La storia erotico-istituzionale di “L.A. Confidential” e di “Porco Giuda”

di Christian Francia

Politici maiali

Politici maiali

–  Questo non è un romanzo di James Ellroy, ma la storia vera di un dipendente pubblico e di un politico. Una storia erotica, di passione, forse non purissima ma certamente travolgente. Una storia di fornicazione, perché entrambi hanno i propri legittimi coniugi. Una storia come tante, come le migliaia di storie adulterine che si consumano dalle nostre parti.

Una storia abruzzese, in tutto simile a quelle che sono salite alla ribalta nazionale nel gennaio 2014, quando l’inchiesta pescarese sui rimborsi dei politici regionali mise in luce le tresche che si consumavano con i soldi dei cittadini. Ma allora i riflettori si accesero quasi soltanto sull’ex governatore dell’Abruzzo, che andò talmente in confusione da decidere di rilasciare un’intervista al Corriere della Sera per rendere noto al mondo intero che metteva le corna alla moglie, caso unico nella storia, che contravviene alla regola ferrea del negare sempre anche l’evidenza.

Ma perché questa storia erotica, in tutto simile a quelle che si consumano negli enti pubblici di Teramo, di Giulianova, di Roseto, di Pescara, di Chieti e di L’Aquila, dovrebbe interessare l’opinione pubblica? Non sarà mica un pruriginoso sguardo dal buco della serratura? No, non ci interessano le contorsioni ginnico-sessuali dei protagonisti, del tutto legittime.

Politico maiale

Un politico nel suo brago

Ci interessa come vengono usate le istituzioni e come vengono usati i soldi dei cittadini per soddisfare esigenze private, e soprattutto ci interessa sapere come una passione privata sia in grado di dissolvere l’imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione, sanciti dall’articolo 97 della Costituzione, per ragioni di interesse personale che non hanno niente a che vedere con l’interesse pubblico della cittadinanza ad avere un governo capace di rispondere alle esigenze della comunità.

Purtroppo esistono e sono sempre esistiti governanti lubrichi che passano i mesi e gli anni ad avvelenare le istituzioni, per perpetrare veri e propri scempi in danno dei cittadini e dei dipendenti che fanno onestamente il loro lavoro.

Del resto, la storia del mondo è piena di questioni di letto (basti citare i casi di Bill Clinton e degli ultimi quattro presidenti della Repubblica francese) che hanno avvelenato la sacralità della politica, perché il potere è l’afrodisiaco più potente che esista, ed è inesorabile che attorno ai potenti ronzino schiere di mosche assatanate che aspirano – attraverso la via intima – a fare carriera e ad arricchirsi, mentre i politici godono nel vedersi adulati e corteggiati da un nugolo di ammiratori, che rappresentano plasticamente la caratura del loro potere.

I due protagonisti sono “L.A. Confidential” e “Porco Giuda”, l’uno pubblico dipendente, l’altro politico, dei quali si conoscono almeno tre alcove, lontano da occhi indiscreti e dai talami coniugali, in tre città teatro di altrettanti appuntamenti istituzionali: Bruxelles, Verona e Roma.

Naturalmente, considerata l’anzianità della relazione, i teatri dei convegni amorosi saranno stati molto più numerosi, ma noi siamo venuti a conoscenza solo di tre lampi nel buio che avvolge questa vicenda di lenzuola.

Politico maiale con scorta

Un politico con la scorta

La storia ha inizio tanto tempo fa, quando il politico assurge ad un pubblico scranno a seguito di libere elezioni. Frequentando l’ente di cui è amministratore, il politico conosce un dipendente pubblico che entra a far parte della sua segreteria. Non sappiamo quando è scoccata la scintilla, ma i due finiscono a letto. Il politico non era innamorato, altrimenti con gli anni avrebbe divorziato dal coniuge, ma nella relazione trova certamente soddisfazione alle sue voglie e, forse, anche una valvola di sfogo per lo stress cui ogni giorno viene sottoposto, dato il ruolo che riveste.

Passano gli anni, forse anche altri amanti, e il politico fa carriera, venendo eletto di nuovo presso altra istituzione. Ed è lì che ricompare “L.A. Confidential”, di nuovo nel ruolo segretariale. Ogni occasione di viaggio istituzionale diviene un irresistibile movente per notti di passione travolgente.

Arriva il giorno nel quale, forse per riconoscenza, forse per ricatto di chi aveva elargito prestazioni sessuali e minacciava scenate che avrebbero destato scandalo, il politico inizia a guardarsi intorno per trovare migliore collocazione all’amante dipendente pubblico, per far spiccare il volo alla sua carriera.

Purtroppo il blocco prolungato dei contratti del pubblico impiego e l’impossibilità (sancita dalle leggi) di far svolgere progressioni di carriera, rendono il compito arduo. Il politico inizia a dare pubblicamente segno di fastidio, di impotenza, e reagisce come un leone in gabbia.

Pretende che saltino teste, uffici, alti papaveri, affinché possa liberarsi la poltrona dove allocare quel deretano così a lungo frequentato. Da “Porco” che era, diviene un “Giuda”, pronto a tradire colleghi politici, sodali, collaboratori, pur di sistemare una questione che da privata diviene pubblica.

Il politico individua un ente che fa al caso suo, iniziando una lunga battaglia di trincea per ivi collocare l’amante-dipendente pubblico, facendo in modo che scali illegittimamente i gradini di una carriera che la legge impedisce di salire.

Dapprima vi sono manovre per lo spostamento professionale dell’amante, che dopo lunghe fatiche approdano ad un risultato positivo. Ma adesso viene la parte difficile: far fare carriera ad “L.A. Confidential” contro la legge, contro ogni norma, persino contro la corrente politica che da molti anni ha fatto di quell’ente pubblico un proprio feudo privato, da gestire come merce di scambio di favori non commendevoli e non ostensibili.

Si mette in campo l’artiglieria pesante, si forzano leggi, regolamenti, bandi, in un turbine di oscenità giuridico-amministrative che fanno emergere dati impressionanti:

– quanto sia rilevante il tempo che i politici dedicano alla soluzione dei loro problemi personali invece che alla soluzione dei problemi della cittadinanza;

– quanto siano miseri coloro che sfruttano la loro forza elettorale per avvelenare le istituzioni;

– quanto siano ingenui i politici che, lungi dal rivolgersi a dei professionisti del sesso per soddisfare le loro voglie senza che venga inficiata la sacralità delle istituzioni, si avventurano in rapporti erotico-sentimentali dai quali non riescono a tirarsi fuori, divenendo oggetto di ricatti, di minacce, e perdendo la serenità d’animo e di giudizio che dovrebbe accompagnarli ogni giorno mentre affrontano scelte che condizionano l’intera vita della società.

Politico maiale 2

Un politico ha sempre fiuto

La storia erotica è ben lungi da potersi considerare chiusa, e le sue scorie producono danni (al pari della gestione post mortem di una discarica) che ancora non sono finiti. Ma certamente è costata parecchie migliaia di euro dei contribuenti, e soprattutto è costata lo sviamento del lavoro di moltissimi dipendenti pubblici (retribuiti perché facciano l’interesse dei cittadini) che hanno dovuto sprecare energie, professionalità, tempo e lavoro per cercare di accondiscendere agli sconsiderati desideri di un satrapo lubrico che ha tenuto impegnati per anni diversi enti pubblici (e pure organi giurisdizionali) per i suoi porci comodi.

Riuscirà “Porco Giuda” a far fare carriera a “L.A. Confidential”? Lo sapremo con il tempo. Per adesso il dato certo è l’umiliazione delle istituzioni, inginocchiate dinanzi a un’alcova.

4 Responses to La storia erotico-istituzionale di “L.A. Confidential” e di “Porco Giuda”

  1. mf

    1 dicembre 2014 at 20:08

    E a pensare che i Teramani gli hanno ancora una volta tributato una messe di voti.
    Costui non solo si è inchiappettata la sua segretaria, ma ancora una volta i Teramani che lo credono un politico capace ed onesto. E’ proprio il contrario: incapace e disonesto.
    I Teramani vogliono essere ingannati e questo signore conosce l’arte dell’inganno più di ogni altro. Mi meraviglio della consorte che ha il coraggio di viverle ancora accanto. Forse anche lei è accecata dal potere del marito. Contenta lei!

  2. un' altra che non posta più su"i duepunti"

    1 dicembre 2014 at 21:25

    Leggo: “il politico conosce un dipendente pubblico”
    “quel deretano così a lungo frequentato”
    “rivolgersi a dei professionisti del sesso”
    Ma allora si sta parlando di due maschietti o sbaglo?
    mf: non hai preso bene la mira?
    Sono morbosamente incuriosita.

  3. mf

    2 dicembre 2014 at 10:00

    Per un’altra che non posta più su “i duepunti”:

    Via tranquilla, ho preso bene la mira ed ho fatto centro.
    L’articolista è stato bravo a depistare, suggerendo deliberatamente piste diverse, ma riconducibili a loro due: “un maschietto (politico) ed una femminuccia (sua segretaria).

    Devi cercare la soluzione nei nomi dei due contendenti.

    “l’amante-dipendente pubblico” – un dipendente pubblico può essere sia uomo che donna, non sei d’accordo?

    “ruolo segretariale” – non ti suggerisce nulla?
    Secondo me svolgeva il ruolo di segretaria sia nel primo ente che nel secondo.

    Lui andava spesso a Bruxelles, Verona e Roma per svolgere affari legati alla carica di amministratore pubblico e lei, necessariamente, doveva seguirlo, non ti pare?

    Dai, rispondimi e dimmi che finalmente hai fatto centro pure tu.

  4. anonimo

    2 dicembre 2014 at 10:20

    Secondo me la moglie del politico è sicuramente a conoscenza delle scappatelle del marito, anche per altre storie di corna venute a galla un po’ di tempo fa. Non so però se il marito del dipendente pubblico è a conoscenza di tutto ciò o se è completamente ignaro di quello che la moglie fa sotto le lenzuola di letto altrui.

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