La vera immondizia a Teramo si chiama TE.AM.

La vera immondizia a Teramo si chiama TE.AM.
Il labro spaccato
Il labro spaccato

di Giuseppe Labro – 

Il tempo passa ma la mente non scorda quel camion vecchio con quei 2 omini attaccati dietro che scendevano indossavano i guantoni per prendere il bidone della monnezza che veniva attaccato al braccio elevatore e scaricato dentro il contenitore poi tutti a bordo e si ripartiva per il prossimo bidone o quel giardiniere che la mattina presto andava a mettere la scritta della data fatta con i fiori alla fontana di Piazza Garibaldi o gli spazzini che sempre il mattino ripulivano il corso San Giorgio con quelle enormi ramazze, per passare al Cimitero con il suo becchino che teneva in ordine il luogo Sacro dove riposano i nostri cari. Non si è mai sentito nessuno lamentarsi della pulizia della città, erano i tempi della semplicità e della tolleranza . Poi il Cambio, il colpo di genio, di come si poteva organizzare una truffa e farla passare per soluzione obbligata: “la T.E.A.M.”, la grande rivoluzione, la scienza dell’immondizia, la super tecnologia, il grande mezzo robotico con le sue super spazzole che passa ed in un lampo pulisce tutto. Sono arrivati i grandi Manager che tutti i giorni esaminano il mollo, il duro, la fregna che li ceca. Ma caro Concittadino Teramano ma a che cazzo serve sta T.E.A.M.? Diciamolo una volta per tutte, serve a rubare i soldi ai contribuenti, serve a dare il posto alla moglie del Sindaco Brucchi, serve a dare super stipendi ai dirigenti di turno e di conseguenza ad aumentare in maniera vergognosa i costi. La città ha bisogno di gente che pulisce e non della moglie di Brucchi o le altre signore assunte con cognomi famosi. Io sono per la chiusura della T.E.A.M. : il servizio va organizzato dal COMUNE . Ovvio che servono i lavoratori che danno la garanzia della pulizia e dello smaltimento in tutti i settori ma certo non abbiamo bisogno dei MAGNACCI della T.E.A.M. altrimenti chiudiamo il COMUNE per incapacità. Uno dei due è di troppo.

 

2 Responses to "La vera immondizia a Teramo si chiama TE.AM."

  1. Marco Moschetta   1 dicembre 2014 at 14:28

    bello quando qualcuno dice pane al pane
    vino al vino

  2. Il pignolo   9 dicembre 2014 at 12:21

    Io ricordo perfino lo spazzino (non ancora netturbino e tanto meno operatore ecologico) che saliva tre piani di scale per venire a prendere la spazzatura a domicilio! Ma questo sarebbe chiedere troppo, nessuno lo pretende. Certo il sistema di oggi non funziona: secchi (li chiamano mastelli, chissà perché)dappertutto, e del resto non si può pretendere che un vecchio che non ha ascensore si precipiti all’alba a ritirare ilbidone, né che vada a posizionarlo a tarda notte….). La differenziata è necessaria, sempre che poi se ne faccia l’uso dichiarato, ma va gestita diversamente. Il cimitero, prima era pulitissimo, mentre oggi fa pietà. Una nota di biasimo però va anche ai cittadini, cioè a noi stessi. Se le strade sono piene di cartacce, qualcuno ce le butta. Anche i ragazzi, a cui la scuola insegna a comportarsi da persone civili, con indifferenza buttano tutti i loro scarti per terra. E’ una scena che possiamo osservare ogni giorno, quando usciamo…

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