Ponziani lascia la Biblioteca Delfico. La commovente lettera di addio

Ponziani lascia la Biblioteca Delfico. La commovente lettera di addio
Luigi Ponziani
Luigi Ponziani

Dopo trentotto anni di lavoro, trentacinque dei quali trascorsi nella Biblioteca “Dèlfico”, è giunto il momento del congedo. Il mio prepensionamento, da me non richiesto, ma reso necessario dalle note vicende legislative di riordino delle Province, arriva in un momento di grandi incertezze e difficoltà crescenti per una istituzione che dopo duecento anni di vita si trova ad affrontare una nuova fase di passaggio che speriamo possa concludersi presto attraverso la sua regionalizzazione come occasione per un nuovo inizio in un contesto di rinnovate certezze e opportunità di sviluppo ulteriore.

In tutti questi anni ho cercato, insieme ai miei colleghi, prima come aiuto-bibliotecario, quindi come Direttore, di restituire alla “Dèlfico” quella autorevolezza e funzionalità che, nonostante il suo prestigioso passato, erano state in parte perdute. Sono stati riannodati gli incerti legami con la società civile e la sparsa platea di intellettuali e studiosi che via via hanno ritrovato nella “Dèlfico” il luogo naturale di studio e dibattiti fecondi; insieme abbiamo creato nuove occasioni di confronto intellettuale dando vita ad una rivista quadrimestrale – “Notizie dalla Dèlfico” – che per ventisette anni è stata palestra di ricerche, di studi, di regestazione di quanto si andava riorganizzando e predisponendo per rendere migliore e al passo coi tempi il servizio bibliotecario; abbiamo dato vita a varie pubblicazioni e a una collana di studi che, edita in più volumi, ha avuto il compito di approfondire temi e periodi cruciali della storia bibliografica e documentaria d’Abruzzo; ci siamo sforzati di far convergere intorno alla nostra Biblioteca quella attenzione civile – e l’associazione “Amici della Dèlfico” ne costituisce prova tangibile – che sola può rendere evidente l’intreccio profondo che lega la “Dèlfico” alla Città di Teramo, alla sua Provincia, all’Abruzzo intero. Abbiamo cercato di far tesoro delle nuove tecnologie informatiche che hanno esaltato, pur tra mille problemi, il ruolo di grande istituzione capace di promuovere conoscenza, informazione, occasione di studio. Infine, quasi coronamento di un antico sogno di generazioni di bibliotecari, abbiamo dotato la Biblioteca “Dèlfico” di una nuova e prestigiosa sede capace di esaltare antiche vocazioni documentarie e bibliografiche e nuove esigenze funzionali. Le centinaia di utenti che quotidianamente affollano le nostre sale e le migliaia di iscritti ai nostri servizi bibliotecari ci parlano di una biblioteca viva, immersa nella migliore contemporaneità, proiettata verso il futuro. Oggi la “Dèlfico” può a buon diritto essere annoverata come polo culturale di ragguardevole importanza al quale si guarda con rispetto e al quale si chiede di essere all’avanguardia, e comunque riferimento, di quanti in Abruzzo rintengono insopprimibile e fondamentale il ruolo di siffatte istituzioni: capofila del Servizio Bibliotecario Nazionale del Polo di Teramo e Pescara, la “Dèlfico” sta dando vita, prima in Abruzzo, al suo Portale Digitale che ne valorizzerà ancor più vocazioni antiche e moderne funzioni.

Se oggi Palazzo Dèlfico è il centro della vita culturale e civile di Teramo e del suo territorio lo dobbiamo ai tanti che in questi anni hanno concorso con il loro lavoro e la loro intelligenza a che questo risultato fosse raggiunto; per quanto mi riguarda spero di aver contribuito in qualche parte a questo fine che è stato sempre al centro dei miei pensieri : conservare, organizzare, promuovere la grande messe di fonti bibliografiche e documentarie delle quali la “Dèlfico” è depositaria in un diuturno e tenace sforzo volto a innervare e vivificare il passato perché possa parlare all’oggi.

Lasciando il mio amato lavoro il mio pensiero va a chi mi ha preceduto nel tempo in questa entusiasmante avventura: ad essi , in ideale comunione d’intenti, mi sono sempre ispirato e da essi ho tratto sprone e giovamento. Il mio saluto e ringraziamento va ai colleghi: a coloro che già da qualche anno hanno lasciato il lavoro attivo e a coloro che restano “in trincea”, con la certezza che essi sapranno continuare, grazie all’entusiasmo e alla professionalità che li contraddistinguono, a percorrere la strada tracciata. Ancora, il mio saluto e il mio grazie va ai tanti cittadini di ogni età e di ogni cultura coi quali in tutti questi anni sono stato in contatto e coi quali tante e feconde relazioni intellettuali e umane ho intessuto: spero di essere stato all’altezza del mio compito e aver dato la giusta dignità al ruolo ricoperto.

Agli amministratori che dovranno decidere del destino istituzionale della “Dèlfico” dico: sappiate essere all’altezza di questo lascito materiale e morale che ci appartiene e che non può essere menomato o vilipeso.

Per quanto mi riguarda continuerò a frequentare come studioso la nostra amata Biblioteca, mentre come cittadino presterò la necessaria attenzione affinché la “Delfico” resti segnacolo di civile e democratica convivenza in nome dello studio, della conoscenza, del confronto intellettuale.

Luigi Ponziani

Direttore della Biblioteca “Dèlfico”

Teramo, 25 marzo 2015

2 Responses to "Ponziani lascia la Biblioteca Delfico. La commovente lettera di addio"

  1. Marco Moschetta   2 maggio 2016 at 11:07

    Arrivo in clamoroso ritardo alla lettera di dimissioni del Direttore Ponziani, persona che ho sempre ammirato, già da studente, per la sua professionalità e per il suo contegno estremamente modesto, civile e ai miei occhi anche solo per ciò autorevole.

    Auguro a lui di poter mettere a frutto questa fase della sua vita ottenendone se possibile ancora maggiori soddisfazioni.

  2. Dario   18 luglio 2017 at 9:27

    …fortunato il Signore di questa lettera in quanto preposto dal destino ( forse , non saprei) a svolgere un lavoro che ha amato….. per non osare che Culo

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