700 morti: tutte le bugie sui migranti.

700 morti: tutte le bugie sui migranti.

Walter Nanni ph 2014di Walter Nanni

Da qualche anno la politica italiana, in coro, ripete continuamente: “L’immigrazione dall’Africa è un problema europeo. L’Italia non può essere lasciata sola!”.

Ma è davvero così? Gli altri paesi europei non stanno facendo nulla?

La verità, numeri alla mano, è che l’Europa si è già fatta carico di questo problema.

Nel 2014 sono arrivati nel vecchio continente 700.000 migranti: principalmente dall’Africa subsahariana e Medio Oriente. In tutto meno dell’1% della popolazione europea.

Di questi 700.000 migranti il 35% (circa 250.000) sono arrivati via mare, con imbarcazioni di fortuna, sulle coste di Spagna, Italia e Grecia.

rotte-migrantiNel nostro paese sono sbarcate in tutto 170.000 persone: in 70.000 hanno fatto richiesta di asilo politico.

In 100.000 hanno preferito andare verso altri paesi attraverso vie illegali e da clandestini. Tutto questo con il benestare dell’Italia che ha, di fatto, violato continuamente tutte le regole stabilite dalla convenzione di Dublino (che impone la registrazione dell’emigrante nel paese dove sbarca). L’Italia, come al solito, prima ratifica una convenzione e poi fa come gli pare. Le regole o si cambiano o si rispettano.

Quindi, nel 2014, sono stati 70mila in tutto gli emigranti registrati in Italia: lo 0,1% di tutta la nostra popolazione. Zero virgola uno.

E negli altri paesi? In Germania ad esempio? Più del doppio: 150.000, ovvero oltre il 20% di tutti i migranti! E poi: circa 67.000 in Francia e 60.000 in Spagna.

In Svezia, paese che ha un numero di abitanti inferiore alla Lombardia, oltre 65.000

Siete ancora sicuri, quindi, che l’Europa non stia facendo nulla?

Immigrati italiani
Quando gli emigranti eravamo noi italiani
wolfsburg
Emigranti italiani in Germania

Quanti luoghi comuni e quante bugie sui migranti in questo periodo! A cominciare dal fatto che l’Italia darebbe vitto e alloggio in hotel di lusso a queste persone… La verità è che l’Italia stanzia per ogni persona 40 euro: 35 (quasi il 90%) vanno alle cooperative (italiane) che gestiscono l’emergenza. 5 euro vanno in tasca all’emigrante: la metà sono per ricariche telefoniche. Il tutto in centri d’accoglienza spesso fatiscenti. Questi politici nazionali che mentono sapendo di mentire meriterebbero il peggio: solo speculazioni sulla pelle di povera gente in difficoltà, alimentando paure e odio nel nostro paese. Mi piacerebbe apostrofarli (in senso dispregiativo) come “capre”: in Africa però, nei villaggi della savana che ho visto, in realtà le capre rivestono un ruolo fondamentale, salvifico. Quindi meglio parlare solo di gentaglia italiana in doppio petto, camice verdi e borse Louis Vuitton.

Anche a livello locale alcuni politici e rappresentanti delle istituzioni, in queste ore, hanno perso l’occasione di rimanere in silenzio.

Schermata 2015-04-20 a 19.24.25Anche davanti ai morti in mare c’è sempre qualcuno che la spara grossa. Più di 700 persone morte solo in queste ore. S-E-T-T-E-C-E-N-T-O morti: più del doppio di quanti ne fece il terremoto dell’Aquila, tanto per capirci.

Un ex assessore regionale abruzzese sulla sua pagina di Facebook, ha scritto che quando c’erano Berlusconi e Gheddafi le cose andavano molto meglio. Peccato si dimentichi che l’accordo Caimano-Bossi-Gheddafi portò ad un vero e proprio disastro umanitario: sulle coste libiche, infatti, i migranti non partivano, venivano direttamente deportati e segregati in carceri-lager. Contro ogni legge sui diritti umani e contro qualsiasi convenzione internazionale. Impossibile conoscere i dati reali di questa tragedia, il numero dei morti e dei torturati. Una vergogna indicibile (ampiamente documentata), una pagina oscura della nostra storia recente.

Ogni tanto qualcuno tira fuori ancora Berlusconi: tra qualche anno si dirà che quando c’era lui le escort arrivavano in orario (e il paese intanto cadeva nel baratro). La storia si ripete sempre…

La schifosa e dannosa legge Bossi-Fini, poi, meriterebbe un capitolo a parte.

Sarebbe ora di guardare al problema in maniera nuova (e con parole nuove) tenuto conto del fatto che le politiche messe in atto fin qui hanno provocato solo danni e morti. Che ne dite di “solidarietà”, “integrazione” e “caccia alle mafie” che gestiscono il traffico di esseri umani? Ma non sarebbe meglio? In molti hanno cercato di svuotare queste parole del loro vero significato: restano, malgrado tutto, la vera opportunità per un futuro più civile e umano. Per tutti.

Nel frattempo ridateci almeno Mare Nostrum. Perfino il Procuratore della Repubblica di Catania oggi, in conferenza stampa, ha detto che quell’operazione era un’altra cosa rispetto a Triton e che consentiva anche indagini migliori per colpire i trafficanti. Ma vallo a spiegare a un Salvini qualsiasi.

3 Responses to "700 morti: tutte le bugie sui migranti."

  1. Marco   21 aprile 2015 at 10:59

    Qualche buonista, cattocomunista ridicolo e ipocrita filo renzyano mi sa dire perche c’e’ tanta costernazione per i morti nel mediterraneo mentre neanche una parola si è spesa per i 50.000 morti causati dalle nostre (vostre) bombe sulla Libia nella guerra voluta dal vostro presidente Napolitano e appoggiata con balle ed opportune omissioni da quella gentaglia squallida chiamata “giornalisti”? Qualche pietoso sinistro mi sa dire perchè è bene spendere qui 35 euro al giorno per ogni clandestino mentre in Africa la gente sopravvive con un reddito medio di un euro al giorno e con quei soldi buttati nelle coop potrebbero risolvere tutti i loro problemi a casa loro?

  2. Anonimo   21 aprile 2015 at 12:20

    E’ difficile pensare di poter crescere sbandierando la nostra “Grande Bellezza!” . La realtà ci parla di di una “cultura” di dire quello che non si pensa e di non fare quello che si dice….

  3. anonimo2   22 aprile 2015 at 22:47

    Concordo con Marco. Sono d’accordo su tutto ma aggiungo che finche ci saranno persone senza scrupoli che penseranno prima ai propri interessi economici non cambierà mai niente.purtroppo.

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.