile 2015 at 14:50

    Ai cavalli zoppi generalmente , per pietà,si spara in testa…
    “Nanetti da giardino”? magariiiiiii.
    Principi etici e statutari del PD? Il venditore di fumo, certo toscanello al caffe, docet.
    E che dire della sostituzione a volo dei dissidenti nella commissione affari costituzionali?
    A dirla con Pasquino quello che accade nel PD è straordinario; trasformato in caserma militare i soldati sono costretti all’obbedienza assoluta disconoscendo che l’art. 67 della costituzione prescrive ai parlamentari di esercitare le loro funzioni senza alcun vincolo di mandato. Figuriamoci quindi se a Teramo, città strapiena di cavalli ed anatre zoppi non si possa già immaginare quello che il buon Francia ipotizzava.Ai teramani purtroppo piace tanta la famosa “legge del menga” con l’aggravante che chi non l’ha ancora in quel posto se lo va a cercare.

  12. AntonioP   23 aprile 2015 at 15:48

    Caro Cristian, stavolta mi sa che hai “toppato”.
    Hai cercato di fare un articolo che non si tiene in piedi, specie nella prima parte, dove introduci il personaggio. Pare che nonostante tutti gli sforzi tu non sia riuscito a trovare qualcosa di veramente screditante per Tommaso Navarra. Manca il cardine dell’argomento, il perchè non ti piace, il motivo per cui lo bistratti tanto malamente..
    Diversamente invece l’argomento PD, che di materiale te ne danno anche troppo e tutto insieme.

    A presto,
    AP

  13. Angelo   23 aprile 2015 at 18:49

    Primula rossa almeno firmati cosi ti chiamo capra quando ti incontro

  14. luca   23 aprile 2015 at 19:49

    Mi permetto di suggerire all’estensore dell’articolo la lettura di un passo del Vangelo, di cui riporto la frase significativa.
    «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei» (Gv 8,7).
    E poi, scusi, visto che le piacciono tanto le similitudini fiabesche e che attribuisce al pd teramano il ruolo di nanetti da giardino, io invece se dovessi associarle un elemento da arredo, la vedrei bene sotto il lavello della cucina, dove notoriamente si colloca la pattumiera.

  15. marco   24 aprile 2015 at 11:13

    nanetti da giardino, certo! perché siete statuine mute di fronte a quello che accade nella nostra città. muti di fronte a quello che accade nel vostro partito. muti di fronte all’imperversare dei vostri capi nazionali e locali.
    e nanetti perché non avete la statura per fare nulla. e nulla infatti fate.

  16. luca   24 aprile 2015 at 11:26

    Marco chi ti dice che siamo muti su quello che accade nel partito? Chi ti dice cosa stiamo facendo?
    Comunque il partito è aperto. Basta iscriversi e dare il proprio apporto per cambiare le cose, o almeno per provare a farlo.
    Se non ci si riuscisse, ciascuno poi può analizzare le cause e trarne le conseguenze che ritiene più opportune, a livello personale, collettivo, pubblico o privato.
    Forse non abbiamo la statura, come dici tu, o forse le forze. Però cerchiamo di provarci. Tu invece mi sembri ti accontenti solamente della critica.
    Che poi ci siano problemi, nessuno lo nega, anzi…

  17. marco   24 aprile 2015 at 12:00

    allora…. da dove comincio?
    1- non mi iscrivo a nessun partito e ancor meno al pd (ma proprio manco se mi scanni)
    2- i partiti sono strutture che, la storia lo insegna, non si cambiano dal basso e il pd è un esempio spettacolare in questo senso
    3- quando non ti piace un gruppo non stai lì a “cambiarlo” ma semplicemente te ne vai. mi sembra di vedere la quindicenne che si mette col fidanzato e poi pretende di cambiarlo a sua immagine…
    4- definire il pd aperto è come dire che renzi è stato votato e scelto (per piacere…)
    5- propongo critica perché non credo che ci sia altra cosa possibile per il pd (e sono buono)

  18. luca   24 aprile 2015 at 13:35

    La critica è legittima è positiva se tende a migliorare le cose o comunque a sviluppare riflessioni.
    Continuo però a pensare che le battaglie si possano combattere da dentro (ovunque, non mi riferisco specificamente al PD).
    Penso anche che non basti solo la critica, ma che ci si debba dar da fare e apportare il proprio contributo.
    Renzi è stato votato per il ruolo che ricopre nel partito. Possa piacere o meno. Se poi ti riferisci all’incarico di Presidente del Consiglio, ti faccio notare come il nostro sistema costituzionale non preveda l’elezione diretta per la carica in questione, che invece avviene attraverso le maggioranze parlamentari. Sistema, anche questo, che può piacere o meno ma che fintanto che le cose stanno così, legittima a pieno titolo chi viene eletto dal Parlamento, per cui se la critica che fai è questa, regole costituzionali alla mano, è gratuita. Nulla impedisce di cambiarle in democrazia. Ma servono i numeri e la partecipazione (anche civica).
    Non preoccuparti… non ho mai scannato nessuno; non ne sarei capace.
    Ciao Marco

  19. Teramano   25 aprile 2015 at 9:22

    MAFIA

  20. primularossa   26 aprile 2015 at 9:51

    Carissimo sig. Luca io non comprendo in quale PD Lei milita.
    Con un segretario nazionale che più che un politico sembra una Vanna Marchi; con un segretario regionale ..chi è?; con un segretario provinciale di cui nessuno conosce quel che fa (nulla?) con quello comunale che si limita solo ad inviare messaggini (a volte forse inquietanti).
    Si dia da fare nel partito ma se tra qualche tempo si dovesse ritrovare col deretano inumidito ritorni su questo blog e ci faccia sapere. ( a meno che non ci proverà gusto.
    Ad maiora
    xAngelo: ma Lei si firma? Lo faccia così potrò incontrarla e si accorgerà di che pasta è fatta la primula rossa.

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.