Scandalo in Provincia: ai dipendenti meno soldi, ai dirigenti stipendio pieno

Scandalo in Provincia: ai dipendenti meno soldi, ai dirigenti stipendio pieno
Renzo Di Sabatino - Tutelo i dirigenti, bastono i dipendenti
Renzo Di Sabatino: finalmente un Presidente di sinistra

In Francia è stata battezzata “Gauche caviar”, letteralmente “sinistra al caviale”, quel particolare tipo di sinistra politica che si crede classe intellettuale dominante, che si concede un tenore di vita elevato, in palese contrasto con le ideologie che professa (in Italia ne sono esponenti D’Alema e Bertinotti, solo per fare gli esempi più noti).

Anche a Teramo abbiamo la nostra piccolissima sinistra al caviale, rappresentata egregiamente dal Presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino.

Dal suo curriculum on-line si apprende che è “impegnato in politica” già dalle “fila del Partito Comunista, dei Democratici di Sinistra e del Partito Democratico”; e si scopre con stupore un dettaglio che spiega meglio di ogni altro la sicurezza nei propri mezzi: “I suoi autori preferiti: i classici, che conosce perfettamente, ma predilige gli scrittori contemporanei”.

Nemmeno Umberto Eco direbbe mai di se stesso di conoscere perfettamente i classici, non per modestia, ma perché è letteralmente impossibile, si rivela uno sforzo superiore alle forze umane. Tranne che per Renzo che evidentemente ha una cultura enciclopedica e una memoria da Pico della Mirandola.

Letteralmente estasiati da cotale sconfinata cultura, ci limitiamo ad una piccolissima considerazione politica. Renzo Di Sabatino proviene dal vecchio Partito Comunista, ragion per cui viene facile pensare che gente di tale estrazione abbia più a cuore la condizione delle fasce deboli piuttosto che di quelle agiate. Ma sbaglieremmo a pensare in modo così convenzionale, perché Renzo appartiene alla sinistra al caviale, per cui il suo pensiero e il suo modo di vivere sono del tutto affini alle classi dirigenti, non a quelle proletarie.

La prova fisica di tale ragionamento si trova all’interno delle più recenti disposizioni impartite dal neo Presidente della Provincia.

Con Deliberazione n. 110 del 31.12.2014 Di Sabatino dava atto che la legge di stabilità per l’anno 2015 “prevede già a partire dal 01/01/2015 necessari adempimenti di rideterminazione della dotazione organica delle Province con riduzione della spesa di personale del 50% nonché di individuazione del personale da destinare a procedure di mobilità con termine ultimo al 31/03/2015”.

Quindi la legge impone di ridurre immediatamente del 50% le spese di personale e di individuare il personale da avviare alle procedure di mobilità. In tale grave situazione, tuttavia, Renzo non dimenticava un importante particolare, quello di lasciare totalmente immutati gli stipendi in godimento da parte dei super pagati dirigenti provinciali, nessuno escluso (“lasciando immodificata in questa fase la graduazione delle funzioni e delle connesse responsabilità ai fini della determinazione delle retribuzioni delle posizioni dirigenziali”).

Tre settimane dopo, con Deliberazione del Presidente n. 28 del 22.01.2015, Renzo ha provveduto ad adottare “Misure di razionalizzazione e riduzione della spesa di personale imposte dall’entrata in vigore della Legge di stabilità 2015”, formulando un dettagliato atto di indirizzo.

In maniera molto opportuna e doverosa (se avesse agito diversamente sarebbe già incorso in responsabilità erariale), il Presidente Di Sabatino ha ordinato “la sospensione, eventualmente temporanea, dell’erogazione degli istituti del fondo di produttività dell’anno 2015”, con effetti a valere su tutti i 310 dipendenti della Provincia (tranne i sette dirigenti).

Quindi tutti gli istituti del salario accessorio del personale provinciale sono bloccati e sospesi (lavoro straordinario, reperibilità, indennità, produttività, ecc.) e i dipendenti hanno diritto a percepire il solo stipendio base.

Del resto non ci sarebbe nulla di cui lamentarsi se, come si dice, dobbiamo stringere tutti la cinghia. Resta però quel fastidio insistente che appare di per sé ingiustificabile non solo in un’ottica veterocomunista, ma anche in quella normalmente cattolica: in tempi di carestia è il padre che si priva del cibo per garantire che i propri figli possano mangiare e non viceversa.

Allo stesso modo, se è giusto che tutti contribuiscano a realizzare quei risparmi che pretende la legge (ciascuno possibilmente in maniera proporzionata a quanto guadagna), sarebbe stato opportuno e doveroso che il Presidente Di Sabatino – in maniera esemplare – avesse proceduto prioritariamente al taglio di ogni emolumento a qualsivoglia titolo erogato ai dirigenti ad di fuori dello stipendio tabellare e della retribuzione di posizione ridotta al minimo consentito dalla legge.

E invece, non solo i tagli non sono partiti dai dirigenti e si sono abbattuti prima su tutti i dipendenti, ma ai dirigenti è stato garantito da Renzo il mantenimento dei livelli stipendiali già in godimento, stipendi che sono esorbitanti e spesso ben superiori ai 100.000 euro annui, senza che nemmeno un euro sia stato decurtato al loro trattamento economico.

La sinistra al caviale la trionferà…

Il Paràclito

4 Responses to "Scandalo in Provincia: ai dipendenti meno soldi, ai dirigenti stipendio pieno"

  1. Anonimo   29 gennaio 2015 at 8:09

    Fate ricacciare i soldi a Francesco Grue. Con tutti i soldi che deve riconsegnare allo Stato, ci pagate gli stipendi per due generazioni.

  2. Anonimo   29 gennaio 2015 at 12:42

    Ma non solo ! a qualche dirigente viene prorogato il mandato di tre mesi in tre mesi a suon di soldoni ed il politico a cui è stata affidata la delega ancora non si degna di far sisita agli uffici che sovrintende.
    Bella gente….

  3. nicola   29 gennaio 2015 at 18:04

    VISTO RENZO DI SABATINO IL MIO VOTO IL PD NON LO VEDE PIU’!

  4. Il Pignolo   2 febbraio 2015 at 11:57

    Il lato tragicomico (più tragico che comico) della situazione italiana è che quotidianamente scandali e ingiustizie sociali vengono messi in luce con rumore assordante, eppure nulla cambia, nessuno in alto loco si preoccupa di controllare e porre rimedio… Mai che si veda un chiaro risultato… Mala tempora…!

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