“Togliete Dux dall’obelisco del Foro Italico”. Ma prima, per favore, distruggete l’Ipogeo.

“Togliete Dux dall’obelisco del Foro Italico”. Ma prima, per favore, distruggete l’Ipogeo.

Walter Nanni ph 2014di Walter Nanni

La presidente della Camera, Laura Boldrini, a margine della cerimonia per ricordare il 70esimo anniversario della Resistenza, ha avuto un’uscita infelice:  «È ormai il momento di togliere almeno la scritta Dux dall’obelisco del Foro Italico intitolato a Mussolini».

Ci dispiace dirlo, ma è sembrata davvero una frase fuori luogo, una stupidaggine insomma.

BOLDRINI A AD FIAT, FABBRICHE CHIUDONO C'E' DISAGIO
Il Presidente della Camera, Laura Boldrini

La storia va ricordata e non cancellata, altrimenti dovremmo abbattere, per lo stesso principio, l’intero quartiere dell’Eur e, magari, anche il Colosseo: l’Anfiteatro Flavio infatti ci ricorda le atrocità dell’Impero Romano.

Non c’è niente di più antifascista che ricordare e non cancellare.

Sono sicuro che la Boldrini abbia parlato dell’opera al Foro Italico perché non conosce il famigerato Ipogeo di Teramo: Se quell’opera, a Roma, andrebbe “ripulita”, allora cosa dovremmo fare dell’orribile opera al centro di Piazza Garibaldi, a Teramo? Distruggerla a picconate?

Altro che Dux dall’obelisco del Foro Italico: piuttosto cancellate l’Ipogeo di Teramo.

Anche se il piccone non sarebbe lo strumento più adatto… forse meglio una ruspa.

Una cosa è certa: quella mostruosità inutile e bruttissima (costata milioni!) andrebbe abbattuta.

L'ipogeo di Teramo
L’Ipogeo di Teramo

Probabilmente qualcuno non vuole questo: le generazioni a seguire, attraverso quella schifezza, ricorderanno così il momento storico-politico che stiamo vivendo oggi, come se non bastassero tutti quei palazzi costruiti negli ultimi quarant’anni, tra speculazioni e malaffare…

L’Ipogeo (“disco volante”, “tagadà”, “padella rovesciata” o come diavolo volete chiamarlo!) non è però l’obelisco del Foro Italico: non ha nessun valore storico, è solo una cosa brutta. Bruttissima e inutile.

Cosa aspettano i teramani a buttarlo giù e a chiedere indietro i danni a Brucchi, Tancredi, Chiodi, Gatti, Di Dalmazio & Co. per lo scempio creato e per lo sperpero di denaro pubblico (soldi di tutti)?

In Abruzzo è sempre difficile protestare, perfino quando ciò che si difende non è un favore ma un diritto.

La città di Teramo è ancora irrimediabilmente sotto ricatto da parte di alcuni baronetti. Non lo dico io, lo dice la storia della città di questi anni.

Quell’operaccia pubblica al centro di Piazza Garibaldi è un insulto alla bellezza e all’allegria, è il simbolo di una politica senza idee, buongusto, fatta da persone che non hanno nessuna visione del futuro e che pensano solo ai loro affari. Persone che non conoscono il significato della parola “bene comune“.

Rotatoria Piazza Unione
La nuova e orribile rotatoria di Piazza Unione, a Pescara.

A Pescara non sono da meno: la rotatoria fatta costruire dall’ex sindaco Mascia davanti Corso Manthonè, nel cuore di Pescara Vecchia, oltre ad essere un insulto al buon gusto e inutilmente grande, è anche pericolissima: se una macchina dovesse uscire, per qualsiasi ragione, di strada in quel punto troverebbe una bella rampa per volare direttamente sulla testa dei ragazzi in piazza. Ma vi pare normale? Roba da matti.

3 Responses to "“Togliete Dux dall’obelisco del Foro Italico”. Ma prima, per favore, distruggete l’Ipogeo."

  1. Carlo Di Marco   19 aprile 2015 at 3:13

    I teramani, in basso medioevo, distrussero già qualcosa lì dove ora sorge l’immondo esemplare di bruttezza e inutilità: la Cittadella. Un castellone fortificato che era il simbolo della baronia degli Acquaviva, lasciando solo quello che era nel sottosuolo. Lo fecero a pezzettini proprio con il ferro e con il fuoco. Chi sa che non si arrabbino di nuovo, questa volta contro le “baronie” cittadine al potere? I teramani sono imprevedibili. Parola di giuliese in qualche modo “adottato”…

  2. Il Pignolo   19 aprile 2015 at 10:46

    Brutto… Ma almeno fosse utile… Non ho sperimentato persdonalmente, ma pare che lì sotto il traffico della piazza rimbombi e impedisca qualsiasi tipo di attività. Non ci avevano pensato, i progettisti…
    Resti l’obelisco dov’è: in fondo monumento viene dal latino moneo, ovvero ammonisco. Che sia da ammonimento agli Italiani, ormai dimentichi della dittatura e dello sfacelo che comportò.

  3. Giubilo   19 aprile 2015 at 18:25

    E pensare che questa “signora” e’ Presidente della Camera……… Si dovrebbe vergognare a parlare cosi’ anche perche’ il mondo intero sta vedendo cosa stanno facendo coloro che la pensano come lei alla storia….. La verita’ secondo me e’ che il comunista resta sempre comunista ……. Che tristezza…..

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