Tommaso Ginoble: un disonorevole al Comune di Roseto?

Tommaso Ginoble: un disonorevole al Comune di Roseto?

di Christian Francia

Tommaso Ginoble - che bello farmi pagare lo stipendio da Voi
Il disonorevole Tommaso Ginoble

–  Al suo confronto (e mi imbarazza dirlo) perfino i colleghi Paolo Tancredi e Giulio Sottanelli appaiono dei giganti. Si tratta di Tommaso Ginoble, il deputato che fa vergognare il PD, l’Abruzzo, Teramo e Roseto degli Abruzzi.

Dopo una legislatura (2008-2013) passata a bivaccare sui banchi della Camera dei Deputati, avendo prodotto pochissimo, presentato quasi nulla, e inciso meno di niente sia in aula che nel suo territorio, Tommaso Ginoble – con il decisivo aiuto dei mai abbastanza denigrati camplesi di Sandro Mariani & C. – riusciva inspiegabilmente a farsi ricandidare alla Camera nel 2013 nelle liste bloccate del PD, tornando a sedere e a dormire fra gli scranni, stipendiato come un Re che non fa un cazzo dall’alba al tramonto.

In quasi due anni della attuale legislatura, cioè dal marzo 2013 ad oggi, Ginoble si è prodotto in risultati che per pigrizia farebbero vergognare persino Homer Simpson:

1) Nell’indice di produttività parlamentare è 583° su 630 deputati totali, all’estremo fondo della classifica, il che vuol dire che il 92,5% dei deputati produce di più e meglio di lui.

2) È un obbediente, fedele al partito come un cagnolino, in quanto ha votato lo 0.68% di volte in modo diverso dal proprio gruppo parlamentare (i cosiddetti voti ribelli).

3) Non è mai stato relatore di nulla né in Commissione né in Assemblea.

4) Zero disegni di legge presentati come primo firmatario.

5) Zero mozioni.

6) Zero interpellanze.

7) Zero interrogazioni a risposta orale.

8) Zero interrogazioni a risposta scritta.

9) Zero interrogazioni in commissione.

10) Zero risoluzioni in commissione.

11) Zero risoluzioni conclusive.

12) Un solo odg (ordine del giorno) in assemblea.

13) Zero odg (ordini del giorno) in commissione.

14) Cinque emendamenti totali presentati (tutti e 5 presentati il 15.7.2014, peraltro relativi al medesimo disegno di legge).

Il curriculum parlamentare di Ginoble è così scarso che perfino un partitino dello zerovirgola si sarebbe vergognato di ricandidarlo, tenuto peraltro conto della disfatta personale e familiare rimediata alle ultime elezioni di Roseto. Eppure è ancora lì, a lucrare una ventina di migliaia di euro al mese per bivaccare in maniera schifosa.

Se si guarda all’impegno, alla costanza, alla incisività degli interventi, alla coerenza e allo spessore delle competenze politiche, Ginoble incarna esattamente quel rinnovamento e quell’innalzamento della qualità che al PD manca come il pane.

Proprio lui, infatti, il partito ha messo sugli scudi per rappresentare la provincia teramana a Roma, e proprio lui conduce quotidianamente estenuanti battaglie politiche sul territorio. I giornali sono pieni dei suoi interventi, i telegiornali sono infarciti delle sue proposte, i media sono saturi della sua infaticabile e frenetica attività.

Purtroppo il PD è nato sotto la stella di una ineluttabile vocazione masochistica, continua ad innalzare il peggio che ha da offrire, facendoci continuamente vergognare – come abruzzesi e come teramani – di chi ci rappresenta.

In mezzo a questa desolazione, a questo scoramento, apprendiamo che Ginoble, fresco come una rosa, stia alacremente dandosi da fare per candidarsi fra un anno a mezzo come sindaco alle elezioni comunali di Roseto degli Abruzzi.

Comprendo che l’attuale sindaco sia pessimo, avendo egli peraltro recentemente vinto il prestigioso “Premio Attila flagello di Dio 2014”, assegnato dalla sezione di Atri di Italia Nostra.

(segue sotto)

Pavone sorridente al taglio delle storiche Palme
Il sindaco Pavone sorridente al taglio delle storiche Palme

Enio Pavone e la sua giunta sono stati insigniti di tale ambito riconoscimento per la valutazione dei danni arrecati al patrimonio storico, culturale, naturalistico e paesaggistico del Comune di Roseto.

Tra le colpe dell’amministrazione comunale, che hanno portato alla vittoria del Premio Attila, ci sono quelle di non aver messo a disposizione della Forestale una seda idonea («tanto che il Corpo si è trasferito ad Alba Adriatica»); di non essersi adoperata per evitare la fatiscenza dei beni pubblici (la Villa Clemente, il Pontile, il Campanile di Montepagano, gli Antichi Percorsi, ecc…); di non aver ripristinato varie opere artistiche, rimosse e immagazzinate; di aver lasciato demolire la storica Villa Paris; di spalleggiare l’introduzione delle trivelle e la deriva petrolifera nel Comune rosetano, in dispregio dell’istanze ambientaliste.

Dopo un tale disastro causato da Attila, disastro coinciso con la morte di oltre cento palme rosetane causata dal punteruolo rosso (con il sindaco che, invece di piangere, si fa allegramente fotografare mentre le abbattono, da autentico Flagello di Dio), Ginoble – fra un sonno e l’altro – deve aver pensato che fosse proprio lui l’uomo giusto per succedere a Pavone, perché se Pavone dovesse rivincere raderebbe al suolo quel poco che è rimasto di Roseto, invece Tommaso almeno è garanzia di immobilismo assoluto.

E di questi tempi – potrebbero pensare i rosetani – è meglio non fare niente, se chi fa produce maggiori danni di chi dorme.

11 Responses to "Tommaso Ginoble: un disonorevole al Comune di Roseto?"

  1. Hannibal   18 dicembre 2014 at 14:28

    Mi scusi Dott. Francia ma il PDD non aveva fatto le primarie, ossia le parlamentarie?
    Chi erano stati i competitors di Ginoble?
    L’anatra zoppa ( non scordiamoci mai il famoso ed esaltante 16%) che in una tv locale si era permessa il lusso personale di invitarlo a ritirarsi con quanti voti di differenza si era classificata?
    E gli altri?
    Lei su Ginoblr potrebbe anche aver ragione ma si ricordi che la politica si fa anche con i consensi degli elettori.

  2. Alfredo   18 dicembre 2014 at 15:58

    Come era evidente ennesimo rimpasto della merda che domina il municipio rosetano da tanti anni ormai.. merito della cittadinanza che crede ancora che la merda si secchi da sola…vergogna!

  3. ANONIMO   19 dicembre 2014 at 1:43

    Tutto sommato è meglio Razzi.

  4. Hannibal   19 dicembre 2014 at 14:31

    Come mai i post che non ti piacciono non li pubblichi?
    Viva l’italietta

  5. Anonimo   19 dicembre 2014 at 16:59

    Caro Francia, gli ultimi dieci anni politicamente parlando sarebbero da cancellare.
    Pensi che nella commissione di vigilanza RAI prima sedeva un tal Zavoli oggi siede Ginoble.
    Ma Lei pensa a quale servizio questi personaggi possono restituire dopo aver ricevuto laudi pagamenti al nostro territorio ?

  6. Marcello   19 dicembre 2014 at 17:02

    Io ci ho parlato una volta ed ho capito che non si esprime bene in italiano. Cerca sempre dei parallelismi e usa metafore spesso fuori luogo.

  7. Anonimo   7 agosto 2015 at 13:13

    Che Schifo! Non sa parlare in italiano, non ha laurea e non fa un tubo. Questo non è buono neanche per zappare la terra…e guardalo come si pavoneggia, come va in giro a raccontare quattro chiacchiere fritte. A CASA!

  8. Anonimo   7 agosto 2015 at 13:16

    Complimenti per questo articolo! Ci voleva qualcuno che scrivesse le cose come stanno sull’operato di questo elemento!

  9. Anonimo   13 giugno 2016 at 23:44

    Un onorevole che nn ha fato nulla per la sua città

  10. Anonimo   21 gennaio 2018 at 11:01

    In 5 anni l’amministrazione pavone non ha potuto distruggere una città anzi da cittadino rosetano ho visto tanta buona volontà con i pochi mezzi economici che aveva. Ricordo a tutti che roseto degli abruzzi negli anni 60-70-80 aveva tante cose che sono state distrutte strada facendo fino ad oggi mano a mano che si sono succedute le varie amministrazioni di sinistra. Roseto aveva: campionato del mondo di off-shore frequentato da gente molto ricca, campionato italiano di motociclismo, cronoscalata roseto-Montepagano, vari campionati di motocross a Montepagano, era frequentata dalla maggior parte della Roma bene, attori, per citarne uno Vittorio De Sica, ci stavano feste, la sera si andava in giro rivestiti e non con pantaloncini e infradito e per dire tutto ci vorrebbe un libro
    Basta avete rotto il…. fatevi da parte banda di politici fannulloni date spazio a chi vuole bene alla città e non alle proprie tasche!!!

  11. Di Pietro Sergio   28 gennaio 2018 at 9:53

    I numeri forniti sono indiscutibili. Però fa parte di quella gran parte di popolazione politica che nessuno vede mai sui media neanche però per segnalazioni negative. Molti fanno follie per essere sempre presenti, per essere primi firmatari, per essere fotografati. Ma sono poi i migliori?
    Tra le fila di un grande partito (nel senso con molti parlamentari) queste figure che lavorano lontani dai riflettori ci sono sempre stati e molti tra loro sono poi inquisiti, condannati ecc.
    Se la gente lo vota ha diritto di esserci e di votare coerentemente con le scelte del partito che lui rappresenta.
    Meglio un Razzi o similia?
    Non so, talora l’affidabilità e l’onesta sono sufficienti per rappresentare onorevolmente delle idee e dei principi.

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