Ex OVS, tra la serranda e la porta a vetri…Ovvero: riflessione con sorpresa.

Ex OVS, tra la serranda e la porta a vetri…Ovvero: riflessione con sorpresa.

5 febbraio 2014

Serranda NTTL’occupazione dell’ex OVS è terminata solo da poche ore, ed ecco che cosa dice il nostro Sindaco a pagina 14 del quotidiano “Il Centro”:

Titolo: “Brucchi: ma che cultura, ecco come hanno ridotto quei locali”.

Stralci dal testo: “Quanto accaduto non ha nulla a che vedere con la cultura. […]. L’immobile era ormai ridotto in pessime condizioni, sia da un punto di vista igienico-sanitario che per quanto concerne la sicurezza. […] Chi ha a cuore il patrimonio cittadino, soprattutto se culturale, non lo riduce in questo stato”.

Strano! vien da pensare. In quei magici sedici giorni, tanta gente – oseremmo dire la parte migliore della città – ha visitato per semplice curiosità quei locali, decidendo poi di frequentarli e dare il proprio contributo alla fervida attività che vi si svolgeva. E nessuno che abbia fatto commenti negativi circa le condizioni igieniche del luogo, in verità più che dignitose; nessuno che abbia arricciato il naso per un cattivo odore che d’altra parte non c’era.

Qualcosa di simile è avvenuto più recentemente a Roma, in occasione dello sgombero del teatro Valle che per anni, grazie all’”occupazione”, era tornato a vivere e a dare ai cittadini opportunità culturali sorprendenti. Anche in questo caso i giornali hanno gridato allo scandalo per le “pessime condizioni” in cui gli occupanti avevano ridotto la storica struttura. E si è faticato non poco, fra tanta carta scritta, a trovare le onestissime parole dell’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Giovanna Marinelli che, al termine del sopralluogo dopo lo sgombero, così si è pronunciata: “C’è stata grande cura del teatro. Credo che oggi abbiamo avuto la conferma che avevamo a che fare con artisti che avevano tutto l’interesse a tenerlo nel migliore dei modi”.

NTT occupatoMa torniamo a noi. Se il Sindaco era tanto preoccupato per le condizioni igieniche dell’ex OVS, avrebbe potuto molto semplicemente affacciarsi all’interno e dare una sbirciatina…

D’accordo, dottor Brucchi: in una società civile la pulizia è un’esigenza fondamentale. Una città che si rispetti (bella o modesta, ricca di ricordi del passato o mezzo distrutta come la nostra) deve essere prima di tutto pulita. Ma non le càpita mai, Dottore, di fare due passi in centro? Arrivato all’altezza dellla mitica saracinesca dell’ex OVS dovrebbe dare uno sguardo all’interno. Vedrebbe allora uno spettacolo che – stavolta sì! – le farebbe arricciare il naso! Si sa: girando in bicicletta molte cose inevitabilmente sfuggono … E noi del luogo a certe piccole manchevolezze abbiamo fatto l’occhio. Ma un malcapitato turista , dopo aver visitato la Cattedrale (se ha la fortuna di trovarla aperta) e aver ammirato i tesori del Museo Archeologico, in ossequio all’itinerario artistico teramano verrà di sicuro guidato a visitare la Pinacoteca nella Villa Comunale. Stanco morto com’è, passando si lascerà attirare dal bel rosa shocking della serranda all’inizio del Corso principale e vi si fermerà davanti a tirar fiato; guarderà dentro aspettandosi una elegante vetrina e… No! Una mini-discarica proprio nel cuore della città!

(Questo ai tempi dell’occupazione non accadeva. Ma già: da quando hanno messo i lucchetti, non è ben chiaro a chi debba toccare la manutenzione…).

Vada a vedere, Sindaco. Vada a vedere…

Fd I

NTT 2 foto di gruppo

 

 

 

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