Sandro Mariani firma un’altra porcata: nuove assunzioni alla Regione Abruzzo tramite graduatorie RIPAM. La Regione approva

Sandro Mariani firma un’altra porcata: nuove assunzioni alla Regione Abruzzo tramite graduatorie RIPAM. La Regione approva

di Christian Francia

PD culo Vauro
PD: un disastro continuo

–  Ma è mai possibile che non ci si possa girare un attimo che subito la Regione Abruzzo si mette ad approvare delle follie? È mai possibile che il capogruppo consiliare del PD Sandro Mariani, dopo tutte le scemenze politiche che ha compiuto in soli sei mesi (http://www.ilfattoteramano.com/2014/11/26/sandro-mariani-il-meschino-di-campli/), continui imperterrito a proporre delle vere e proprie mostruosità? Purtroppo è possibile.

Il due dicembre il consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato a maggioranza una “risoluzione urgente” (urgente!!!) avente ad oggetto: “Utilizzo graduatorie concorso Ripam Abruzzo”.

Nel 2013 sono state pubblicate le graduatorie di un concorso per l’assunzione di 300 dipendenti a tempo indeterminato da impiegare presso gli Uffici Speciali per la ricostruzione aquilana, che sono stati regolarmente assunti. Però, ad oggi, vi sono ancora 700 idonei collocati nelle graduatorie che non essendo vincitori non sono mai stati assunti.

Che cosa prevede la risoluzione urgente presentata dall’ineffabile Sandro Mariani (insieme ad un altro consigliere regionale della lista Regione Facile)?

Impegna il governatore Big Luciano D’Alfonso a “porre in essere ogni atto finalizzato ad avvalersi delle graduatorie RIPAM nella ipotesi di un’eventuale copertura di posti in organico, sia per assunzioni a tempo indeterminato che determinato, nell’ambito dell’Ente Regione Abruzzo”.

Traduzione: se e quando la Regione debba assumere dipendenti, lo si deve fare attingendo dalle graduatorie già in essere.

Ora, dico io, lo sanno pure i morti che la Regione ha un consistente esubero di dipendenti, maggiormente aggravato dall’accorpamento di tutto il personale (centinaia di unità) delle ex agenzie soppresse come l’ARSSA e l’APT.

E pure i morti sanno anche che le Province sono in via di smantellamento ed hanno migliaia di dipendenti in esubero che dovranno essere ricollocati presso altri enti pubblici che abbiano necessità assunzionali.

Con tutta questa sovrabbondanza di dipendenti, peraltro ampiamente riconosciuta dallo stesso presidente D’Alfonso, la Regione che motivo aveva di approvare una risoluzione del tutto inutile e del tutto superflua, che viene definita addirittura urgente?

E, sotto altro aspetto, viene da domandarsi se sia addirittura legittimo bypassare le normali procedure concorsuali previste dalla legge, per il tramite delle quali la Costituzione prevede che si debba accedere ai pubblici uffici, visto che tale concorso “Ripam Abruzzo” presumibilmente non aveva i crismi della rispondenza a tutte le normative obbligatorie per le normali assunzioni a tempo indeterminato (ad esempio le prove scritte pare si siano svolte tramite test con risposte a crocetta e non attraverso elaborati tecnico/amministrativi e/o soluzioni di problematiche tecnico/pratiche).

Non solo, ma la Regione Abruzzo ha problemi finanziari consistenti, tanto da aver formalizzato possibili difficoltà nel pagamento degli stipendi di novembre e dicembre di tutto il personale. In un contesto simile il Consiglio si diletta ad approvare risoluzioni campate sulle nuvole?

Ebbene sì, è esattamente quello che è avvenuto due giorni fa, peraltro con il solo voto contrario del gruppo del M5S che si è giustamente dissociato dall’ennesima porcata, sia sotto il profilo dell’opportunità, sia sotto quello dell’urgenza, sia sotto quello della osservanza delle vigenti leggi in materia di assunzioni.

Il PD è davvero povera cosa, ad ogni occasione mostra sempre il lato bieco dell’avidità, come nella norma approvata pochi giorni prima sull’anticipo del TFR ai consiglieri regionali, e adesso con questa risoluzione che ha lo scopo di esercitare ulteriore pressione all’assunzione di altro personale all’interno di istituzioni che si trovano a dieta obbligatoria per obesità manifesta.

Sandro Mariani for President!

8 Responses to "Sandro Mariani firma un’altra porcata: nuove assunzioni alla Regione Abruzzo tramite graduatorie RIPAM. La Regione approva"

  1. colui che non posta più su"i duepunti"   4 dicembre 2014 at 12:28

    In dialetto teramano: la merd ciù la vruscine e chiù puzz.
    Dal famoso film Blood and wine il grande Iack Nicholson : “la merda anche se di prima qualità è sempre merda”
    Il PDD povera cosa? solo materiale biologico.

  2. Domenico Attanasii   4 dicembre 2014 at 15:45

    (…) Liberare il volume occupazionale improprio riempito dai “carrozzoni clientelari”, dalle società in liquidazione che continuano a operare a colpi di proroghe e decreti governativi, dalla Abruzzo Engineering e la sua impresa del fare. (…)

    (…) una domanda di un cassintegrato di 55 mesi, focalizzata sul futuro dei dipendenti della Abruzzo Engineering e il destino delle loro famiglie, la “cittadina” ha coniugato la risposta con quanto già dichiarato in un post del 2 maggio 2013 su Facebook.

    È ben noto che siano stati immessi nell’impresa Collabora Abruzzo Engineering (in futuro Abruzzo Engineering, ndr.) dipendenti spinti politicamente sia dal Pd che dal Pdl.

    E ciò non sta a significare che bisogna fare di tutta l’erba un fascio.

    Altri dipendenti del “carrozzone” hanno ottenuto attraverso un percorso istituzionale l’uscita dalle liste di disoccupazione stilate dagli Uffici Provinciali del Lavoro sul finire degli anni ’90.

    A volte, pure l’erba serve allo sfascio. (…)

    http://www.agoravox.it/E-se-Matteo-usasse-l-erba-per-lo.html

    Per approfondimenti, un articolo datato 2010 de “Il Messaggero”:

    Il Messagero,pag 35-3za pag ediz regionale, giovedi 7 ottobre 2010

    Ex baristi, ragionieri, geometri, che all’improvviso diventano ispettori, alle prese con verifiche degli interventi delle pratiche degli immobili con esito di tipo “E” nonché di quelli ricompresi negli aggregati edilizi e nelle perimetrazioni dei centri storici. Di sicuro una sfida improba e al limite delle proprie capacità. Ex baristi, ma anche alcuni ingegneri e architetti per la verità, anche se molto lontani dal giorno della laurea, che dovranno controllare il lavoro certosino e iper tecnico di esperti restauratori. Questo sta per accadere all’Aquila dopo la conclusione del corso di formazione per i circa 70 dipendenti di Abruzzo Engeenering che dovranno ispezionare a campione i progetti e l’esecuzione degli edifici colpiti dal sisma. Due corsi molto sbrigativi, l’uno di circa 30 ore (pari a 5 giorni) l’altro di 36 ore (6 giorni), che avrebbero dovuto dare un’infarinatura ad un personale tribolato da un bel po’ di cassa integrazione e che di nozioni di tecniche costruttive è completamente a digiuno. Chi l’ha terminato ha assicurato che per l’alto grado di tecnicismo gli insegnamenti erano davvero criptici, incomprensibili, però uno scopo bisognava pur darlo a buona parte dei circa 200 dipendenti di Abruzzo Engeenering. Alla fine del corso è stato rilasciato un attestato che ha fatto seguito ad una prova d’esame con un questionario a quanto pare abbastanza facile da scopiazzare. D’altronde la cassa integrazione scade a fine ottobre e i dipendenti di Ae qualcosa devono pur fare, basta con il formattare chiavette usb a Viterbo o a Castellamare di Stabia, ora si cambia, anche se il salto tecnologico è da far paura. Non è dello stesso avviso il governatore Chiodi che da sempre ha palesato una certa ritrosia nei confronti di Abruzzo Engeenering: “Una struttura dirigenziale manageriale da far rivoltare i cadaveri nelle tombe” ha riferito ultimamente in consiglio regionale. “Una società nata molto male con finalità assistenziali per il recupero di una serie di lavoratori socialmente utili, con apporto finanziario del governo e regione”. “Un carrozzone” ha riferito pochi giorni fa in una televisione della sua città “che ha liberato le conseguenti logiche clientelari con gran sperpero di danaro pubblico”. Anche il governatore si è accorto del compito improbo che ex baristi, ragionieri e geometri devono fronteggiare da qui a poco.

  3. COMITATO VINCITORI E IDONEI RIPAM-ABRUZZO   5 dicembre 2014 at 11:30

    il Comitato Vincitori ed Idonei Concorso Ricostruzione Abruzzo esprime piena solidarietà al Capogruppo PD Sandro Mariani, per i toni spesso irridenti e per l’attacco gratuito e infondato contenuto nell’articolo summenzionato.
    Cogliamo l’occasione anche per ringraziare pubblicamente l’altro Consigliere proponente e co-firmatario della risoluzione Lorenzo Berardinetti e la maggioranza del Consiglio Regionale della Regione Abruzzo, per aver voluto, con l’approvazione della risoluzione, riconoscere il valore di quanti hanno superato con successo un concorso pubblico che oggi continuano a credere che il merito sia un valore da rivendicare in tutte le sedi.

    Con l’occasione ci preme fare alcune precisazioni sul contenuto dell’articolo.

    La risoluzione è un atto di indirizzo che indica quale strada prevalente da percorrere, per soddisfare le esigenze di nuovo personale, l’utilizzo mediante scorrimento delle graduatorie vigenti, tanto più che le graduatorie Ripam Abruzzo sono relative ad una selezione pubblica specifica per l’Abruzzo, anche se le stesse hanno una valenza nazionale.
    Ogni bando di concorso pubblico rappresenta una legge speciale che stabilisce le modalità di svolgimento dello stesso, dalle prove da sostenere alle valutazioni da attribuire, nel rispetto della normativa vigente al momento dell’indizione del concorso medesimo. Il bando del Concorso Ripam Abruzzo è stato pubblicato sulla GU n. 71 del 11/09/2012 .
    La Commissione Interministeriale Riqualificazione della Pubblica Amministrazione (RIPAM) si è avvalsa del Formez per l’organizzazione del concorso ed ha espletato la procedura su delega di tutti gli enti locali destinatari della selezione. La collaborazione ormai pluriennale tra Commissione Ripam e Formez ha prodotto numerosi concorsi e, nel caso specifico del concorso abruzzese, ha consentito in poco più di 6 mesi dalla sua indizione, di fornire le unità lavorative necessarie (300) per avviare il complesso processo di ricostruzione post sisma della città l’Aquila e dei Comuni del Cratere. Precisiamo che il personale è stato assunto a tempo indeterminato non solo presso gli Uffici Speciali per la ricostruzione, ma anche presso il Comune di L’Aquila e Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, questi ultimi assegnati temporaneamente alla Regione Abruzzo e alle Province interessate.
    Con la stessa metodologia, ormai collaudata, la Commissione Interministeriale ha organizzato altri concorsi, sempre ritenuti all’avanguardia per efficacia, trasparenza e risultati ottenuti. Solo per citare quelli che hanno visto coinvolte più posizioni ricordiamo il concorso RIPAM – Napoli 2010 (Concorso-Corso per 534 unità di personale presso il Comune di Napoli) e quello, ancora in svolgimento, RIPAM- Puglia 2014 (200 Funzionari Tecnici alla Regione Puglia).
    La metodologia scelta per detti concorsi prevede l’espletamento di una pre-selezione, 4 prove scritte a risposta chiusa su materie specifiche, test di logica, conoscenza della lingua straniera e nozioni di informatica, con pubblicazione delle banche dati 20 giorni prima della prova e la prova orale.
    Con questo metodo, che garantisce l’assoluta trasparenza ed oggettività di giudizio delle prove scritte, al contrario di procedure quali temi ed elaborati che lasciano ampio margine di valutazione, si svolgeranno tutti i futuri concorsi di tutte le amministrazioni pubbliche (art. 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modifiche) come prescritto dal DL 101/13 convertito nella L. 125/13 all’art. 4. A tal proposito si fa presente che ad oggi vari Comuni Italiani hanno già attinto da queste graduatorie denotando efficienza, attenzione al merito e alla buona amministrazione.

    Sulla questione della presunta illegittimità sollevata dal redattore si fa presente, a titolo informativo, che sul concorso Ripam Abruzzo sono stati avanzati ben 4 ricorsi per motivazioni comunque non afferenti l’insinuazione del giornalista e nessuno di essi ha prodotto alcun risultato inibitorio né prima dello svolgimento delle prove, né successivamente alla dichiarazione dei vincitori ed alla loro entrata in servizio presso le amministrazioni abruzzesi ed il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Quindi chiediamo al redattore di fare un passo indietro e documentarsi prima di fare affermazioni non corrispondenti al vero.
    Infatti, prima di parlare di illegittimità ci si dovrebbe documentare e soprattutto nel farlo si dovrebbero citare le leggi: gli elaborati tecnico/amministrativi e/o soluzioni di problematiche tecnico/pratiche erano previste nel D.P.R. n° 487/94 art.36; in particolare con l’art. 36 del D. Lgs 29/1993, così come integrato e modificato dal D. Lgs. 80/1998, alle Amministrazioni è stata data la facoltà di superare gli schemi procedurali rigidi del D.P.R. 487/1994 (“Regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi nelle Pubbliche Amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi”) e del successivo D.P.R. 693/1996 adottando procedure più snelle volte a garantire la selettività, la trasparenza e l’imparzialità delle selezioni. Tutta la disciplina in materia è stata poi trasposta nel D. Lgs. 165/2001 (in particolare art 36 comma 2), il Testo Unico sul Pubblico Impiego, con l’eliminazione conseguente di ogni riferimento al D.P.R. 487/1994.
    Come ultimo punto, Il Comitato Vincitori e Idonei Ripam Abruzzo apprezzando il voto favorevole della maggioranza dei gruppi presenti in Consiglio Regionale d’Abruzzo si rammarica invece per il voto contrario espresso dai rappresentanti il Gruppo Movimento 5 Stelle, diversamente da quanto avviene a livello nazionale; Il M5S, infatti, è stato il primo gruppo parlamentare che ha dato voce appunto in Parlamento alle nostre problematiche sin dalla pubblicazione delle graduatorie, per l’affermazione del valore e del merito nell’accesso al lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni, oltreché per il rispetto dei principi di economicità ed efficacia su cui dovrebbe fondarsi l’operato di tutta la PA. E ancora i deputati del M5S si sono spesi nella discussione della legge di stabilità 2015 per l’estensione dello scorrimento delle graduatorie anche alle PA con specifiche normative di settore (cfr. Emendamento 2.35 al DDL C.2679-BIS articolo 2, a firma Dalila Nesci e altri 17, secondo cui “ai fini del reclutamento del personale” è obbligatorio “scorrere le graduatorie in vigore prima di bandire nuovi concorsi”). Chiediamo pertanto, pubblicamente, ai Consiglieri Regionali del Movimento 5 stelle, di proseguire nel confronto delle opinioni, così come avvenuto anche al termine della seduta consiliare e di rivalutare la posizione assunta alla luce delle informazioni che vorranno acquisire.

    Il Comitato Vincitori e Idonei Ripam Abruzzo ritiene che la risoluzione approvata rappresenta un cambiamento di rotta, un atto di trasparenza e di buona amministrazione.

  4. Marco Faliero   5 dicembre 2014 at 12:24

    La porcata è quest’articolo, completamente disinformato, senza alcuna base di conoscenza normativa, e, ancor peggio, fra l’altro, sostiene che sia sbagliato assumere da graduatorie svoltesi con regolare procedura da una commissione INTERMINISTERIALE.

    Non mi dilungo perchè il comitato idonei ha già espresso tutto con esaustività e cognizione di causa.

    “Giornalista”, fatti qualche domanda nella vita, soprattutto su cosa significhi essere giornalista.

  5. jonni   5 dicembre 2014 at 12:52

    Una volta che la Regione Abruzzo tenta di fare una cosa buona viene pure attaccata.Gli esuberi di personale della Regione provengono dalle soppressioni di ARSSA, APTR e Abruzzo Lavoro e gli stessi dipendenti, vista la natura di questi enti, sono composti per lo più da personale amministrativo. Con la crisi di personale tecnico lamentato da alcuni servizi regionali tipo il genio civile o enti come l’autorità di bacino, realtà che non è mai stata valorizzata nonostante che il territorio abruzzese è fragilissimo dal punto di vista idrogeologico, la Regione cosa dovrebbe fare secondo lei dott. Francia, convertire i 300 amministrativi in ingegneri o geometri? Deve fare come hanno fatto platealmente e superficialmente coi dipendenti di Abruzzo Engineering come richiamato dal commento precedente. Per quanto riguarda i dipendenti delle province, se l’Italia fosse un paese serio, dovrebbero essere riallocate presso gli enti ai quali verranno trasferite le compentenze ad oggi in capo ad esse. Quindi non cerchiamo di mettere tutto dentro il calderone e fare confusione quando si tenta di fare un’operazione meritevole cercando di premiare dei giovani che hanno superato un concorso vero con decina di migliaia di partecipanti provenienti da mezza Italia

  6. Basta clientele   5 dicembre 2014 at 17:59

    Un plauso a chi ha scritto l’articolo.

    Il PD e le sue assunzioni clientelari sono sempre dietro l’angolo..

    Una lista più UGUALE delle altre c’è sempre in casa piddina. Vero Mariani?

  7. Razzi e mazzi   5 dicembre 2014 at 21:29

    Complimenti alla figura di merda che ha fatto il giornalista scrivendo quest’articolo. Questo si che è giornalismo d’inchiesta! Ah, com’è bella la libertà di stampa ai tempi di internet… E’ proprio vero oramai scrivono articoli cani e porci…

  8. Marco Di Paolo   6 dicembre 2014 at 12:11

    Arguisco che i membri del comitato non conoscano l’estensore del post citato, giacchè affiancare all’Avv. Transalpino i concetti di “giornalismo”, “cronaca” e “articolo” equivale alla proverbiale confusione tra il cioccolato e la merda.

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