ASL di Teramo: discesa agl’inferi sulle stucchevoli note del “Dov’era”

ASL di Teramo: discesa agl’inferi sulle stucchevoli note del “Dov’era”

di Christian Francia  –

Maurizio Brucchi ne La grande ignorantezza
Maurizio Brucchi ne “La grande ignorantezza”

Chi avesse ancora un po’ di fegato per sorbirsi i dibattiti politici e le panzane che vi vengono propalate senza che nessun presentatore si incarichi di spernacchiare gli interlocutori di volta in volta presenti al solo fine di prendere per il culo i sottosviluppati all’ascolto, sicuramente si sarà imbattuto nel più classico dei tormentoni: Lei dov’era quando succedeva questo e quello?”; oppure: Dov’era il suo partito quando si perpetrava lo scempio?”; oppure ancora: “Cosa avete fatto di meglio voi quando eravate al governo?”.

Domande retoriche che ricorrono con una frequenza impressionante sia a livello nazionale che a livello locale e che denotano uno scadimento della dialettica pubblica spaventoso e irrimediabile. Leggendo i giornali di ieri abbiamo assistito all’ennesimo teatrino teramano fra Manola Di Pasquale e Maurizio Brucchi, due zombie politici che esprimono solo il loro triste status di “non morti”.

In replica al sindaco, che si preoccupava per la sorte dei precari della ASL di Teramo, Manola e Sandrino Mariani hanno stilato una noticina con “Tutto il peggio del politichese minuto per minuto”. Analizziamola.

1) Noticina PD: “Che stesse tranquillo il sindaco Brucchi, tutti i precari della Asl di Teramo saranno prorogati per ora fino a giugno e contestualmente saranno avviati i concorsi per le assunzioni del personale a tempo indeterminato, insomma una stabilizzazione del personale precario”.

Quindi il PD ammette candidamente di commettere reati gravissimi, perché se è vero come è vero che i concorsi servono a selezionare meritocraticamente i migliori per assumerli nella Pubblica Amministrazione (come impone la Costituzione), sostenere che si avviino concorsi per stabilizzare i precari è tanto inquietante quanto ingenuo.

2) Noticina PD: “Il partito democratico lavora su tutti i livelli per migliorare il sistema sanitario e renderlo funzionale ed eccellente. Di una cosa però si è certi, non ci sarà più una sanità piegata alle esigenze di qualche piccolo politico che pensando di poter arricchire il suo bacino elettorale ha incrementato negli ultimi anni il sistema dei contratti a tempo e degli interinali aumentando la precarietà”.

Inizia l’Aida del “quando c’eravate voi era peggio”: Manola & Sandrino accusano il centrodestra di aver aumentato la precarietà nella ASL fino allo scorso anno (gestione Chiodi) a scopo clientelare ed elettorale.

3) Noticina PD: “Stupisce poi che il sindaco si sia accorto dei 36 milioni di tagli alla sanità teramana solo ora! Stranamente dimentica che dal 2012 al 2014 commissario alla sanità era Chiodi ed assessore Venturoni, suoi amici politici. Lui dov’era?.

Ecco la celeberrima Aria della “poco Casta Diva” Manola, tratta dalla “fuori Norma” di Bellini: “Brucchi dov’era quando il centrodestra regionale faceva scempio della sanità teramana?”.

Il tenore Maurizio Brucchi risponde a Manolita con testo e musica invariabili: “E Manola dov’era quando il PD devastava il Ruzzo?”. Controrisposta: “E voi dov’eravate quando il centrodestra faceva strame della Te.Am.?”. Replica: “E voi altri quando i vostri amici si pappavano tutto?”. Controreplica: “E prima ancora voi che vi siete mangiati pure il cuccio della colla?”. Il tutto in una climax che culmina nelle parole del Barbiere di Siviglia di Rossini: “Bravo bravissimo, bravo bravissimo, proprio un politico di qualità, di qualità, di qualità…”.

Orbene, dopo gli applausi di rito, è possibile che cotale squallido teatrino vada in onda a giorni alterni, si consumi nelle aule consiliari, venga rilanciato in penosi comunicati che rimbalzano sulla stampa e sui siti di informazione? Ed è possibile che ciascuno rinfacci costantemente la malafede altrui e difenda le proprie finte virtù? È consentito che ciascuno rivendichi le proprie capacità e sottolinei le incapacità dell’avversario? È ammissibile che uno schieramento denunci le inadempienze dei nemici e mai le proprie?

E tutto questo in un battibecco continuo, in un vociare confuso dove si sprofonda sempre più nella voragine dei partiti, laddove albergano volpi, lupi, squali, avvoltoi e sciacalli pronti all’ennesima nefandezza pur di portare a casa un ossicino del martoriato corpo sociale dei cittadini.

Manola & Sandrino, nella noticina sulla ASL, concludono così: “Stia dunque tranquillo il sindaco Brucchi”. Ma troncano la frase sul più bello, perché la conclusione integrale era la seguente: “Stia dunque tranquillo il sindaco Brucchi, che adesso tocca a noi spolpare l’osso. Un lontano domani, quando dovesse tornare il suo turno, se ci sarà rimasto qualcosina, mangerà pure lui e potrà tornare a cantare: «il PD dov’era?»”.

One Response to "ASL di Teramo: discesa agl’inferi sulle stucchevoli note del “Dov’era”"

  1. Tibisay   24 marzo 2015 at 12:54

    E’ un piacere leggerti!
    🙂

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