Regione Furba: D’Alfonso continua a fare come cazzo gli pare (ma il Governo gli impugna la Legge regionale n. 1/2015)

Regione Furba: D’Alfonso continua a fare come cazzo gli pare (ma il Governo gli impugna la Legge regionale n. 1/2015)

di Christian Francia  –

Luciano D'Alfonso - libro letto da Paris Hilton
Paris Hilton si eccita leggendo le gesta dell’astuto Big Luciano D’Alfonso

Visto che la Regione Facile annunciata in campagna elettorale si è realizzata solo nella facilità con la quale il territorio abruzzese si è sbriciolato come un grissino di fronte agli eventi atmosferici di marzo, Luciano D’Alfonso ha preferito già da un po’ modificare il suo slogan in “Regione Furba”.

E per essere furba davvero, la Regione Abruzzo ha pensato bene di approvarsi una legge che consente la proroga dei rapporti con strutture non accreditate che erogano prestazioni sociosanitarie, in palese e deliberata violazione della normativa statale: trattasi della Legge regionale n. 1 dell’08 gennaio 2015.

Pochi giorni fa, nel silenzio della stampa e delle opposizioni, il Consiglio dei Ministri del governo Renzi, con Deliberazione del 12 marzo 2015, ha formalmente impugnato la L.R. Abruzzo n. 1/2015 dinanzi alla Corte Costituzionale, per le seguenti motivazioni di presunta incostituzionalità:

«La legge regionale in esame risulta censurabile per i seguenti motivi di illegittimità: l’articolo 8, rubricato “Disciplina della fase transitoria dell’accreditamento delle strutture socio sanitarie” prevede che “le strutture che fino all’anno 2014 hanno erogato prestazioni socio sanitarie in esecuzione di “Progetti Obiettivo” (…), possono continuare ad erogare le stesse prestazioni fino al 31.12.2015, in attesa della puntuale ridefinizione della normativa regionale di conclusione della fase di accreditamento delle medesime”.

La disposizione regionale, in sostanza, dispone, a favore delle strutture ivi indicate, una proroga nell’erogazione delle prestazioni socio sanitarie in esecuzione di “Progetti Obiettivo” fino al 31.12.2015 in attesa dell’accreditamento definitivo. Ciò in contrasto con quanto invece stabilito dall’articolo 1, comma 796, lettera t) della legge n. 296/2006, ai sensi del quale gli accreditamenti provvisori delle strutture sanitarie e socio-sanitarie diverse da quelle ospedaliere e ambulatoriali (ovvero le strutture di cui alla fattispecie in esame) devono cessare entro il 31 ottobre 2014, ove non confermati dagli accreditamenti definitivi.

Infatti il legislatore statale ha previsto che il passaggio all’accreditamento definitivo o istituzionale per le strutture già temporaneamente accreditate debba perfezionarsi entro un termine stabilito dalla legge dello Stato. Il rispetto di tale termine è stato considerato principio fondamentale che le Regioni sono tenute a rispettare (vedasi Corte Costituzionale sentenza n.260/2012).

Alla luce di quanto sopra espresso l’articolo 8 della legge regionale in esame è in contrasto con i richiamati principi fondamentali della legislazione statale in materia di tutela della salute, con conseguente violazione dell’articolo 117, comma 3, della Costituzione».

Ben lieto dell’assist fornito dal faraone Luciano D’Alfonso, il manager della ASL di Teramo Roberto Fagnano ha subito segnato due goal che ci costeranno oltre mezzo milione di euro per i nove mesi che restano del 2015 (fatte salve ulteriori proroghe).

1) Il primo goal, al prezzo di € 295.833,28, è stato segnato con deliberazione del Direttore Generale Fagnano n. 289 del 05 marzo 2015, la quale proroga fino al 31.12.2015 – esplicitamente richiamando l’impugnato art. 8 della L.R. n. 1/2015 che è in odore di incostituzionalità – il progetto “Trattamento e Riabilitazione dei Disturbi dello Spettro Autistico” gestito dalla Fondazione Anffas (ASL Teramo – Proroga progetto per autistici Fondazione ANFFAS in base alla L.R. 1-2015);

2) Il secondo goal, al prezzo di € 210.900,00, è stato segnato con deliberazione del Direttore Generale Fagnano n. 290 del 05 marzo 2015, la quale proroga fino al 31.12.2015 – esplicitamente richiamando l’impugnato art. 8 della L.R. n. 1/2015 che è in odore di incostituzionalità – il progetto “Verso l’autonomia” (presso la struttura “La Piazzetta” di S.Atto), anch’esso gestito dalla Fondazione Anffas (ASL Teramo – Proroga progetto La Piazzetta di S.Atto Fondazione ANFFAS in base alla L.R. 1-2015).

Regione Facile e Veloce: Facile come fare proroghe, Veloce come la spesa di mezzo milione di euro effettuata a tempo di record (guarda caso prima ancora che scadessero i 60 giorni che la legge assegna al Governo nazionale per impugnare le leggi regionali ritenute incostituzionali).

Per tutto il resto, come sempre, Regione difficilissima e lentissima. God Save the Big Luciano.

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