“La Via delle Abbazie”: magnifico percorso ciclo pedonale lungo la valle del Vomano

“La Via delle Abbazie”: magnifico percorso ciclo pedonale lungo la valle del Vomano

di Sergio Scacchia e Lucio De Marcellis  –

 

In bici, sotto un cielo celeste come i colori a matita dei bambini,

lungo il fiume che scorre placido nella valle dei templi

e i paesi immoti sulle colline.

www.paesaggioteramano.blogspot.it

http://www.abruzzoinbici.it/

La ciclo turistica sul Vomano è un bellissimo itinerario che collega il mare alla Strada Maestra del Parco e, fino a Castelnuovo, è alla portata di tutti. La biforcazione sul fiume Mavone, consente di raggiungere Isola del Gran Sasso e il suo santuario.

Poche indicazioni, da parte dei comuni attraversati, e i turisti della costa in estate potrebbero conoscere il nostro entroterra, per il percorso “La Via delle Abbazie”. Ecco il sito di riferimento dove attingere notizie: http://www.valledelleabbazie.it/ Importante ricordare anche il Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano, l’associazione ambientalista che per prima ha sognato questo incantevole percorso.

Si parte da Scerne, ponte sul Vomano, Statale 16, risalendo la valle nell’argine sud, lato Pineto. Occorre una mountain bike o una city bike con gomme grandi. La prima parte del percorso, ben tenuto dal comune, costeggia il fiume e s’incontra una zona verde adatta per una bella area di sosta.

Qualsiasi gamba può giungere al ponte di Fontanelle di Atri. Attraversatolo, si inizia a costeggiare l’argine nord di Notaresco. Di fronte c’è la splendida abbazia di Santa Maria di Propezzano.

Era l’antica Santa Maria Propizia Pauperis con l’annesso monastero che divenne, subito dopo il Mille, punto di riferimento lungo il percorso adriatico verso la Terra Santa. Un luogo miracoloso per molti dato che la tradizione vuole che il sito sia nato per volontà della Vergine Maria.

In corrispondenza dell’altro gioiello romanico, San Clemente al Vomano, si punta verso la chiesa, lasciando l’argine alle spalle. La deviazione è necessaria perché il fiume sta erodendo la sponda. La chiesa di San Clemente è un’oasi di arte e fede, miracolo di ingegneria antica. Al suo interno ci sono degli scavi archeologici effettuati sotto il piano del pavimento, che nel 1987 restituirono alla luce un misterioso elemento a pianta circolare absidata e oggi sono in parte visibili grazie ad un piano di calpestio in vetro.

La grande sorpresa è l’incontro con Giuseppe Tupitti, artista e artigiano. Nella sua casa, sul percorso, questo signore ha realizzato un piccolo museo privato, macchina del tempo. Ci sono le trebbiatrici, cinque volte più piccole del normale, i mini trattori, le artistiche sculture di ferro battuto. Un cartello avvisa: “Io con la vita mi diverto”.

Raggiunta la statale, si costeggia il marciapiede nei pressi del ristorante “I Tre Archi”, poi dell’agriturismo “Il Cammino storto”. Siamo vicini all’area industriale di Castelnuovo al Vomano. Fin qui, tutto facile.

In breve scopriamo la torre di Montegualtieri, nel borgo omonimo. Il paese che ospita questa vedetta è frazione di Cermignano, abbarbicato su di uno sperone roccioso a guardia della vallata del fiume Vomano, lungo il fianco di una delle tante colline.

Il minuscolo abitato che oggi conta poco meno di cento abitanti, in origine aveva il nome di “Mons Sancti Angeli”, poi prese l’attuale denominazione da Gualtieri, signorotto che ne fu il possessore. Dagli oltre diciotto metri di altezza della torre d’avvistamento, che poggia su di un basamento poderoso e alla sommità presenta una pregevole merlatura, è possibile ammirare un panorama grandioso che spazia dal Gran Sasso al mare.

Attraversato il ponte, si entra nel territorio di Cellino. Svoltando a destra, costeggiando il fiume a monte, si arriva a Piane Vomano e, per un saliscendi, alla località Taverna. Più avanti c’è la diga con il lago artificiale di Villa Vomano, trascurato da molti, ma zona carina da visitare.

Sulla statale Piceno-Aprutina, in prossimità del cavalcavia della superstrada A24, si svolta a sinistra per strade secondarie, superando la località Zampitti. Dopo il bivio per Miano, quello di Spiano. Sono luoghi dalla vista incantevole.

Una breve salita da percorrere a piedi introduce, a sinistra, per un tratturo che porta a Piane di Collevecchio. È il tratto più difficoltoso ma anche più bello. Si costeggia il fiume in un incontaminato bosco. I Romani, qui, avevano costruito cisterne e terme. I resti archeologici, affiorati su terreni privati e le locali acque sulfuree lo confermano.

Una nuova passerella conduce sulla destra del fiume, zona industriale. In poche pedalate si avvista Montorio, la porta del Parco del Gran Sasso.

Il percorso in mappa:

http://www.piste-ciclabili.com/itinerari/1549-lungofiume-vomano-scerne-di-pineto-montorio-al-vomano

Informazioni: http://www.associazioneitaca.org/

One Response to "“La Via delle Abbazie”: magnifico percorso ciclo pedonale lungo la valle del Vomano"

  1. Oleg Kuldoshin   20 aprile 2015 at 19:16

    Grazie mille! Provo di andarci il prossimo weekend.

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