Nasce l’Abruzzo Film Commission. Un brutto film già visto? Qualche domanda a Luciano D’Alfonso.

Nasce l’Abruzzo Film Commission. Un brutto film già visto? Qualche domanda a Luciano D’Alfonso.

di Walter Nanni –

Walter Nanni ph 2014A causa del suo contenuto, la lettura di questo articolo è riservata ad un pubblico adulto. Lo scritto potrebbe urtare la vostra sensibilità. Io vi ho avvertiti. Notoriamente non uso mai un linguaggio particolarmente volgare ma questa volta farò un’eccezione.

Vengo a sapere dalla stampa regionale che l’Abruzzo avrà presto una “Film Commission: l’annuncio durante il 4° meeting internazionale dei produttori indipendenti che si è tenuto a Pescara dal 12 al 15 marzo.

 …Abruzzo Film Commission e meeting di produttori indipendenti anche stranieri che visitano le zone più belle della nostra terra… insomma, tutto bello, molto bello. Mi piace.

Presidente Luciano D’Alfonso mi permetta però qualche domanda:

D'Alfonso 2014
il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso

Secondo Lei (e secondo alcuni dirigenti della Regione) quanti registi/produttori indipendenti ci saranno nel nostro Abruzzo?

Mi riferisco a registi/produttori che abbiano già a curriculum almeno un lungometraggio con qualche riconoscimento nazionale e internazionale.

Quanti cazzo saremo? Sei? Sette? Forse a otto non arriviamo…

Di questi quanti non hanno preso fondi pubblici per realizzare le proprie opere?

Le do un aiuto: per contarci le bastano le dita di una mano.

Quindi: Per quale stramaledetto motivo nasce l’Abruzzo Film Commission e non veniamo contattati, né invitati al meeting? Per quale motivo?

Perché non è stato ancora creato un tavolo di lavoro trasparente a cui sedersi tutti e progettare insieme per il bene della nostra terra?

Perché viene creata una Film Commission e non vengono ascoltati quelli che i film indipendenti in Abruzzo li fanno e li producono davvero, tra mille problemi e enormi sacrifici umani e professionali?

Ma per quale cazzo di motivo? Ma cosa vi costava? Qual è il problema? Non avete i nostri numeri telefonici o le nostre e-mail?

Avete forse intenzione di creare un’altra “Abruzzo Porno Film Commission”? In passato, infatti, abbiamo assistito a molta “pornografia culturale” in Abruzzo con progetti e organismi che hanno rappresentato soprattutto un’occasione per clientele e distribuzione a pioggia di fondi pubblici agli amici.

Dai su, lo sappiamo tutti anche se in pochi parlano… Quel brutto film l’abbiamo già visto.

Presidente D’Alfonso noi siamo degli operatori culturali; a volte perfino degli ambasciatori, con le nostre immagini, dell’Abruzzo nel mondo: a volte, nostro malgrado.

Siamo stufi di essere trattati a pesci in faccia. Io personalmente non ne posso più e mi sono rotto le palle anche di scrivere queste cose. Così come sono stanco di vedere alcuni miei colleghi andare dai politici con il cappello in mano ad elemosinare aiuti.

Non è solo un fatto di soldi, anzi! Siamo “indipendenti” proprio perché andiamo avanti per la nostra strada comunque.

Vorrei solo vedere un cambio culturale nella mia terra: politici e operatori del settore (selezionati sulla base del merito!) che lavorano insieme, che progettano insieme. Tutti.

Perché una produzione cinematografica, un reportage, un racconto, non ha bisogno solo di soldi, ma di energie, di raccordi che mettano insieme persone, professionalità, mondi, luoghi. Di questo abbiamo soprattutto bisogno.

Mi dica presidente D’Alfonso: è così difficile da capire? Perchè non facciamo tutti insieme un passo in avanti?

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La home page del sito abruzzofilmcommission.com

Dulcis in fundo (o amaris in fundo, fate un po’ voi), il sito web “abruzzofilmcommission” esiste già, da tempo, ed è di una società privata, credo, che esibisce in home page anche uno dei loghi della Regione Abruzzo. Senza nulla togliere a questo gruppo di persone che sicuramente ha scopi nobili, a voi pare una cosa normale?

Parafrasando il grande Beppe Viola direi: Ho quarant’anni, 16 ore di lavoro al giorno e la sensazione di essere preso per il culo.

L’estate scorsa ero in Salento. Un mio caro amico pugliese (un produttore indipendente e persona seria lontana anni luce dalla politica clientelare) mi ha raccontato del suo nuovo progetto cinematografico e di come l’Apulia Film Commission, che funziona in maniera trasparente, lo stia realmente supportando, anche economicamente, nel suo progetto.

La film commission pugliese ha portato enormi benefici a quella terra, da ogni punto di vista, proprio perché è stata inclusiva.

Beato il mio amico che lavora in Puglia: lì al nord le cose funzionano meglio.

 

 

 

 

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