Sandro Mariani: il meschino di Campli

Sandro Mariani: il meschino di Campli

di Christian Francia

Sandro Mariani - Luciano mi ha detto che tanto non conto un cazzo
Sandro Mariani

–  Conosco da molti anni il neo consigliere regionale Sandro Mariani e da altrettanti anni lo disistìmo.

1) Origini e fede ginobliana. La macchia delle colpe ginobliane di Mariani resterà indelebile nel suo breve e triste curriculum politico: ha sempre appoggiato e favorito il pessimo Tommaso Ginoble, deputato deleterio quant’altri mai per la provincia di Teramo, e nel 2013 è stato addirittura determinante per la sua rielezione in Parlamento (con la messe di voti camplesi alle primarie).

2) Assessore comunale evanescente. Sandro è stato assessore comunale di Campli e in quel ruolo non solo non si è distinto ma ha fallito miseramente, tanto da aver lasciato in balìa delle onde la sua stessa maggioranza comunale, la quale infatti è stata travolta alle elezioni comunali dal centrodestra nello stesso giorno nel quale egli in prima persona trionfava come consigliere regionale, a dimostrazione dell’egoismo ginobliano che caratterizza persone senza scrupoli come lui (ha abbandonato la barca mentre affondava e i maldicenti dicono che abbia addirittura stretto un accordo con il candidato sindaco di centrodestra Quaresimale per scambiarsi i voti: Sandro avrebbe dirottato parte dei suoi voti al Comune sul candidato di parte avversa in cambio dei parte dei voti del centrodestra dirottati su di lui alla Regione).

3) ENEL. Passati alcuni mesi dalla vittoria alle regionali, sotto le insegne dello spietato Luciano Facile, un appesantito Sandrino da Campli impiega troppo tempo per capire dove si trova. Finalmente decide di misurarsi nella sua prima battaglia politica, quella contro l’ENEL, rea di aver varato un nuovo assetto tecnico che comprende l’accorpamento della Zona di Teramo con quella di L’Aquila, con ulteriore perdita di uffici e di servizi per la già martoriata Teramo. Sembrerebbe una rivendicazione sacrosanta, ma pare proprio che il padre di Sandro lavori all’ENEL di Teramo e quindi la battaglia suona più come una difesa di famiglia che come una difesa della cittadinanza.

4) Voglia di ASL. Sandruccio tesse sotterraneamente la tela per far nominare un Direttore Generale della ASL di Teramo di sua fiducia, il dott. Lucio Ambrosj. Passano i mesi estivi e il Faraone Big Luciano tiene tutti a bagnomaria, fin quando arriva il momento della scelta e – a sorpresa – Mariani viene bastonato e frustrato nelle sue ambizioni proprio dal famelico Governatore accentratore. L’ordine imperiale è: zitto e a cuccia che tu non conti un cazzo. Viene nominato manager Fagnano.

(segue sotto)

Sandro Mariani - Capogruppo PD dei miei coglioni
Sandro Mariani

5) Voglia di ASL 2. A quel punto, con il sedere dolorante, Sandrino ripiega sull’attuale Direttore Sanitario della ASL teramana Camillo Antelli, a suo tempo nominato da Gianni Chiodi e presumibilmente decaduto a seguito della sostituzione del precedente Direttore Generale Rolleri. Mariani tenta di farlo rimanere nel suo ruolo al fine di poter prendere due piccioni con una fava: lucrare una fetta di potere all’interno della ASL e lucrare i voti del figlio di Camillo, Gianluca Antelli, attuale consigliere comunale di Giulianova a cui Sandro va facendo la corte in quanto Gianluca è un dissidente di centrodestra, candidatosi a sindaco come indipendente perché Forza Italia lo aveva rifiutato. Sembrerebbe una mossa astuta, ma Sandruccio viene malmenato ancora da Luciano Ovunque che ordina al manager Fagnano di notificare all’improvviso il benservito a Camillo Antelli. Il camplesino sanguina da tutte le parti.

6) La Casta c’è e il Capogruppo PD ci sguazza. Ma Sandro Mariani resta sempre il Capogruppo di tutti i consiglieri regionali del PD (i quali devono essere ben poca cosa per aver accettato un Capogruppo di tale caratura), e in tale veste guida coraggiosamente il suo gruppo nell’approvazione della norma-porcata, cioè il tristemente noto regalo di Natale consistente nel privilegio della Casta dei consiglieri regionali di farsi liquidare il TRF da subito invece che a fine mandato.

Il solo fatto che esista il TFR (indennità di fine rapporto) per i consiglieri regionali, cioè gente che percepisce oltre diecimila euro al mese netti fra stipendi e indennità varie è vergognoso, uno schiaffo in faccia alle decine di migliaia di lavoratori abruzzesi che hanno perso il posto dall’inizio della crisi ad oggi (e non sanno come fare per mangiare e per riscaldarsi).

Il fatto che Sandro Mariani, nella sua qualità di Capogruppo, non proponga l’immediata abolizione del TFR per i consiglieri regionali, ma che anzi ne avalli l’anticipazione in busta paga, è scandaloso. Pare che la norma sia stata approvata alla chetichella, con la massima discrezione e la sordina inserita per non farsi scoprire. Ma la bomba esplode lo stesso sui social network e la vicenda finisce anche sulla stampa nazionale, gettando ulteriore fango sulla reputazione azzerata del centrosinistra e del centrodestra che precisa: l’emendamento “è del centrosinistra e noi l’abbiamo (solo) condiviso”.

Infatti l’11 novembre (guarda caso la festa dei cornuti) il Consiglio regionale vota compatto per auto assegnarsi il privilegio dell’anticipo del TRF in busta paga. Però, dopo la figura di merda rimediata sui media nazionali, Luciano Facile annuncia a sorpresa che lui non promulgherà quella norma (che quindi non potrà entrare in vigore) fino a quando non verrà revocata dallo stesso Consiglio Regionale. Per Sandrino è l’ennesima sconfitta. Gli cadono gli ultimi denti da latte.

7) La Casta infinita. Da ultimo, il vice coordinatore provinciale di Forza Italia di L’Aquila, tale Roberto Santangelo, denuncia l’altro giorno l’esistenza di un progetto in base al quale “nelle prossime sedute i consiglieri regionali del centrosinistra dovrebbero presentare un disegno di legge per aumentare le dotazioni finanziarie a disposizione dei gruppi regionali”; eppure D’Alfonso “e alcuni suoi consiglieri, fra cui Sandro Mariani in campagna elettorale hanno sostenuto di voler tagliare gli emolumenti dei consiglieri regionali equiparandoli a quelli di un sindaco di città capoluogo ma ad oggi, in tal senso, dalla maggioranza, non è stato presentato nessun provvedimento”. Si attende ennesima smentita da Luciano Ovunque, conclude Santangelo, sperando “che al più presto decida di onorare il suo patto con gli elettori abruzzesi dando seguito ai suoi impegni elettorali”.

(segue sotto)

Sandro Mariani - microfoni
Sandro Mariani: No comment

Il poverello di Campli è stato ridicolizzato, umiliato, triturato, centrifugato dal Faraone D’Alfonso che non gli fa toccare nemmeno una palla. Mariani è politicamente incapace, incompetente, uno che non conta niente per il suo territorio, perché se la provincia di Teramo verrà mai beneficata in qualcosa sarà solo e soltanto merito del Governatore di tutti gli Abruzzi, il quale generosamente lascerà a Sandrino l’unica libertà di percepire il lauto stipendio da consigliere regionale (nonché da capogruppo del PD).

Il metodo politico di Mariani è mutuato da Ginoble: dei risultati politici per la comunità non gliene frega né poco né punto, così come se ne sbatte di migliorare le condizioni dei cittadini, l’unico obiettivo è quello gattiano-ginobliano-tandrediano di allargare il consenso e di garantirsi le future rielezioni, giocando sulla fame e sui bisogni delle persone con sicuro piglio clientelare.

In pratica un giovane-vecchio già pericoloso al sommo livello, poiché ha imparato il metodo di Bernardo di Chartres: “Siamo come nani sulle spalle di giganti”, e lui pur essendo un nano siede sulle spalle del gigante dell’egoismo politico Tommaso Ginoble.

Povero Abruzzo, povera Teramo.

28 Responses to "Sandro Mariani: il meschino di Campli"

  1. roberto   26 novembre 2014 at 8:51

    Il fatto che Sandro Mariani, nella sua qualità di Capogruppo, non proponga l’immediata abolizione del TFR per i consiglieri regionali, ma che anzi ne avalli l’anticipazione in busta paga, è scandaloso.

    DA COME LETTO SOLO ASS.RE DI MATTEO SI E’ OPPOSTO A QUESTA COSA ……………………………………..

    Sandro Brava persona ma è diventato anche lui un politico di nuova generazione ahahaha

  2. Anonimo   26 novembre 2014 at 9:21

    non si puo che confermare, bravi! io sono Camplese, nelle ultime elezioni comunali a Campli posso dire che l’accordo con il centrodestra era piu che una voce!!!!altro che nuovo… peggio del peggio.

  3. mf   26 novembre 2014 at 9:56

    Chri-stian, non ti ci sprecare con chi è figlioccio di Ginoble. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.
    Quello che invece meraviglia è che i Teramani non ancora comprendono che Ginoble è un mediocre incapace egualmente al suo amico Sottanelli.
    Il livello di giudizio dei Teramani purtroppo è basso….se continuano a votare i vari Ginoble, Sottanelli, Tancredi, Gatti.
    Loro (i teramani) pensano che questi sigg.ri vanno nelle istituzioni per rappresentare Teramo al meglio, e invece no, ci vanno soprattutto per loro medesimi. Per riempirsi le tasche di moneta (euro 10.000,00 netti al mese), chi più, chi meno, acquisire potere e poi elargire prebende.
    Teramani, per carità, basta. Quant’è che lo capite?

  4. davide francioni   26 novembre 2014 at 14:13

    Al di là delle valutazioni politiche degli osservatori del Fatto Teramano, notoriamente attenti e equilibrati, questo articolo è semplicemente offensivo nei confronti di Campli e dei camplesi. Un saluto cordiale.

  5. Tonino   26 novembre 2014 at 16:01

    Forse il Sig. Davide ha interpretato soggettivamente quanto letto: in quali punti sarebbe l’offesa ai complesi?

  6. Simone Iampieri   26 novembre 2014 at 16:06

    “Mariani è politicamente incapace, incompetente, uno che non conta niente per il suo territorio, perché se la provincia di Teramo verrà mai beneficata in qualcosa sarà solo e soltanto merito del Governatore di tutti gli Abruzzi, il quale generosamente lascerà a Sandrino l’unica libertà di percepire il lauto stipendio da consigliere regionale (nonché da capogruppo del PD).”
    Il Sig. Francia (che non ho il piacere di conoscere di persona) spesso nei suoi articoli giudica tutto e tutti, senza mai essere giudicato come giornalista.
    Sinceramente la verità può essere detta, è giusto dirla, ma con un’eleganza che, purtroppo, non è di questo “giornalista”.

  7. d.f.   26 novembre 2014 at 16:49

    Sì, nel titolo «Il meschino di Campli». E nelle espressioni «Sandrino da Campli», «messe di voti camplesi», «Poverello di Campli». Le sono sfuggiti per caso? C’era bisogno di sottolinearlo una due tre quattro volte? E poi chi interpreta, lo fa sempre dal proprio punto di vista. Ma stia tranquillo, non sono offeso. Rilevo solo un po’ di cattivo gusto, questo sì. Saluti.

  8. christian francia   26 novembre 2014 at 17:23

    Gentile signor Simone Iampieri,
    purtroppo non sono una persona elegante.
    Sarà perchè ho studiato a “Camplidge”.

  9. luca   26 novembre 2014 at 17:43

    Ma Simone Iampieri chi? Il figlio di Antonio Iampieri Vicepresidente del Ruzzo negli anni d’ oro??? Quello messo li da Tommaso Ginoble? Andiamo bene….

  10. Maurizio   26 novembre 2014 at 17:44

    L’assurdo, più assurdo dell’assurdo è che poter essere eletto in Regione non ha votato e fatto votare il suo Ex Sindaco e la lista che lo appoggiava ?
    Non ci posso credere.
    Neanche Ginoble ne sarebbe capace.

  11. Simone Iampieri   26 novembre 2014 at 17:44

    Sig. Francia, non capisco questo odio verso Campli ed i camplesi. I camplesi hanno scelto SEMPRE chi votare e chi non votare.

  12. Petemunt   26 novembre 2014 at 18:05

    Ho grande stima del dottor Francia, della sua penna tagliente, del suo modo di interpretare il senso della comunità. Faccio, però, fatica a comprendere tutto il livore espresso in questo articolo. Sandro Mariani è un giovane a dir poco promettente. Seimila consensi, ottenuti negli angoli più remoti della provincia e per adesione di gente normale, non si ottengono senza qualità e senza impegno. Basterebbe pensare che esimi esponenti politici, nell’ultima tornata elettorale, ne hanno incassato meno della metà, in tali casi pur avendo ricoperto ruoli strategici. Inoltre, la richiamata discendenza ginobliana – credo – sia stata ampiamente smentita dalle urna. Il fatto, poi, che l’azione di Mariani sia ostacolata – come asserisce l’articolista – dalla politica dominante è un buon segnale. Un segnale di novità, di libertà, di forza.
    Comunque sia, dopo aver saggiato i predecessori di Sandro Mariani, in un contesto economico e sociale in evidente difficoltà, sarà pure giusto dare al nostro concittadino il giusto tempo.
    Sono sicuro che mai deluderà la sua natura. Una natura positiva, volitiva, sensibile, di persona tra la gente,ostinata,onesta.
    Il tempo e la sua natura saranno galantuomini.

  13. Simone Iampieri   26 novembre 2014 at 18:08

    Caro “luca” chi non si firma con nome e cognome non merita nemmeno risposta. Io ho il coraggio di farlo.

  14. christian francia   26 novembre 2014 at 18:11

    Gentili Davide Francioni e Simone Iampieri,
    non capisco perchè vediate offese rivolte ai camplesi.
    Se dico: “Il meschino di Campli”, significa che a Campli c’è un meschino, non che Campli è un paese di meschini. Non mi sembra difficile.
    A meno che non si pensi che ripetere le parole “Campli” e “camplese” suoni come un’offesa a prescindere, ma in tal caso solo agli occhi di chi lo pensa.
    Del resto io alla “Posta di Campli” (cioè a Sant’Onofrio) ci ho preso moglie, per cui nessuno più di me ama Campli.
    Che poi ci siano camplesi poco degni, questa è una malattia comune all’Italia intera.

  15. Davide Francioni   26 novembre 2014 at 19:21

    Gentile Christian, la ringrazio per la precisazione. Sullo stile del suo articolo e sulle possibili interpretazioni, mi sono già espresso e lascio giudicare i lettori. La invito comunque a rispettare la volontà degli elettori esprimendolo in modo chiaro, aderente ai fatti e senza allusioni ambigue. Così dovrebbe fare un giornalista, secondo me. Altrimenti sono chiacchiere da paese, appunto. Cordialmente.

  16. Med. Vet   26 novembre 2014 at 19:50

    Buona sera, il Consigliere Regionale faceva accordi con gli Antelli già ai tempi dell’università, mi ricordo come giovane studente il Consigliere vagare in Facoltà!!! Mi ricordo anche i mega listoni con il centro destra- centro sinistra e via dicendo.
    Insomma degno di questa politica.

    Buon Lavoro da fuori

  17. colui che non posta più su"i duepunti"   26 novembre 2014 at 20:22

    E se vi dicessi che già all’università faceva accordi con il centrodestra?
    E’ un giovane interessante e dentro al PD ormai PDD (partito democratico di destra)ha imparato molto, soprattutto a farsi i cazzi propri ma non nel senso razziano del termine.
    Farà ancora tanta strada e sicuramente s’inchiappetterà il vecchio maestro.
    Mi hanno stupito però due cose:
    In primis le risposte del sig. Francia, a mio avviso non dovute;
    In secundis l’indignazione dei camplesi.
    Oh poffarre ossia perdindirindina, non si sono mai offesi per la “fratt sobbr a lu cambanile” nè per “li cetrune scagnite pè ave de cavall” e adesso fanno “li scuppicchie” per un Mariani che, tra l’altro tutti conosciamo?

  18. Simone Iampieri   26 novembre 2014 at 20:55

    Il buon “Luca” che prima fa accuse alquanto diffamanti, ora, come un cane con la coda tra le gambe non risponde. Forse qualcuno ha paura di scrivere il proprio nome e cognome.
    W l’Italia!

  19. Simone Iampieri   26 novembre 2014 at 21:05

    Gentile Christian Francia, ho capito ora chi è sua moglie, dopo aver visto (soltanto visitando questa pagina) due link riguardanti il consigliere Marroni.
    Con questo chiudo, un saluto!

  20. A. T.   26 novembre 2014 at 21:27

    La richiesta del TFR anticipato è così ridicola che sembra una farsa, ma d’altronde la vergogna non è di questi meschini.

  21. Giovanni Di Carlo   27 novembre 2014 at 0:40

    Per quel che può contare la mia opinione questo non è un articolo ma diffamazione allo stato puro di un giovane politico pieno di valori e dignità,disprezzo per le origini camplesi più volte velatamente ridicolizzate durante il lungo sproloquio. Caro sig. Francia non mi venga a dire che il taglio del suo articolo è conforme alle regole del buon giornalismo, ma un vero e proprio attacco, pieno di prese per culo, con parolacce e scemenze varie con l’unico intento di diffamare un ragazzo che viene da campli e che comunque le piaccia o no a 32 anni è capogruppo di maggioranza in regione eletto democraticamente. Mi scusi ma trovo il suo articolo di bassissima caratura e ci vedo solo frustrazione e spirito di rivalsa verso una persona rispettabilissima e legata al territorio teramano come pochi.

  22. Giovanni Di Carlo   27 novembre 2014 at 0:46

    Articolo di bassissima caratura dettato a mio avviso da qualche spirito di rivalsa e odio personale. Diffamante di un ragazzo che non rispecchia assolutamente certe assurdità scritte. E poi come Camplese mi sento offeso, disprezzo ipocrita e velato ma palese verso le origini del capogruppo in regione. Medita caro Francia il giornalismo è altra cosa.

  23. Remo   27 novembre 2014 at 20:01

    Sandro Mariani è una persona seria , onesta , brava , molto presente sul territorio e molto disponibile con tutti , qualità che oggi non ha più nessun politico. Forse è invidioso che una persona a 32 anni ha già un bacino di 6000 voti? vuol dire che è una persona valida e che si impegna

  24. Raffaella   28 novembre 2014 at 9:35

    Caro Dott. Francia, pur non nutrendo particolare simpatia per il Sign. Mariani, non posso negarLe che leggendo l’articolo ho pensato fosse stato scritto da Iago e la facci(o)na del Camplese mi è parsa men sgradita.

  25. fb   30 novembre 2014 at 1:56

    Mariani fa schifo!

  26. Giuliano Simula   31 dicembre 2014 at 10:29

    Dott. Francia come mai non parla mai di Sant’Omero?
    Non le pare che in quella vicenda vi siano dei FATTI GRAVI perpetrati da persone incompetenti di gran lunga più interessanti delle ARROGANTI OPINIONI espresse in questo articolo?

  27. Fracesco   2 febbraio 2018 at 18:09

    Mi chiamo Francesco Abate, sono uno dei tanti che dovrebbero votare nel collegio di Teramo. Sono interessato a conoscere i candidati e quindi sono entrato in questo sito per sapere di Sandro Mariani. Il signore che ha scritto questo articolo si È espresso con troppo livore. Gli Sarò grato se in futuro mi darà delle notizie precise per potermi fare un’idea. Mi permetto di suggerire che quando si usano espressioni molto aggressive alla fine si toglie forza al vero argomento. Caro signore ci dia delle notizie perché possiamo decidere a chi votare, Notizie precise non discorsi per sentito dire. Grazie del servizio e tornerò consultare questa pagina.

  28. il Fatto Teramano   6 febbraio 2018 at 7:02

    Gentile Francesco, tolga le parolacce e legga il resto. il contenuto non cambia. La ringraziamo molto per la sua cortesia . a presto

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