Lettera a Babbo Natale. Mettici una pezza.

Lettera a Babbo Natale. Mettici una pezza.

babbo-natale-300x221Caro babbo natale,
cosa dire… sarebbero tanti i desideri da esprimere… in questa società dagli occhi bendati dalla convinzione che la cultura, la sapienza e il progresso ci ha evoluti e resi più forti… ci ha solo illusi, siamo stati manovrati dai poteri forti che da una parte hanno concesso e dall’altro ci hanno reso pecore, facendo leva sulla morale, sulla cosa giusta da fare… parole a loro sconosciute. E così per arrivismo abbiamo perso di vista il rispetto, laltruismo, l’umiltà. Oltre che alle nostre donne ammazziamo i nostri genitori, i nostri figli, il nostro piccolo mondo. …e loro? I poteri forti? Loro se la ridono con le loro pance piene e le famiglie sistemate.
Caro babbo Natale,
passando di qui non vedrai più qualcuno aiutare una vecchietta attraversare la strada o il vicino chiedere all’altro se ha un po’ di pane, etc…
Caro babbo Natale, Io non ci sto.

Il sapere non serve a diventare arroganti, sciocchi e senza morale nella famosa arrampicata sociale, in una inutile guerra tra poveri, ma è qualcosa di prezioso che si custodisce nel cuore e si trasmette di generazione in generazione, proprio come hanno fatto con noi, ma per rendere la mente più aperta e la morale più comprensibile, non per renderci ciechi e cloni con gli occhi sull’ultimo Smart Phone, e con il dolce e amaro apparire.

Giuseppe e Tommasina Labro

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