Lo scandalo degli INCARICHI AD INTERIM dei dirigenti della Provincia. Regalati in tre anni € 340.000 (il grosso dei quali incassati da soli 4 dirigenti). Disprezzo per Catarra. Dov’era Renzo Di Sabatino quando si consumava lo scempio?

Lo scandalo degli INCARICHI AD INTERIM dei dirigenti della Provincia. Regalati in tre anni € 340.000 (il grosso dei quali incassati da soli 4 dirigenti). Disprezzo per Catarra. Dov’era Renzo Di Sabatino quando si consumava lo scempio?

Eh la madonna!Il quotidiano La Repubblica del 3 novembre si è accorto delle enormi premialità di cui godono i dirigenti degli Enti Locali (i cosiddetti premi si chiamano “retribuzione di risultato”). Da noi lo scandalo più macroscopico è quello della Provincia di Teramo.

Perché gente che già guadagna oltre 100.000 euro l’anno sborsati dai cittadini dovrebbe intascare – in maniera incomprensibile – una enormità di altri denari (sempre nostri)?

Semplice: perché il vecchio Presidente della Provincia di Teramo, il grandissimo Valter Catarra, unitamente alla sua Giunta di geni assoluti (parte della quale oggi si diverte a spendere i soldi dei cittadini teramani al Comune), ha adottato decisioni a dir poco incredibili per garantire ad alcuni dirigenti provinciali spaventosi compensi aggiuntivi.

Catarra, in un articolo memorabile pubblicato sul Messaggero (che vi alleghiamo: Catarra, se nessuno mi sostiene torno a fare il bidello – Il Messaggero 3.6.2012), preconizzò che sarebbe tornato a fare il bidello, e oggi finalmente siamo più sereni perché nel suo lavoro non avrà nessuna autonomia di spesa e non potrà continuare a sperperare i soldi dei cittadini.

Ma lo scandalo degli incarichi ad interim è talmente insopportabile che è bastata una deliberazione di due paginette del nuovo Presidente Renzo Di Sabatino per cancellare lo spreco. In buona sostanza nel 2011 Catarra e la sua Giunta hanno pensato di ristrutturare la Provincia creando dei settori ulteriori rispetto al numero di dirigenti a disposizione, con la conseguenza che alcuni dirigenti sono stati incaricati, oltre che della direzione del settore di diretta titolarità, anche della direzione di ulteriori settori privi di dirigente. E l’errore strategico di Catarra lo abbiamo pagato a caro prezzo noi teramani, con infiniti ringraziamenti da parte dei dirigenti beneficati, i quali oggi si trovano a dover fare lo stesso lavoro senza più interim e senza più premialità aggiuntive, in quanto Di Sabatino ha ridotto i settori al numero dei dirigenti in servizio, eliminando gli incarichi ad interim.

Piergiorgio Tittarelli, oltre ai circa 110.000 euro l’anno che percepisce come dirigente, è stato destinatario di ulteriori emolumenti per 40.000 euro come abbiamo precedentemente scritto (http://www.ilfattoteramano.com/2014/10/09/provincia-di-teramo-non-aprite-quella-porta-25-000-euro-aggiuntivi-per-il-lavoro-di-un-dirigente-piergiorgio-tittarelli-che-ne-guadagna-gia-circa-100-000-lanno/) e ha percepito negli ultimi tre anni ulteriori 87.000 euro circa a titolo di indennità di risultato per gli incarichi ad interim (consistenti nella reggenza di settori esistenti ma privi di titolare).

Leo Di Liberatore, oltre ai circa 110.000 euro l’anno che percepisce come dirigente, ha percepito negli ultimi tre anni ulteriori 95.000 euro circa a titolo di indennità di risultato per gli incarichi ad interim.

Pietro De Camillis, oltre ai circa 78.000 euro l’anno che percepisce come dirigente, ha percepito negli ultimi tre anni ulteriori 50.000 euro circa a titolo di indennità di risultato per gli incarichi ad interim.

Agreppino Valente, ex Dirigente della Provincia collocato in pensione dal primo luglio 2011, non solo ha ricevuto un illegittimo incarico dalla Provincia pur essendo pensionato (per il quale ha percepito € 52.000 e per il quale è oggi a processo per abuso d’ufficio, unitamente al dirigente Leo Di Liberatore che lo ha illegittimamente incaricato), ma ha percepito l’incredibile somma di 41.000 euro circa a titolo di indennità di risultato per gli incarichi ad interim relativi al solo primo semestre del 2011.

Considerazioni:

– Intanto il neo presidente Di Sabatino ci faccia sapere come mai sulla pagina delle retribuzioni dei dirigenti provinciali c’è scritto che debbano percepire una retribuzione di risultato annua fra il 15% e il 25% della retribuzione di posizione, che se calcolata corrisponderebbe da un minimo di euro 6.000 ad un massimo di 11.000 euro, però risulta che tutti percepiscano annualmente circa il doppio di tale cifra. Domande che inquietano. Di Sabatino si affretti a fare chiarezza.

– In secondo luogo il neo presidente potrebbe cercare di comprendere come mai l’importo destinato alle retribuzioni di risultato dei dirigenti sia di circa 322.000 euro per le annualità 2011, 2012 e 2013 relativamente ai Settori di diretta titolarità, mentre per le medesime annualità l’importo destinato alle retribuzioni di risultato dei dirigenti incaricati ad interim sia di circa 340.000 euro. Addirittura il totale della somma destinata alle retribuzioni di risultato annuali di tutti gli otto dirigenti è inferiore di quasi 20.000 euro rispetto alla somma destinata alle retribuzioni di risultato annuali relative ai tre settori retti ad interim (e destinate ai soli tre dirigenti titolari di tali interim).

Questo degli interim è uno scandalo politico che grida vendetta e del quale sono responsabili: Catarra in primis, che porterà con sé la vergogna per sempre, e la sua Giunta provinciale della quale facevano parte l’attuale assessore al bilancio del Comune di Teramo, Eva Guardiani, e l’attuale consigliere di maggioranza al Comune, Vincenzo Falasca. Vengono i brividi al solo pensiero di ciò che si accingono a fare in Comune, vista l’emorragia di soldi dei teramani provocata alla Provincia da costoro, fedeli adepti del verbo gattiano (ammesso e non concesso che il miagolio possa essere assimilato ad un verbo).

A proposito di gattiani, con riferimento alle polemiche relative alle spese per l’ufficio di gabinetto del presidente, consigliamo al consigliere provinciale Franco Fracassa di restare in silenzio da oggi in poi, perché egli non può predicare la morale al neo presidente della Provincia in quanto parte organica dello schieramento di centrodestra il quale (mentre Renzo Di Sabatino dormiva fra i banchi dell’opposizione, in qualità di capogruppo del PD) spogliava l’Ente provinciale di ogni risorsa senza apportare beneficio alcuno alla cittadinanza, e lasciando una eredità mostruosa di debiti (almeno 5 milioni solo per Teramo Lavoro). Fracassa, se proprio è incontinente, se la prenda col suo capo Paolo Gatti (cagione di ogni disgrazia politica del nostro territorio), e imprechi all’indirizzo del suo ex presidente di Provincia Valter Catarra.

Quanto alla gara sulle spese per il gabinetto di presidenza, dichiariamo vincitore anche se di poco Renzo Di Sabatino, in quanto egli si accinge a spendere (in palese opposizione al proprio partito: http://www.ilfattoteramano.com/2014/10/30/clamoroso-il-presidente-pd-della-provincia-di-teramo-renzo-di-sabatino-si-oppone-platealmente-al-governo-renzi-pur-di-nominare-suoi-uomini-e-farci-spendere-un-sacco-di-soldi/) circa 40.000 fra lo stipendio di un funzionario da assumere dall’esterno e l’indennità ad personam di € 8.000 appositamente prevista dal neo presidente per tale funzionario. Invece Catarra, se ricordiamo bene, aveva un gabinetto formato da un funzionario interno (al quale però attribuiva un’indennità ad personam di € 18.000) e da un autista interno (al quale attribuiva un’indennità record di quasi € 13.000). Considerato quindi che i due dipendenti provinciali avrebbero comunque percepito il loro normale stipendio, ritira il premio per il cesso più costoso, scusate, per il gabinetto più costoso, il neo presidente del PD (la spending review è ferma al palo, cioè al cesso).

4 Responses to "Lo scandalo degli INCARICHI AD INTERIM dei dirigenti della Provincia. Regalati in tre anni € 340.000 (il grosso dei quali incassati da soli 4 dirigenti). Disprezzo per Catarra. Dov’era Renzo Di Sabatino quando si consumava lo scempio?"

  1. roberto   4 novembre 2014 at 8:12

    Buongiorno a tutti….SENZA PAROLE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. MF   4 novembre 2014 at 10:08

    che schifo!
    Peccato che ci sia solo tu a fare queste battaglie, a rendere edotti i Teramani di queste robe, a smascherarli.
    Senza i tuoi articoli questi sigg.ri mediocri, tra l’altro, dormirebbero sonni tranquilli sopra le banconote di noi teramani che paghiamo le tasse fino all’ultimo centesimo.Ma ci dormono lo stesso, da solo tu non puoi fare nulla, loro sono protetti e difesi dalla massoneria.
    Dovreste esserne una diecina almeno. Forza ragazzi di penna facile, dategli una mano.
    Buona giornata a tutti, io i soldi me li debbo guadagnare lavorando onestamente.

  3. anonimo   6 novembre 2014 at 10:20

    Che vergogna! Ho pagato la prima rata di TASI € 280, a dicembre altri 280 €.

  4. gaetano   21 marzo 2016 at 12:40

    se e’ vero che a capo di qualsiasi organizzazione si mette sempre il migliore, abbiamo avuto un bidello a dirigere la nostra povera provincia.Ed allora tutti gli altri chi sono, o siamo?

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