Deliberata la chiusura della sala espositiva comunale di Via Nicola Palma: il disperato appello di Teramo Nostra:

Deliberata la chiusura della sala espositiva comunale di Via Nicola Palma: il disperato appello di Teramo Nostra:

Condividiamo con passione il disperato appello di Teramo Nostra, invitandovi a fare lo stesso.

SALA ESPOSITIVAEcco la nota diffusa poche ore fa. Riflettiamo.

IL COMUNE RIDUCE GLI SPAZI ESPOSITIVI COMUNALI
IL CENTRO STORICO MUORE PER LA CHIUSURA DI VARIE ATTIVITA’ COMMERCIALI
L’INIZIATIVA DEL COMUNE SEGUE QUESTA TENDENZA

La Sala Espositiva Comunale della centrale via Nicola Palma venne aperta nel 1999 ad uso di mostre personali e collettive degli artisti abruzzesi e oltre.
E’ lo spazio pubblico espositivo che ha una capienza sufficiente per le mostre ed ha ospitato tante iniziative di artisti abruzzesi che hanno potuto esporre a Teramo per la prima volta; così anche i giovani artisti usciti dal Liceo e dall’Istituto d’arte, giovani artisti che non dovevano esibire il curriculum, ma partendo dalla Sala Espositiva potevano iniziarlo.
Tra le mostre più importanti fatte all’interno di questa sala, ricordiamo alcune di esse come la mostra di Amilcare Rambelli curata da Crispolti, il sulmonese Gaetano Pallozzi, il pescarese Elio Di Blasio, il chietino Luciano Cotellessa, gli aquilani: Massimina Pesce, Marinucci, Di Vincenzo e Augusto Pelliccione.
Gli artisti della provincia di Teramo hanno potuto esporre nel capoluogo, così che si è potuta fare un’indagine sulla produzione artistica del territorio; hanno esposto tra gli altri Giovanni Massacesi di Silvi, Vinicio Benedetti di Castelli, Duccio Di Monte di Alba Adriatica, i giuliesi Secone, Galiè, Ettorre, Tentarelli, i rosetani Luigi e Riccardo Celommi, l’atriano Lupoletti.
Altre sale espositive pubbliche sono gestite da qualificati operatori culturali che però hanno una precisa linea di indirizzo soggettiva e quindi di fatto selettiva.
Lo spazio libero per un confronto della recente produzione artistica abruzzese, che era la galleria di via Nicola Palma, viene sottratta agli eventuali espositori (che pur pagavano l’uso), riducendo quindi le strutture culturali della città.URP
Il Comune, se non vuole discriminare il libero spazio espositivo di via Nicola Palma con la decisione di allogarci l’URP, dovrebbe ricordarsi di altri locali di proprietà comunale, sempre centrali, in piazza Verdi nel palazzo del Liceo Musicale e accanto ad esso il dismesso mercato coperto che ha negozi sfitti e capienti.
Ma non è solo in piazza Verdi che ci sono edifici comunali utilizzabili per gli uffici dell’URP, ce ne sono altri nella stessa via Nicola Palma, a piano terra dell’edificio comunale, dove nei decenni passati era allogata la “bassa macelleria”; altra soluzione per una eventuale apertura di questo ufficio rimane la casa Urbani di vico del Pensiero.
Chiudiamo dicendo al Sindaco di recedere da questa delibera e di considerare le necessità dei cittadini e degli operatori artistici e le alternative che abbiamo elencato praticabili perchè parte della proprietà immobiliare comunale.
Chieti, L’aquila e Pescara non hanno questa struttura utile per le esposizioni, Teramo se ne faceva vanto, facendo crescere l’interesse verso il capoluogo.

4 Responses to "Deliberata la chiusura della sala espositiva comunale di Via Nicola Palma: il disperato appello di Teramo Nostra:"

  1. Alberto Granado   3 dicembre 2014 at 8:27

    Di che ci lamentiamo?
    Dobbiamo assistere in silenzio al declino della nostra città.
    Non dobbiamo fare un fiato, nessuno.
    Perchè sono quindici anni che lasciamo la città nelle mani di amministratori incapaci, ciechi e sordi a qualsivoglia necessità o diritto dei cittadini.
    Amministrazioni che hanno ed avranno per sempre sul groppone il fatto che con il loro non lavoro, l’assenza totale di programmazione o di qualsiasi idea di progrsesso, hanno causato la chiusura di attività, di ristoranti, di librerie, a favore di sale slot o per scommesse, a favore quindi di un cancro che colpisce la nostra provincia come la 2° in Italia!!!
    Bel record, sig sindaco, davvero.
    Siamo ospiti in una città che non c’è più, che il sabato sera ed il venerdi vede solo drappelli di persone che lentamente si scolano un bicchiere dietro l’altro, perchè è l’unica offerta che questo posto desolato offre.
    Solo chi regge di più tira fino a tardi….gli altri vanno via, a passare la seconda parte della serata magari a san benedetto, porto d’ascoli, dove c’è ancora offerta e c’è un senso di cultura spiccato e sagace in confronto alla “morte nera” rappresentata dalla sfera teramana.
    Pensate un pò che il nostro sindacuccio coi suoi assesorucci va fuori a fare i conclavi….nemmeno a lui interessa passare una serata a Teramo.
    Mi permetto di insegnare ai nostri amministratori l’art 54 della Costituzione:
    “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
    I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.”
    Ora, con disciplina ed onore….guardate a cosa avete fatto ed a cosa state facendo ad una città ormai moribonda ed inerme.
    Codardi.

  2. berry   4 dicembre 2014 at 9:16

    E tu? Tu cosa hai fatto?!

  3. Alberto Granado   4 dicembre 2014 at 16:45

    Io, e non il mio alter ego, sono uno che protesta ogni qual volta vede lesi i diritti di qualcuno.
    Io, e non il mio alter ego, sono uno odiato dalla politica teramana, tutta, perchè non manco mai di prendere a parolacce assessorucoli e sindaci se credo che non stanno facendo il loro lavoro.
    Io, sono un uomo libero, che si è sempre battuto contro chi, come te, si limita a salire sul palchetto ed insegnare.
    Saluti

  4. Giovan Battista Nisii   10 dicembre 2014 at 12:05

    Non ero a conoscenza della scelta analfabeta e spregevole di chiudere uno spazio dedicato,da anni, all’arte, agli eventi culturali, alla creatività che sceglie di comunicare (cose di cui Teramo ha bisogno come l’ossigeno e oggi ancor di più). Per trasferirvi, peraltro, un ridicolo URP comunale, sempre chiuso, forse perchè potrebbe solo comunicare il nulla prodotto e/o i danni combinati dalla mediocrissima, a voler essere educati, Giunta di Brucchi. Inacettabile. Bememeriti Teramo Nostra e il Fatto Teramano. Bisogna impedirlo; tiriamo fuori qualche idea: raccolta firme, sit-in…

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