Rocco Siffredi, il testimonial (nato a Ortona) che vogliono tutti. Tranne in Abruzzo.

Rocco Siffredi, il testimonial (nato a Ortona) che vogliono tutti. Tranne in Abruzzo.

di Walter Nanni –

Walter Nanni ph 2014Se provate a chiedere in un sobborgo di Toronto, New York o in un paesino sperduto della Lapponia chi é, di questi tempi, l’italiano più celebre, il primo che viene loro in mente, vi risponderanno con ogni probabilità: Rocco Siffredi.

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L’attore, regista e produttore Rocco Tano, in arte Rocco Siffredi

Il porno star di casa nostra è da anni una delle più importanti e influenti star internazionali al pari di Jennifer Lopez o Brad Pitt. Questa notizia può imbarazzare o far storcere il naso a qualcuno ma é vera: é così, é un fatto incontrovertibile. All’estero (e forse anche nel nostro paese) può essere che molti non conoscano D’Annunzio, Flaiano o che non abbiano mai visto un film di Fellini (cosa piuttosto agghiacciante comunque): certamente moltissimi, uomini e donne, conoscono o hanno visto almeno una volta nella vita, invece, un film di Rocco Siffredi, al secolo Rocco Tano.

Definirlo solo un attore porno è riduttivo. Pensare possa essere un miscredente, un pervertito borderline pericoloso, uno che si è dovuto calare le braghe per lavorare è perfino offensivo per l’intelligenza.

Rocco Siffredi è un’icona, un rivoluzionario. Tra qualche decennio sarà studiato nelle facoltà di Scienze della Comunicazione. Non sto scherzando, faccio qualche esempio: quando in televisione, qualche anno fa, si affacciavano i primi reality show (Grande Fratello ecc…) o i primi programmi girati da conduttori direttamente con la propria telecamerina (vedi Pif), Siffredi aveva già inventato, nel porno, il genere “reality” e “Pov” (point of view) rivoluzionando per sempre l’industria che ancora fattura (e fa fatturare) quanto le più blasonate major di Hollywood. Rocco ha intuito, in maniera geniale, i bisogni del pubblico anni prima della tv generalista “normale” e di tanti autori e intellettuali internazionali. È storia. Siffredi ha inventato un modo nuovo e più economico di produrre e realizzare audiovisivi (nel suo caso hard) e i media tradizionali di tutto il mondo hanno finito per seguirlo, applicando per molti programmi il suo metodo di comunicazione. Lo stesso sviluppo di internet nel mondo lo si deve, a ben vedere, in gran parte anche a lui e alle sue intuizioni registiche, autoriali e imprenditoriali. Basti pensare che le società telefoniche hanno sviluppato linee internet sempre più veloci non per i social network (il traffico dati sui social occupa pochi bit!) ma per soddisfare la voglia degli utenti di vedere filmati, in particolare di due tipi: i videoclip musicali (youtube) e i video porno (youporn). Fortuna che il Rocco internazionale non sappia cantare altrimenti avrebbe battuto ampiamente anche PSY e il suo Gangnam style.174729-400-629-1-100-Ci-pensa-rocco

Senza Rocco e il porno oggi sul web viaggeremmo ancora a un Mega di Alice (ricordate?) e anche i grandi siti d’informazione non avrebbero poi sviluppato così tanto il settore dei video. È partito tutto da lì.

Rocco ha trasformato le sue manie e le sue ossessioni in un lavoro, sdoganando il sesso più di quanto non avessero già fatto Moana Pozzi e Ilona Staller. E anche la moda tradizionale guarda e si ispira continuamente al porno: dentro i film di Siffredi di dieci anni fa ci sono attrici o attori che indossano scarpe, intimo o vestiti che vanno di moda adesso, in questo periodo, che indossano oggi le nostre mogli o le nostre fidanzate.

I programmi tv, la pubblicità e lo showbiz se lo litigano perché attira pubblico, fa audiance, tendenza, opinione, piace. In sostanza, alimenta i sogni (in questo caso anche abbastanza intimi) di un pubblico vasto ed eterogeneo.

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Rocco in una campagna pubblicitaria di sensibilizzazione contro il maltrattamento degli animali

Quello che tocca diventa oro, fosse anche solo una patatina. È stato testimonial di tante campagne pubblicitarie, molte anche a scopo benefico come quelle contro i maltrattamenti degli animali.

Rocco e la moglie
Rocco Siffredi con la moglie Rosa Tassi

Siffredi/Tano ha una moglie da oltre vent’anni, due figli: non ho mai sentito notizie di un suo arresto per droga o criminalità, d’inchieste per truffa a suo carico, non l’ho mai visto implicato in storie strane con qualche politico e non mi sembra abbia mai contribuito ad inquinare l’acqua di Bussi… Insomma, rispetto a quello che vediamo in giro potremmo dire che è quasi un santo, un personaggio pulito. A ben vedere il suo mi sembra anche un matrimonio pieno d’amore e meno ipocrita di tanti altri. Il 18 aprile 2013 ha perfino ottenuto un voto al secondo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica italiano! Per dovere di cronaca bisogna anche dire che Siffredi è sempre stato al centro di critiche e accuse per essere stato uno dei primi a delocalizzare l’industria del porno nell’Europa dell’est, rompendo il monopolio americano, impiegando però giovani attrici e mano d’opera a basso costo.

Questa star internazionale è nata in Abruzzo, in particolare in una cittadina bellissima: Ortona.

Qualcuno, nella sua terra natale, dovrebbe scattargli una foto con un pacco di arrosticini in mano e inventarsi qualche campagna pubblicitaria con tanto di slogan. Gli arrosticini diventerebbero un brand mondiale!

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Guardate che non è solo una battuta. C’é molto di più.

Ortona e l’Abruzzo dovrebbero celebrare uno dei suoi figli più famosi di sempre e non emarginarlo, organizzare grandi manifestazioni, rassegne e mostre a suo nome, invitarlo agli eventi pubblici, creare comunicazione con lui anche in chiave turistica. E soprattutto dovrebbero volere bene a quest’abruzzese intelligente, vero, fuori dagli schemi. Fa l’attore porno: e allora? Ma qual é il problema? Ma siamo o no quasi nel 2015? La mia non è solo una provocazione.

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Una vista di Ortona dall’alto (foto da camminoditommaso.it)

A Ortona molti ancora si vergognano di Rocco (solo in pubblico però!) in questo strano meccanismo perbenista e moralista che avvolge gran parte della provincia italiana e delle sue istituzioni governative. Alcuni amici ortonesi, tra i denti, me lo hanno raccontato spesso.

Turismo, enogastronomia, attività culturali e commerciali, moda: in Abruzzo, a Ortona, è nato il testimonial perfetto, nel mondo. Perfetto per tutti tranne per l’Abruzzo o per Ortona. Non mi risulta, infatti, (e credo neanche a Siffredi) che qualche Istituzione regionale o locale lo abbia mai contattato. Perchè qui, in questa terra, siamo capaci di imbarazzarci di fronte ad un attore porno, di fronte ad un artista e di celebrare, invece, dei personaggi mediocri e pericolosi dando loro, talvolta, perfino la direzione artistica di qualche teatro o di qualche campagna pubblicitaria sull’agonizzante turismo nostrano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

One Response to "Rocco Siffredi, il testimonial (nato a Ortona) che vogliono tutti. Tranne in Abruzzo."

  1. Walter Nanni   22 dicembre 2014 at 14:55

    Il bel dibattito che quest’articolo ha acceso su alcune pagine dei social mi ha portato ad integrare le mie parole con alcune righe. Mi è sembrata una cosa giusta, per completezza.
    Ringrazio tutti i lettori.

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