Comune di Teramo: altri 10.000 euro l’anno buttati nel cesso

Comune di Teramo: altri 10.000 euro l’anno buttati nel cesso

di Maria Cristina Marroni  –

Francesca Lucantoni - Presente In con lo stipendio da assessore
Francesca Lucantoni – Assessore comunale di Teramo

La definizione di “primo cittadino” è completamente errata con riferimento a Maurizio Brucchi. Mi trovo in Consiglio comunale da sei mesi e ho avuto modo di misurare il sindaco nella sua azione quotidiana, restando inorridita da cotanta arroganza, supponenza e incapacità di gestione. Il livello di qualità dell’Amministrazione cittadina è talmente basso che occorrerebbe il microscopio elettronico per poterlo misurare.

In particolare, nell’ultima seduta consiliare del dicembre scorso ho presentato due circostanziate interrogazioni:

1) La prima sull’adempimento dell’obbligo di legge relativo all’adozione di un atto di indirizzo per ciascuna società partecipata, specificando criteri e modalità di attuazione del principio di contenimento dei costi del personale, tenendo conto del settore in cui ciascun Ente opera (http://www.ilfattoteramano.com/2014/12/13/il-comune-di-teramo-dorme-sulla-riduzione-dei-costi-del-personale-delle-societa-partecipate/);

2) La seconda relativa ai costi e ai benefici dell’essere associati all’ANCI (in fondo all’articolo pubblichiamo il testo integrale dell’interrogazione depositata in Comune).

La prima interrogazione giace in Comune senza che Brucchi, come suo solito, si degni di rispondere formalmente ad un consigliere comunale; per la seconda interrogazione ho invece appena ricevuto un aborto di risposta scritta (da un dirigente comunale) che scioglie solo il primo dei tre quesiti presentati.

Il Comune di Teramo mi comunica che i costi per l’anno 2014 – relativi all’iscrizione all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) sono stati pari ad euro 9.774,98.

Sottolineo che l’ANCI è un associazione assolutamente non obbligatoria alla quale molti Comuni non partecipano e dalla quale molti si cancellano per evitare di spendere inutilmente i soldi dei cittadini.

Invece, sempre come suo solito, il Comune di Teramo spende 10.000 euro l’anno dei cittadini per far parte di un associazione dalla quale non ottiene un bel nulla. Soldi interamente buttati nel cesso.

Infatti nell’interrogazione ho chiesto – a fronte dei costi associativi – quali siano i servizi di cui il Comune di Teramo gode e/o che ha a disposizione per il tramite dell’ANCI, e se il Comune è parte attiva per la partecipazione ai bandi emanati dall’ANCI.

Nell’occasione ho segnalato come l’ANCI bandisca, anche in partnership con altri enti ed organismi, numerosi bandi per il finanziamento di progetti di varia natura, come ad esempio l’Avviso pubblico “ComuneMenteGiovane” volto al “finanziamento di progetti di innovazione sociale a livello comunale”  dei giovani cittadini, per una cifra massima di 80 mila euro a progetto approvato, che con la penuria attuale di fondi non sembrano affatto pochi.

L’Assessore al ramo delle politiche giovanili, Francesca Lucantoni, mi rispose verbalmente che i dipendenti comunali erano impegnati a redigere i progetti per partecipare al bando della Fondazione Tercas e che quindi non potevano dedicarsi ad altro.

Ammesso che ciò sia vero, non si capisce come mai gli assessori stessi, specie quelli laureati in Economia e Commercio come lei, non possano redigere direttamente progetti e domande, anche avvalendosi di consiglieri comunali di maggioranza che guarda caso hanno incarichi proprio nell’Ufficio di Presidenza dell’ANCI.

In ogni caso, restano inevase le domande circa i servizi di cui dovrebbe godere il Comune di Teramo, ovvero i servizi che dovrebbe avere a disposizione, a fronte della propria iscrizione onerosa all’ANCI.

marroni
Maria Cristina Marroni

Nella risposta parzialissima, che mi è stata da poco fornita per iscritto da un dirigente comunale, non risultano vantaggi o servizi di sorta, per cui ad oggi non resta che concludere che spendiamo 10.000 euro l’anno inutilmente e non riceviamo in cambio niente.

E lo stesso andazzo credo che vada avanti da anni, se non da decenni. Povera Teramo.

Interrogazione n. 8 MARRONI sulla partecipazione ai bandi ANCI - seduta dell'11.12.2014 - PAG. 1

Interrogazione n. 8 MARRONI sulla partecipazione ai bandi ANCI - seduta dell'11.12.2014 - PAG. 2

4 Responses to "Comune di Teramo: altri 10.000 euro l’anno buttati nel cesso"

  1. anonima   4 gennaio 2015 at 14:41

    Vorrei, tramite il Suo blog, fare una domanda alla consigliera Marroni.
    E’ a conoscenza la consigliera che per effettuare una riparazione su una strada pubblica un privato deve pagare una cauzione proporzionale al guasto che è costretto a fare per poi ripararlo a regola d’arte?
    Sa la consigliera quanto tempo trascorre dal giorno della rimessa in opera del guasto al momento della restituzione della cauzione?
    Sa la consigliera se detti fondi, che dovrebbere essere una partita di giro, vengono usati per altro?
    Viva Teramo.

  2. Marco   4 gennaio 2015 at 17:36

    E dunque? Signora, perchè non mette in pratica le minacce tante volte sbandierate, come le denunce al Prefetto o alla Corte dei Conti? O i cittadini teramani le pagano l’indennità da consigliere solo per svernecchiare sulla gazzetta ufficiale del suo consorte e tirafili?

  3. Carla   4 gennaio 2015 at 20:11

    I miei complimenti alla consigliera che, nonostante tutto, dimostra coerenza, forza, preparazione e rispetto per il ruolo che riveste.
    Caro Marco vai avanti tu! ( che a me non viene da ridere ….anzi)

  4. Antonio   4 gennaio 2015 at 21:27

    E quindi? Marco, beh per cominciare la Giunta potrebbe fare una delibera per cancellarsi dall’Anci, se continua a non dimostrarne l’utilità, per risparmiare 50 mila euro in una consiliatura, che moltiplicati per diverse consiliature fanno centinaia di euro da investire per la sicurezze nelle scuole, per esempio. E quindi? L’ultimo ricorso fatto, guarda caso, è stato depositato il 2 gennaio, cioè due giorni fa, mentre lei, probabilmente, sbolliva i postumi del Capodanno. Io l’ho letto perché seguo il lavoro svolto!

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