Lo strano caso del bando di consulenza legale dell’Ente Parco del Gran Sasso

Lo strano caso del bando di consulenza legale dell’Ente Parco del Gran Sasso

di Christian Francia

Ma che cazzo stai a di' frate'–  Continuo a non capire perché tutti gli Enti pubblici si ostinino a complicare maledettamente il loro lavoro, offrendo una pessima immagine di sé e giustificando la devastata reputazione che la burocrazia si è fatta presso la cittadinanza. Ovvio che bizantinismi e incongruenze forniscano materia per dubitare della buona fede di chi opera in nome e per conto della comunità e percepisce pubblici stipendi proprio per tutelare gli interessi pubblici.

Mi è saltato all’occhio un bando emanato dall’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, firmato dal Direttore Marcello Maranella (ex assessore in Provincia di Teramo e un passato da militante nel Pci), lo stesso Direttore salito questa estate agli onori della cronaca nazionale per avere battuto ogni record mondiale di proroghe, in quanto prorogato nel suo incarico per ben 28 volte consecutive (http://www.corriere.it/cronache/14_luglio_08/dirigente-tempo-parco-prorogato-ventotto-volte-47d19fd6-0661-11e4-addf-a4fb93907d37.shtml).

Tale bando, che scade proprio oggi, è finalizzato all’Affidamento in economia del servizio di consulenza e patrocinio legale”.

Prima stranezza. Il Direttore scrive che “si intende realizzare il seguente fine: assicurare all’Ente Parco il servizio di consulenza e di patrocinio legale in sede civile e penale, considerando l’impossibilità di corrispondere alla predetta esigenza con il personale in servizio presso l’Ente, a causa della carenza di un numero adeguato di specifiche professionalità e la conseguente impossibilità di distogliere quelle esistenti dalle occupazioni correnti, senza pregiudicare il regolare svolgimento delle ordinarie attività istituzionali”.

Cioè: non ho gli avvocati sufficienti, anzi no, ce li ho, ma non posso utilizzarli come avvocati perché sono troppo impegnati a fare altro di ben più importante. Ci risulta che ce ne siano almeno tre di avvocati fra i dipendenti del Parco, ma evidentemente le loro “specifiche professionalità” non sono utilizzabili.

Seconda stranezza. Il Direttore ritiene “di individuare quale Responsabile unico del procedimento la Dott.ssa Elsa Olivieri, assegnata all’Ufficio Legale e Contratti dell’Ente”. Quindi esiste un Ufficio Legale dotato di “specifiche professionalità”, ma si cercano comunque professionisti all’esterno.

Terza stranezza. Il Direttore dà atto “che il presente provvedimento verrà affisso all’Albo pretorio per 10 giorni consecutivi al fine della generale conoscenza”. Ohibò, ma quale generale conoscenza si acquisisce con una pubblicazione di soli dieci giorni? Come si fa a garantire imparzialità e trasparenza con un termine così breve? E poi: è stato inviato il bando agli ordini degli avvocati delle cinque province nelle quali insiste il Parco? Il bando è stato divulgato sui media?

Quarta stranezza. Il Direttore scrive che “Il presente avviso è da intendersi come mero procedimento pre-selettivo finalizzato esclusivamente a ricevere manifestazioni di interesse per favorire la partecipazione e la consultazione del maggior numero di operatori economici. Già è difficile far conciliare la volontà di intercettare il maggior numero di soggetti interessati con la brevità di apertura dei termini di partecipazione. Ma sicuramente è impossibile far convergere tale apertura alla partecipazione con la successiva frase di senso opposto: “Si precisa fin da ora che, qualora il numero delle manifestazioni di interesse pervenute dovesse essere superiore a cinque, l’Ente si riserva, per esigenze di semplificazione e di celerità nella definizione della procedura selettiva, di invitare a successiva procedura negoziata non più di 5 soggetti candidati, corrispondenti alle prime 5 istanze di partecipazione pervenute all’Ufficio del Protocollo dell’Ente Parco”.

Cioè: partecipate tutti, quanti più possibile, se riuscite ad accorgervi del bando prima che scadano i termini di presentazione della domanda di partecipazione, ma qualora partecipaste in troppi tornatevene da dove siete venuti perché solo i primi cinque, cioè coloro che hanno avuto la fortuna di conoscere qualcuno che li ha potuti avvertire dell’imminente pubblicazione del bando, saranno i fortunati partecipanti. Un vero capolavoro. Ora capisco perché il Direttore sia stato prorogato per 28 volte. Mi piacerebbe conoscere i nomi dei primi ad avere protocollato la loro domanda.

Quinta stranezza. Il Direttore spacca il capello in quattro e riduce sempre di più l’ampiezza degli aspiranti consulenti dell’Ente Parco: “Sono ammessi a partecipare alla procedura i liberi professionisti che siano in possesso di tutti i requisiti di seguito espressi: iscrizione all’Albo degli Avvocati da almeno 10 anni; di aver espletato analogo incarico analogo di consulenza e patrocinio legale presso Enti pubblici in campo ambientale per almeno 3 anni”.

Quindi il Parco vuole un superprofessionista “in campo ambientale”. Ma attenzione alla nuova contraddizione: “Resta fermo che l’Ente Parco si riserva di affidare, oltre che all’Avvocatura Distrettuale dello Stato, singoli incarichi di particolare rilevanza, che richiedono un indispensabile specializzazione a seconda della materia del contendere, soprattutto per le Magistrature Superiori, ad altri professionisti di fiducia”.

Ossimori e piroette, sembra di essere al circo. Si cerca un professionista di lungo corso, specializzato in campo ambientale, che abbia già espletato un analogo incarico per almeno 3 anni (per esempio un Tommaso Navarra che lo svolge da anni proprio in favore del Parco del Gran Sasso?), ma ci si lascia le mani libere di rivolgersi sia all’Avvocatura pubblica dello Stato, sia a qualsiasi altro avvocato di fiducia. Stupendo.

Sesta stranezza. Il Direttore, non pago di aver stabilito un termine oggettivamente limitante per la partecipazione, ovvero soli 10 giorni, aggiunge una ulteriore tagliola: “Le domande dovranno comunque pervenire improrogabilmente e tassativamente entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 27.10.2014 pena la non ammissione. Non saranno prese in considerazione le domande pervenute oltre il predetto termine di ricezione. Il recapito dei plichi entro il termine su indicato rimane ad esclusivo rischio del mittente. Non farà fede il timbro di spedizione”.

Cioè: partecipate il più possibile, ma se non siete dei razzi è meglio farvi i fatti vostri; e se non avete letto da nessuna parte che c’era un bando come questo che potesse interessarvi, allora peggio per voi. Geniale.

I dubbi su tale bando sono molti: 1) Perché non ci si rivolge direttamente all’Avvocatura dello Stato, che è pubblica, dato che la si ha a disposizione? 2) Perché non si utilizzano i tre avvocati assunti all’Ente Parco per le attività di consulenza legale? 3) E se tali dipendenti sono super impegnati nelle ordinarie attività istituzionali”, perché mai esiste un Ufficio Legale se non svolge le funzioni da Ufficio Legale? 4) Il bando è stato inviato agli ordini degli avvocati delle cinque province nelle quali insiste il Parco? 5) Ed è stato inviato agli organi di informazione per la massima divulgazione? 6) Il bando dispone che, in caso di arrivo di molte domande, solo le prime 5 verranno prese in considerazione; ma non dovrebbe essere garantita la massima partecipazione di professionisti? 7) Perché da circa 15 anni consulenze e patrocini legali vengono affidati fiduciariamente dall’Ente Parco in prevalenza all’avvocato Tommaso Navarra?

Non ci sarebbe da meravigliarsi se fra le prime cinque domande di partecipazione pervenute ci fosse quella di un avvocato insignito, pochissimi giorni or sono, del “Premio Borsellino” proprio per l’impegno civile rivolto in particolare a tutela del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga”. Indovinate chi è?

Chiunque vinca il prestigioso incarico, la ventinovesima proroga per il Direttore Marcello Maranella è assolutamente auspicabile.

Paolo Borsellino - Chi ha paura muore ogni giorno

3 Responses to "Lo strano caso del bando di consulenza legale dell’Ente Parco del Gran Sasso"

  1. #ilSolitoNavarra   27 ottobre 2014 at 18:22

    ….Certo che gli incarichi devono essere esterni,altrimenti come girano i soldi???…i 3 avvocati all’interno del parco non sono capaci!!! e poi??….ma guarda un po’…..il solito Navarra!!!!…..Colui che ha fatto l’apolitico fino alle regionali del Maggio 2014,ed oggi???….pupillo di D’Alfonso e Mariani (con tanto di nomina a commissione esterna/ambientale regionale)!!!!
    Tanto l’incarico lo vincerà il citato Navarra…..persona professionalmente ottima,ma umanamente abbastanza massone….è lui oggi il legale che ha la regione abruzzo (bravo anche ad approfittare della disfatta di Nisii)….sappiatelo!!!P.S. adesso il caro avvocato,però,non puo’ fare più l’apolitico…..il dito è puntato verso di lui!!!!Avvocati del Foro di Teramo (tranne Navarra che è il piu’ raccomandato) siete Zero! P.S. Fatevi Valere.

  2. Fabrizio   29 ottobre 2014 at 12:40

    Sosteneva Epicuro che “la brama di ricchezza e di potere e’ empia se contro giustizia, e’ vergognosa se con giustizia”.

  3. Sognare ragni   19 luglio 2016 at 21:27

    Mi hai cambiato la giornata!

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