U2: il nuovo album “Songs Of Innocence‏”

U2: il nuovo album “Songs Of Innocence‏”

di Enrico Romagnoli  –

U2 - Songs of innocence
La copertina di “Songs Of Innocence” degli U2

Prima di parlare del disco è giusto ricordare Pino Daniele, che purtroppo è scomparso qualche giorno fa. Dire che ha portato il blues in Italia basterebbe, invece no, è stato molto più di questo. È stato una vera e propria icona per i partenopei, che lo hanno sempre considerato un pezzo di Napoli. Ovviamente sarebbe superfluo citare tutte le sue canzoni per la città napoletana. Un altro grande artista se ne va, ma la musica, per fortuna, ha il potere di non far morire. Ciao Pino.

“Songs Of Innocence” ad una prima lettura riporta alla mente il pre-romantico William Blake, poeta inglese, che chiamò così una sua raccolta di poesie. Bono e compagni hanno chiamato così il loro ultimo album, per l’esattezza è il 13° in studio e il 28° in totale. “Songs of Innocence” è stato annunciato il 9 settembre 2014 nel corso della conferenza di presentazione del nuovo iPhone 6 e dell’Apple Watch ed è stato pubblicato gratuitamente a spese di Apple lo stesso giorno a tutti gli utenti di iTunes Store. L’album è stato infatti un’esclusiva di iTunes, iTunes Radio e Beats Music fino al 13 ottobre scorso, quando è stato pubblicato in formato materiale dalla Island Records.

Il gruppo irlandese, che si è formato nel ’76 a Dublino, dimostra di riuscire a trovare ancora sonorità molto diverse, con ritmi variegati e tematiche differenti tra loro. In un’intervista, il frontman Bono ha dichiarato come l’album sia molto personale, andando a trattare questioni quali la famiglia e i rapporti umani. Tale opera, peraltro, è l’inizio di un nuovo progetto di più ampio respiro, che sfocerà in un ulteriore album denominato “Songs of Experience” (anche Blake chiamò la sua seconda raccolta così).

La copertina dell’album ritrae il batterista del gruppo, Larry Mullen Jr, mentre si stringe attorno la vita del figlio, Aaron Elvis Mullen, come se lo stesse proteggendo. La foto è stata scattata da Glen Luchford. Bono ha dichiarato che la copertina “Riflette le nuove canzoni e la loro ispirazione ai primi anni degli U2 da adolescenti a Dublino”.

L’album è stato dedicato a Paul McGuinness, ex manager della band, ritiratosi nel 2013.

Il disco ha visto come primo singolo “The Miracle (Of Joey Ramone)” una vera e propria cavalcata rock con un coro molto orecchiabile, scelta davvero azzeccata. Il secondo singolo estratto è stato “Every Breaking Wave”, una canzone in perfetto stile pop-rock la cui esecuzione agli EMA 2014 è stata davvero emozionante, suonata anche con degli archi e con il ritmo più lento rispetto alla versione studio.

Raccontare questo album traccia dopo traccia non renderebbe giustizia a quello che è realmente un capolavoro. La critica è divisa su questo disco, c’è chi lo reputa un grande lavoro e chi solo una trovata per far soldi, ma secondo me questi ultimi hanno poco gusto. Per me il voto è 10, miglior disco del 2014. Buon ascolto.

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.