CINEMA 3.0: Ciak si ruba! Antonio La Trippa paradigma dell’italiano corrotto al potere

di Christian Francia  –

Gli Onorevoli è un film di Sergio Corbucci del 1963, ma Totò, alias Antonio La Trippa, è un politico attualissimo in Italia e a Teramo.

“Io non ho sovvenziato il partito per romantiche nostalgie, io ho fatto un investimento che mi deve fruttare”, spiegano politici più navigati e spregiudicati ad un incredulo Antonio la Trippa, che proprio non riusciva a comprendere il concetto di Do ut des: “Scusate la mia ignoranza in questa specie di politica, ma io so che il deputato deve fare gli interessi dell’elettore, di colui che gli ha dato la fiducia e il voto…”. “Cose d’altri tempi, roba passata”, gli rispondono.

Adesso pensate a Teramo, pensate al Deputato Paolo Tancredi che è sotto processo penale per l’indagine Rifiutopoli che ha portato alla luce un cospicuo finanziamento dell’imprenditore abruzzese dei rifiuti Di Zio al PDL, finanziamento che la Procura ipotizza essere la contropartita per la costruzione di un termovalorizzatore nel territorio teramano (Tancredi si è difeso così: “il contributo elettorale di ventimila euro che Di Zio elargiva ai partiti era regolare ed indirizzato al Pdl di Roma e non a me”).

Ora pensate all’Abruzzo, pensate a tutti i favori che numerosi imprenditori (citiamo solo Toto) hanno elargito all’attuale governatore Luciano D’Alfonso e snocciolati uno per uno durante i processi penali ancora in corso a carico del Presidente della Regione.

Pensate agli appalti senza gara del Ruzzo, della Te.Am., del Comune di Teramo, di tutte le società partecipate, appalti assegnati nella quasi totalità dei casi in maniera fiduciaria.

Poi riguardatevi Totò e mettetevi a piangere.

Antonio La Trippa
Antonio La Trippa, vero maestro dei politici abruzzesi

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