RIMBORSOPOLI: CHIESTO IL RINVIO A GIUDIZIO PER MAURO DI DALMAZIO. TRUFFA E PECULATO. Richiesta di archiviazione per Carlo Costantini. Le inchieste su Chiodi e Gatti trasferite a Roma

RIMBORSOPOLI: CHIESTO IL RINVIO A GIUDIZIO PER MAURO DI DALMAZIO. TRUFFA E PECULATO. Richiesta di archiviazione per Carlo Costantini. Le inchieste su Chiodi e Gatti trasferite a Roma
Di Dalmazio 3
Mauro Di Dalmazio

Truffa e peculato: La Procura della Repubblica di Pescara contesta all’ex Assessore Regionale al Turismo Mauro di Dalmazio fatti gravi. Chiusa l’inchiesta é stata avanzata ufficialmente la richiesta di rinvio a giudizio da parte dei Pubblici Ministeri Bellelli e Di Florio nell’ambito dell’inchiesta “Rimborsopoli“, scoppiata la primavera dello scorso anno con avvisi di garanzia e interrogatori eccellenti che coinvolsero il governo di allora della Regione Abruzzo, con a capo Gianni Chiodi.

In tutto ci sono state tre richieste di rinvio a giudizio, sette stralci verso altre procure e sedici richieste di archiviazione. Le richieste di rinvio a giudizio coinvolgono, oltre Di Dalmazio, anche  Gianfranco Giuliante e Angelo Di Paolo: per loro l’accusa è di peculato.

Mauro Di Dalmazio - Il mio Abruzzo, una Regione unica
Di Dalmazio in un manifesto elettorale delle scorse elezioni regionali

Nel mirino dei giudici  ci sono i viaggi istituzionali di Mauro Di Dalmazio a Cernobbio, Milano, Roma e Bilbao in Spagna, oltre a 38 missioni a Roma (a proposito delle quali Di Dalmazio avrebbe “deliberatamente omesso di fornire dati utili a poter meglio individuare la natura e la legittimità della missione”). Per tali viaggi si ipotizza il reato di truffa. Il peculato riguarderebbe invece l’utilizzo improprio della carta di credito regionale personale in una missione ad Amsterdam e in due trasferte a Roma. Gli viene contestato l’indebito rimborso delle missioni istituzionali in Italia e all’estero.

Copia di gatti dark
Il film dello scorso anno su cui adesso indaga la Procura di Roma

Per Gianni Chiodi e per Paolo Gatti è stato chiesto ed ottenuto il trasferimento alla procura di Roma per competenza territoriale, per cui le inchieste proseguiranno a Roma laddove si svolsero le mitiche notti brave (e se sulla famigerata notte di Chiodi hanno scritto e riscritto proprio tutti, sulle due notti di Paolo Gatti non si è poi discusso così tanto, per cui sarà meglio rinfrescare la memoria: http://www.ilfattoteramano.com/2014/02/04/le-notti-romane-di-paolo-gatti-sempre-spese-nostre/).

Le richieste di archiviazione riguardano invece Cesare D’Alessandro, Ricardo Chiavaroli, Franco Caramanico, Lanfranco Venturoni, Federica Carpineta, Giorgio De Matteis, Nicola Argirò, Emilio Nasuti, Antonino Marfisi, Alessanda Petri, Antonio Prospero, Lorenzo Sospiri, Giuseppe Tagliente, Nicoletta Verì, Luciano Terra e Carlo Costantini.

All’epoca dell’indagine, nel centrodestra abruzzese, solo l’ex Assessore Morra non venne coinvolto.

didalmazio

2 Responses to "RIMBORSOPOLI: CHIESTO IL RINVIO A GIUDIZIO PER MAURO DI DALMAZIO. TRUFFA E PECULATO. Richiesta di archiviazione per Carlo Costantini. Le inchieste su Chiodi e Gatti trasferite a Roma"

  1. marco moschetta   16 gennaio 2015 at 7:21

    Il motto era “se s’abbrucij lu pajar’ me vuije scalla’ pure ij”

  2. Vomito   17 gennaio 2015 at 11:16

    Quella di Pescara è una vera Procura. I magistrati teramani non vedono, non sentono, non parlano. Al lavoro! Vi paghiamo lo stipendio non per scaldare la sedia.

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