Record del mondo: rinnovato l’incarico di Direttore Generale della Provincia. Renzo Di Sabatino si smentisce subito

Record del mondo: rinnovato l’incarico di Direttore Generale della Provincia. Renzo Di Sabatino si smentisce subito

DI SABATINO SHINING GIFIeri abbiamo letto con sconcerto, dall’Albo on-line della Provincia di Teramo, il primo decreto del neo presidente Renzo Di Sabatino, tramite il quale viene rinnovato l’incarico di Direttore Generale all’attuale Segretario Generale Gianna Becci (ecco il testo: Decreto Presidente Provincia rinnovo Direttore Generale Becci – prot. n. 265568 del 17.10.2014).

Immediatamente ho provveduto a diramare il seguente comunicato per stigmatizzare l’inqualificabile decisione presidenziale:

OGGETTO: Rinnovo dell’incarico di Direttore Generale della Provincia di Teramo al Segretario Generale Gianna Becci. Il nuovo Presidente Renzo Di Sabatino parte con il piede giusto.

Pier Paolo Pasolini, cioè lo scrittore che abbiamo votato in segno di protesta lo scorso 12 ottobre come Presidente della Provincia, si rivolta nella tomba. Se è vero che la scrivente e gli amici consiglieri comunali di ambito provinciale hanno pubblicamente reso noto di dover diffidare della candidatura di Renzo Di Sabatino, è altrettanto vero che non era possibile immaginare un esordio alla presidenza così alieno dalla realtà.

Come primo atto della sua presidenza, Renzo Di Sabatino ha oggi accolto a colloquio il deputato dell’NCD Paolo Tancredi, subito dopo firmando e pubblicando un decreto con il quale si conferma l’incarico di Direttore Generale in capo all’attuale Segretario Generale Gianna Becci (incarico che dovrà essere remunerato con i soldi dei cittadini teramani).

Nella nostra proposta programmatica per la nuova Provincia, al punto n. 2, vi era l’esplicito “Impegno a non nominare più alcun Direttore Generale. E il nuovo Presidente ci ha preso in parola: dopo soli tre giorni in Provincia non ha esitato a rinnovare l’incarico più contestato della scorsa consiliatura. Se questo è il buongiorno, figuriamoci cosa possiamo aspettarci per il prosieguo!

Siamo costretti ad esprimere tutto il disagio e l’esecrazione del caso per un gesto che rappresenta l’ennesimo schiaffo in faccia a tutti coloro che soffrono gli effetti della crisi economica in atto.

Ma il capolavoro di coerenza Renzo Di Sabatino lo compie con riferimento al suo stesso programma provinciale.

Infatti, all’interno del suo documento programmatico si legge:

1) “L’organizzazione dell’Ente Provincia è chiamata a un salto di qualità nel segno dell’innovazione e della razionalizzazione dei costi. È iniziata alla grande la razionalizzazione.

2) “Affrontare il problema dei costi complessivi del personale, recuperando risorse sulle figure apicali”. Il recupero delle risorse dalle figure apicali è iniziato benissimo.

3) “Organizzazione e risorse per il personale saranno quindi determinati sulla base delle esigenze della collettività, e non più sottomesse a una vecchia logica, non più funzionale, autoreferenziale e burocratica”. Come è noto, le esigenze della collettività sono proprio quelle di poter avere un Direttore Generale alla Provincia, specie se di fiducia del centrodestra che ce lo ha messo dal 2009.

Maria Cristina MARRONI

Consigliere comunale di Teramo 3.0

(segue…)

Obama ride su Renzo Di Sabatino
Obama studia gli atti di Renzo Di Sabatino

Immediatamente dopo il mio comunicato, Renzo Di Sabatino si è visto costretto a diramarne uno di senso opposto per cercare di mettere una pezza a quello che resta un errore lapalissiano. E dalla lettura delle sue parole si evincono da un lato mistificazioni, dall’altro lato annunci privi di concreto riscontro, nel più puro stile di Matteo Renzi.

1) Di Sabatino dichiara di avere tagliato la figura del direttore generale: “Non solo non è vero quanto sostiene il consigliere comunale di Teramo, Maria Cristina Marroni… Ma è vero l’esatto contrario: la Direzione Generale in Provincia è stata azzerata, annullata. Altro che rinnovo degli incarichi…”.

Purtroppo, però, le sue parole fanno a cazzotti con il decreto presidenziale da lui sottoscritto, laddove si legge come vi sia l’attribuzione delle funzioni ex art. 108 comma 4 del D.Lgs. n. 267/2000”.

Ora, non devo certo essere io a spiegare a Di Sabatino, che è avvocato, che l’art. 108 del TUEL è rubricato “Direttore Generale” e che il comma 4 prevede che “in ogni altro caso in cui il direttore generale non sia stato nominato, le relative funzioni possono essere conferite dal presidente della provincia al segretario”. Cosa che appunto lui ha inteso fare: conferire le funzioni direttoriali all’attuale segretario generale. E infatti in maniera inequivocabile nel testo del decreto si rimanda pure all’art. 79 dello Statuto provinciale che riporta fedelmente il contenuto del citato comma 4 dell’art. 108.

Nella serata di ieri, provando ad attutire il colpo a Teleponte, Di Sabatino ha aggiunto davanti alle telecamere che l’incarico direttoriale (non più smentibile) è comunque gratuito e con scadenza 31 dicembre 2014.

Altra mistificazione: nel decreto non vi è traccia alcuna di nessun termine, ragion per cui quando glielo si è fatto notare per sms il presidente ha infine ammesso l’errore.

Circa la gratuità, Renzo sa troppo bene che non esistono incarichi gratuiti, ma solo incarichi con emolumenti ancora da quantificare; se si fosse voluta la gratuità avrebbe dovuto essere esplicitata nel decreto, cosa che non è avvenuta. Quindi terza mistificazione.

2) E veniamo agli annunci. Di Sabatino annuncia di aver accorpato le dirigenze con l’eliminazione dei settori ad oggi affidati ad interim agli stessi dirigenti (con spreco enorme di denari pubblici).

Essendo però finite le aperture di credito per manifesta volontà mistificatoria, attendiamo di leggere tali provvedimenti all’Albo dell’Ente, dato che ad oggi di essi non vi è traccia, per cui registriamo una “annuncite” mutuata da Matteo Renzi.

Inoltre il neo Presidente annuncia pure di aver ridotto i compensi per i tre componenti del nucleo di valutazione, che fino ad oggi ci sono costati la bellezza di 51.000 euro annui, a 32.000 euro (con un risparmio di 19.000 euro annui).

Ne siamo lieti, ma ci spiace dover ammettere che in tale materia il sindaco Brucchi è stato molto più bravo, facendo apparire Di Sabatino come uno sprecone. Intanto il Comune di Teramo ha un bilancio molto simile per consistenza a quello della Provincia ed un numero di dipendenti quasi uguale, per cui il paragone è calzante: Brucchi ha appena pubblicato l’avviso pubblico per la nomina dei componenti del nuovo Nucleo di Valutazione del Comune, nel quale è scritto che il Nucleo è formato dal Segretario comunale in qualità di Presidente del collegio, e per tale incarico al Segretario “nulla è dovuto per effetto della onnicomprensività stipendiale”; e poi ci sono altri due membri esterni ai quali spetta “un compenso annuo lordo di € 5.000,00 comprensivo delle spese di viaggio”. Quindi, se il Comune di Teramo si accinge a spendere 10.000 euro l’anno per il suo Nucleo, perché la Provincia dovrebbe spenderne 32.000 (con uno spreco di ulteriori 22.000 euro annui)? Di Sabatino lo spieghi ai cittadini e operi le ulteriori riduzioni prima ancora che vengano pubblicati gli atti che dice di aver adottato.

Per finire, tolti gli annunci figli della fretta di dover giustificare provvedimenti di cui evidentemente pure lui si vergogna, si deve sottolineare che all’Albo provinciale risulta un altro decreto degno di nota: quello del conferimento dell’incarico di Vice Segretario Generale alla dottoressa Annapaola Di Dalmazio (sorella del consigliere regionale Mauro) fino al 31 dicembre 2014.

Insomma, un inizio davvero entusiasmante.

Maria Cristina MARRONI

Consigliere comunale di Teramo 3.0

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.