Sul destino della Te.Am. la parola ai cittadini

Sul destino della Te.Am. la parola ai cittadini

di Maria Cristina Marroni  –

La parola ai cittadiniLa questione Te.Am. S.p.A., la società partecipata dal Comune di Teramo che ha in affidamento il servizio di igiene urbana, sta arrivando ad un bivio: l’affidamento scadrà il prossimo 30 aprile 2015 dopo 5 ennesimi anni di proroghe illegittime, l’efficienza ed efficacia del servizio va preoccupantemente diminuendo (come i cittadini lamentano quotidianamente), i costi lievitano in maniera esorbitante attestandosi su circa il doppio di quanto sarebbe congruo attendersi in base ai parametri normativi (i fabbisogni standard sono fissati a circa 7 milioni di euro l’anno, mentre ne paghiamo circa 12 milioni l’anno negli ultimi cinque anni), le categorie produttive vengono strozzate da tariffe stellari (fino a cinque volte quelle dei limitrofi Comuni di Bellante e di Campli).

Sul versante societario vi è oscurità e impenetrabilità dei dati e delle notizie che dovrebbero essere totalmente trasparenti, ma che evidentemente si ha una paura tremenda a mettere sulla piazza perché troppe sono le cose da nascondere.

La Teramo Ambiente è divenuto un altare clientelare sul quale celebrare i sacrifici di una politica che ha richiesto sempre più il sangue dei cittadini per potersi alimentare e per consentire una gestione totalmente privatizzata di una società che invece dovrebbe ottemperare a tutte le normative che disciplinano gli enti pubblici, visto che per il 51% è di pubblica proprietà.

Dinanzi ad uno scenario siffatto, considerata l’enorme rilevanza del servizio pubblico in questione, sia sotto l’aspetto della gigantesca massa di denaro che ogni anno confluisce sul capitolo rifiuti urbani, sia sotto l’aspetto dell’importanza che il servizio di igiene urbana riveste nella vita civile della nostra città, la strada maestra per decidere serenamente e compiutamente del futuro del servizio di che trattasi e del destino della società oggi affidataria (della quale i teramani sono proprietari per il 51%) è quella di dare voce al popolo e di rimettersi alla parola dei cittadini residenti.

A tal fine è previsto l’apposito istituto della consultazione popolare all’articolo 41 dello Statuto comunale, istituto quanto mai appropriato per sciogliere il nodo della questione in maniera seria, democratica e partecipata.

In tal senso ho già inviato al Consiglio comunale puntuale “Ordine del Giorno” da discutere nella seduta di domani, seduta avente quale unico oggetto proprio la discussione sul futuro della Te.Am. S.p.A.

A seguire il testo dell’Ordine del Giorno inviato:

Ordine del Giorno n. 1 MARRONI sulla consultazione popolare per il futuro della Te.Am. - seduta del 12.02.2015 - page 1

Ordine del Giorno n. 1 MARRONI sulla consultazione popolare per il futuro della Te.Am. - seduta del 12.02.2015 - page 2

One Response to "Sul destino della Te.Am. la parola ai cittadini"

  1. Speranza   11 febbraio 2015 at 9:43

    La puntualità, la competenza e la trasparenza del consigliere Marroni disintegrerà questa amministrazione gretta, ignorante e incompetente. Dobbiamo tutti insieme inpegnarci per cacciare questa ignobile classe dirigente.

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