NEVE/Frazioni:Un giorno di ordinaria follia. Il racconto/sfogo di una nostra lettrice di Torricella (In)Sicura

NEVE/Frazioni:Un giorno di ordinaria follia. Il racconto/sfogo di una nostra lettrice di Torricella (In)Sicura

piano neveQuesta mattina, come di consueto, mi preparo per la mia giornata lavorativa. Fino a due anni fa circa, ho abitato in un piccolo paesino di montagna, oltre 1000 m. di altezza, per trasferirmi poi in località Prognetto, comune di Torricella Sicura, altitudine s.l.m. metri 450. Che dire, anche se zona impervia e montana, vivere nel mio paesino sperduto, seppur con difficoltà, mi ha sempre consentito di raggiungere il mio posto di lavoro  -Teramo -, da circa due anni, però pur essendomi trasferita in collina, raggiungere la citta di Teramo è diventata una vera e propria avventura, non priva di rischi. Si, cari amici, il comune di Torricella Sicura, ufficialmente definito Comune Montano,  in quanto l’estensione del territorio si estende fino a raggiungere gli 800 metri di altitudine, dispone di un solo mezzo spazzaneve, tanto da lasciare isolate le frazioni anche per giorni interi, dunque superata la crisi causata dalla neve – ricordiamo sempre che stiamo parlando di un comune Montano -, a causa della quale si è rimasti senza energia elettrica, dunque senza riscaldamenti nelle abitazioni, ai più fortunati è stata concessa l’acqua, agli altri è andata anche peggio, potremmo dire “finalmente si torna alla normalità, o forse meglio alla civiltà!” …. Ebbene, non è così, cari signori! Come scritto in apertura, mi accingo ad andare al lavoro, intorno alle ore 11.20 circa, ma percorsi i primi 200-300 metri di strada comunale, poco prima di immettermi sulla SP48, scorgo un nugolo di persone, che mi invitano a rallentare, fin’anche a fermarmi. Scorgo il mio vicino di casa, auto del Ruzzo – servizio idrico -, Forze dell’ordine ed il nostro primo cittadino il Sindaco Daniele Palumbi, che con aria basita, guarda il manto stradale crollato, quasi a dire:”capperi, ma come è potuto accadere? Ma cosa avrà mai causato questo crollo improvviso?” Si, fa bene sig. Palumbi ad interrogarsi, visto che su quel tratto di strada da ben due anni, o forse più, vi era una evidente e copiosa perdita di acqua, che inondava il manto stradale, che oltre a renderlo scivoloso, pertanto pericoloso, nel tempo aveva causato un dislivello sempre più evidente, – Cronaca di una morte annunciata –  G.G.Marquez – . Più volte il caro sig. Palumbi si è recato presso il nostro piccolo borgo, in taluni periodi anche con assiduità, mi par strano che non abbia mai notato il dislivello del manto stradale e relativa perdita di acqua, vista anche la sua attività lavorativa, che la porta ad aver conoscenza di problematiche idrogeologiche, sicuramente più di me, che lavoro in ambito sanitario. Comunque, signori alle ore 14.41 del 12.03.2015, a sole poche ore dall’accaduto, il Comune di Torricella Sicura, ha provveduto a sanare il disagio!  è stata depositata sul manto stradale della ghiaia, posta con attenzione laddove il manto stradale ha ceduto maggiormente, al fine di evitare che gli automobilisti possano rendersi conto del dislivello. Certo, è comprensibile che ciò sia stato fatto per evitare alla popolazione la rottura della coppa dell’olio, è risaputo che se si incappa in una buca la prima rottura nell’automobile è quella. Purtroppo però, è doveroso sottolineare che non si tratta di una semplice buca e chi percorre quella strada quotidianamente per recarsi al lavoro, rischia ben altro della coppa dell’olio. Alcuni asseriscono che prevenire è meglio che curare, ma a quanto pare in questa vicenda la cura dell’altro non risulta essere di primaria importanza. Grazie a tutti coloro che avranno la voglia e la curiosità di leggere l’ennesimo fatto quotidiano, di ordinaria amministrazione – potremmo anche essere più snob con un’altra citazione: “un giorno di ordinaria follia”. Grazie S.D.V.

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