Clamoroso: Illegittima la nomina del neopresidente della Camera di Commercio Giandomenico Di Sante

di Christian Francia  –

Giandomenico Di Sante - Highlander, L'ultimo immortale
Giandomenico Di Sante: l’ultimo dinosauro

Giandomenico Di Sante è vivo e lotta insieme a noi. L’ottuagenario cavaliere teramano del lavoro, nato nel 1936 e quindi coetaneo di un certo ex cavaliere Silvio Berlusconi, è stato eletto pochi giorno or sono Presidente della Camera di Commercio di Teramo, aggiungendo un’altra prestigiosissima carica alla sua infinita collezione.

Di Sante è l’ultimo dinosauro della vita pubblica teramana, avendo seppellito tutti gli altri senza farsi travolgere né rottamare. Purtroppo per lui, però, quest’ultima carica è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso perché è illegittima.

A sancirlo è l’articolo 5 comma 9 del vigente D.L. n. 95/2012 (così come modificato dal D.L. n. 90/2014), in base al quale “È fatto divieto alle pubbliche amministrazioni”, fra le quali vengono esplicitamente annoverate le Camere di commercio, “di conferire incarichi dirigenziali o direttivi o cariche in organi di governo, ad eccezione dei componenti delle giunte degli enti territoriali, a soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza. Incarichi e collaborazioni sono consentiti, esclusivamente a titolo gratuito e per una durata non superiore a un anno, non prorogabile né rinnovabile, presso ciascuna amministrazione”.

Quindi, se la matematica non è una opinione:

1) Giandomenico Di Sante è inequivocabilmente un lavoratore in quiescenza, cioè un pensionato, poiché ottantenne;

2) La Camera di commercio è formalmente una Pubblica Amministrazione destinataria del divieto di legge sopra citato e ad oggi in vigore;

3) La Camera di commercio non è un Ente territoriale (come ad esempio il Comune) come tale rientrante nel novero delle eccezioni di cui al predetto divieto, bensì è un “Ente pubblico non territoriale” come formalmente ribadito anche dalla Ragioneria Generale dello Stato (http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Attivit–i/Vigilanza-/Elenco-Ent/);

4) La carica di Presidente è inequivocabilmente la più rilevante fra le “cariche degli organi di governo” richiamate dalla normativa appena evidenziata;

5) L’incarico presidenziale affidato a Di Sante dal Consiglio camerale non è né gratuito né limitato temporalmente ad un anno, come esplicitamente dichiarato nel comunicato ufficiale presente anche sul sito istituzionale della CCIAA: Di Sante “resterà in carica per il quinquennio 2015-2020” (http://www.te.camcom.it/archivio10_notizie-e-primi-piani_0_96_0_3.html);

6) Ergo, Giandomenico Di Sante non poteva essere eletto né Presidente né membro della Giunta della Camera di commercio di Teramo, in quanto i pensionati non sono per legge incaricabili a poltrone pubbliche come quella in esame.

Fin qui la norma che è chiarissima e non suscettibile di differenti interpretazioni. Ma quello che sconcerta e che spaventa è l’ignoranza o la malafede di coloro che gli hanno conferito la Presidenza, peraltro all’unanimità.

Come è possibile che decine di componenti del Consiglio Camerale – che rappresentano le categorie produttive del territorio teramano – siano stati così ingenui (per non dire di peggio) da non pensare che la nomina illegittima del presidente getta discredito sull’intero Ente, rende illegittima la composizione e l’attività della nominanda nuova Giunta camerale, inficia l’intera attività della Camera che si espone ai più svariati ricorsi giurisdizionali?

Non ci si crede, ma è proprio così: il Consiglio Camerale, a voti unanimi, ha eletto Presidente proprio l’immarcescibile e innominabile Giandomenico Di Sante. Una figuraccia per la quale si rende necessaria una immediata retromarcia con pubbliche scuse da parte di tutti i 27 Consiglieri camerali (se ed in quanto presenti e votanti alla seduta di elezione presidenziale):

1) BALLONE Antonella

2) BECCACECI Vittorio

3) DI GIALLUCA Raffaele

4) PATELLA Giovanni

5) ZIPPILLI Cesare

6) BARBA Giovanni

7) BATTAGLIA Roberto

8) VERDECCHIA Silvana

9) DE SANTIS Gianfredo

10) LANCIOTTI Gloriano

11) DI MARZIO Luciano

12) FALONE Giulio

13) FAGIANI Arturo

14) MONTEBELLO Flaviano

15) DI MICHELE Giovanni

16) PIERANNUNZI Emanuele

17) JACOBINI Gianluca

18) DI GIOVANNANTONIO Nicola

19) SOFIA Bernardo

20) PICHINI Massimo

21) PERONI Corrado

22) CANDELORI Gianluca

23) ERASMI Daniele

24) DI MARCELLO Manuela

25) MACCIONI Alberico

26) COLLEVECCHIO Alessandro

27) VALLESE Giustino

In altri tempi, di fronte a simili disattenzioni, indicative delle capacità sia dei singoli che dell’Organo nella sua interezza, le dimissioni sarebbero state d’obbligo, ma siamo a Teramo, la città di Brucchi, città dove tutto è possibile e dove la legalità è sospesa a tempo indeterminato.

Del resto proprio Brucchi è il coordinatore del partito cardine della seppellita “Casa delle Libertà”, per la quale il mitico Corrado Guzzanti interpretò degli spot memorabili con l’immortale slogan: “facciamo un po’ come cazzo ci pare”.

3 Responses to "Clamoroso: Illegittima la nomina del neopresidente della Camera di Commercio Giandomenico Di Sante"

  1. roberto   17 aprile 2015 at 17:47

    buonasera a tutti…la mia domanda è : ma Il sig. Di Sante è in pensione?

  2. per roberto   21 aprile 2015 at 11:54

    Si è in pensione.

  3. roberto   23 aprile 2015 at 15:14

    buongiorno….tutto come prima…….falso allarme

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