L’Abruzzo sul tetto del mondo: il Montepulciano Marina Cvetic è fra i 100 migliori vini di Wine Spectator

di Christian Francia

Marina Cvetic - Montepulciano Masciarelli

L’etichetta simbolo della cantina Masciarelli

–  È uscita pochi giorni fa la classifica enologica più ambita al mondo: la Top 100 di Wine Spectator, il magazine americano che rappresenta la bibbia del vino, con le tendenze e gli stili dell’enologia internazionale.

La notizia bomba è che nella Top 100 c’è l’Abruzzo, quello di Masciarelli. Il fatto è straordinario e meraviglioso perché, oltre al prestigio mondiale della rivista, la concorrenza di Paesi agguerritissimi come l’Australia, il Cile, gli Stati Uniti e il Portogallo è feroce.

marina-cvetic-montepulciano-abruzzo-cantina-masciarelliE l’Italia, la tanto bistrattata Italia della crisi e dell’emigrazione, piazza 19 vini fra i 100 dell’Olimpo mondiale, fra i quali il mitico Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic, annata 2010, che viene collocato all’85esimo posto.

Quasi il 20% dei migliori vini mondiali è italiano, e se questo non è un segnale che il territorio, la storia agricola, la ricchezza ambientale, le competenze e le straordinarie intuizioni degli italiani siano vincenti, ditemi voi cosa lo è.

Se si considera, poi, che l’anno passato nella classifica di Wine Spectator c’erano 16 etichette italiane e quest’anno 19 (tre in più), non si può che pensare a quanto siano folli coloro che ancora chiacchierano di come estrarre ridicole risorse fossili dal nostro sottosuolo (che non ci renderebbero quasi nulla), mentre la terra d’Abruzzo è uno scrigno di prestigio internazionale nonché fonte di inimmaginabili introiti commerciali, se tutti i produttori agricoli sapessero valorizzare le risorse di una terra eccezionale (e mi vengono in mente le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, il percorino di Farindola, lo zafferano di Navelli, i salumi e tutti i derivati del maiale, l’olio e il vino, funghi e tartufi).

Fra i 19 vini italiani della classifica di Wine Spectator, ce ne sono 8 della Toscana e 5 del Piemonte, ma sono sempre meglio considerati vini generalmente meno noti nel panorama internazionale, espressione della Sicilia, della Valtellina, della Puglia e dell’Abruzzo. La Top 100 è stata accuratamente selezionata dalla prestigiosa rivista americana dopo aver assaggiato oltre 18.000 etichette.

marina-cvetic-montepulciano-abruzzo-cantina-masciarelliIl Montepulciano Marina Cvetic di Masciarelli è un rosso armonico, con ricche note minerali e “smoky”, mora, oliva, erbe e anice. Un vino tanto radicato nella storia del territorio da divenire negli anni incisivamente rappresentativo del vitigno fuori dall’Italia.

L’azienda Masciarelli è stata fondata da Gianni Masciarelli nel 1979 in una piccola tenuta di 2,5 ettari a San Martino sulla Marrucina (vicino Chieti), e inizia a produrre di vini di qualità nel 1981. La filosofia di Gianni Masciarelli è il territorio abruzzese, sul quale scommette fin da subito puntando sulle potenzialità dei vitigni autoctoni, il Montepulciano e il Trebbiano d’Abruzzo, considerati massima espressione delle tipicità locali.

Nel 1987, dall’incontro di Gianni Masciarelli e Marina Cvetic nasce un legame privato e professionale destinato a produrre risultati eccezionali. Dopo poco, Gianni decide di dedicare alla sua compagna una linea di vini di qualità superiore, con un gesto folle ed anticonformista per l’epoca (chiamare un vino con un nome di donna era particolarmente eccentrico, se poi il nome era palesemente straniero, la scelta era non solo stravagante ma totalmente spiazzante). Nonostante la diffidenza generale del panorama vinicolo abruzzese, il prodotto Marina Cvetic contribuisce enormemente alla conoscenza del vitigno Montepulciano all’estero, divenendo un’etichetta simbolo.

La terra d’Abruzzo è particolarmente vocata alla produzione vitivinicola, anche grazie alla sua peculiare condizione pedoclimatica: la vicinanza del mare Adriatico e delle montagne appenniniche è in grado di conferire ai vini profumi ed eleganza unici, con l’ulteriore vantaggio della significativa escursione termica e del movimento di correnti d’aria che mescolano per tutto l’anno le brezze marine al vento freddo della montagna.

Da questo paradiso della vite nasce il Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic, affermatosi nei decenni come espressione nobilissima del vitigno dall’identità unica e inconfondibile, oramai famoso al grande pubblico nazionale e internazionale.

Quella dell’Italia nella “Top 100” di Wine Spectator è una storia fatta soprattutto dal duopolio di Piemonte e Toscana, con i Barolo, i Brunello e i cosiddetti “Super Tuscan”. Fino al 2000 non c’è stato spazio per nessuna altra Regione che non fosse Toscana e Piemonte. Poi compare il Sud Italia, con la Campania e la Sicilia, e da allora altre regioni sono entrate nell’Olimpo di Wine Spectator.

marina-cvetic-montepulciano-abruzzo-cantina-masciarelliNei 25 anni della rivista, l’Italia ha guadagnato tre volte il primo posto: nel 2006 con un Brunello di Montalcino; nel 2001 con l’Ornellaia e nel 2000 con il Solaia. Gli esperti della rivista americana non usano come criterio solo la qualità, ma anche il prezzo e la disponibilità delle bottiglie sul mercato statunitense. E poi una sorta di tocco in più che viene definito “excitement”. Con questi criteri il vino migliore del mondo è risultato un porto, il Dow’s Porto Vintage (Portogallo). La sorpresa di quest’anno è la mancanza del Brunello di Montalcino. La famiglia che ottiene il migliore risultato è quella dei Frescobaldi, con Luce della Vite e Ornellaia in classifica.

Ma come direbbe Guido Meda: “Tutti in piedi sul divano: l’Abruzzo c’è, l’Abruzzo c’è, l’Abruzzo c’è!!!”.

3 Responses to L’Abruzzo sul tetto del mondo: il Montepulciano Marina Cvetic è fra i 100 migliori vini di Wine Spectator

  1. pietro

    16 gennaio 2015 at 9:39

    Nell’ articolo non avete indicato come sono inseriti gli altri vini nella classifica generale. Almeno la miglior posizione del 1 vino italiano….parlava te dei Frescobaldi. Buona giornata.

  2. pietro

    16 gennaio 2015 at 9:41

    Non avete indicato in quale posizione si classifica il miglior vino italiano. Per completezza d’ informazione. Buona giornata.

  3. Alberto Pompizi

    15 gennaio 2017 at 15:25

    E vengono utilizzate anche le uve di vitigni di Sant’Omero della Cantina Valori. Le vigne sono in una zona molto importante con terreno sabbioso-argilloso che rende il montepulciano più leggero e con molte altre particolarità positive.

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