Alla Provincia di Teramo vince il centrosinistra per un soffio. Nel centrodestra si cercano i franchi tiratori (ipotesi: Sbraccia, Micheli e Campana)

Alla Provincia di Teramo vince il centrosinistra per un soffio. Nel centrodestra si cercano i franchi tiratori (ipotesi: Sbraccia, Micheli e Campana)

di Christian Francia

Voglio guardare in faccia i miei traditori–  Chi ha fatto vincere il centrosinistra alle elezioni provinciali? Chi ha eletto Presidente Renzo Di Sabatino? Centinaia di amministratori dei Comuni del teramano, ma soprattutto – visto il piccolo margine di differenza fra i due candidati alla presidenza – due consiglieri comunali di Teramo che sono parte organica della maggioranza di centrodestra (il loro voto determinante per la sconfitta della compagine di appartenenza non potrà che comportare conseguenze politiche).

Infatti, se si considera il cosiddetto voto ponderato, il nuovo Presidente della Provincia Di Sabatino ha ottenuto un punteggio 45.499, a fronte dei 44.745 punti del candidato Presidente Astolfi, pari ad uno scarto di 754 punti.

Orbene, i 32 consiglieri del Comune di Teramo hanno votato con una scheda verde relativa alla fascia di popolazione più consistente, con attribuzione di un “valore ponderale” di 596 punti ciascuno. Ne consegue che per due voti teramani di differenza abbia vinto Di Sabatino e non Astolfi.

Considerato che la maggioranza consiliare di centrodestra al Comune di Teramo è composta da 21 membri (il sindaco e 20 consiglieri eletti nella coalizione di Brucchi), mentre la minoranza consiliare è composta da 12 membri (6 consiglieri del PD, 2 di Teramo Cambia, 2 arancioni di Finalmente Pomante, 2 del M5S), è abbastanza agevole fare i conti.

Gli 8 del PD e Teramo Cambia hanno votato per Di Sabatino. I due del M5S, come annunciato, non hanno votato. Pomante ha votato per Di Sabatino e Maria Cristina Marroni – come preventivamente motivato – ha votato Pier Paolo Pasolini. Totale 9 voti dell’opposizione.

Ma siccome Di Sabatino, fra le schede verdi relative agli elettori del Comune di Teramo, ha ricevuto 11 voti complessivi (mentre Astofli ha avuto 19 voti invece dei 21 ipotetici che si sarebbe atteso), è giocoforza rilevare come 2 consiglieri di maggioranza lo abbiano preferito al candidato Presidente della loro scuderia.

Chi sono i due franchi tiratori? I sospetti si focalizzano su Domenico Sbraccia, Raimondo Micheli e Guido Campana. Ma Campana tenderei ad escluderlo, perché la rabbia per la mancata riconferma ad assessore immagino sia stata mitigata da tante promesse del marinaio Brucchi. Sbraccia è indiziatissimo poiché incazzatissimo sin dalla sua esclusione dalla giunta. Raimondo Micheli è indiziato in quanto sempre alla ricerca di un incarico che non solo non arriva, ma rischia di non arrivare nemmeno nel medio periodo visto che si è chiuso alle spalle la porta di Tancredi (uscendo dal gruppo dell’NCD) e non è di casa da Gatti.

Del resto Sbraccia e Micheli, già più di due mesi or sono, si sono affrettati ad uscire dai rispettivi gruppi per confluire nel gruppo misto, icasticamente definito dai giornali “partito degli scontenti”.

Se l’analisi fosse corretta (di certo è plausibile) i due non tarderanno a venire allo scoperto e a smarcarsi ufficialmente dall’appoggio strutturale alla maggioranza comunale, offrendosi a chi meglio saprà valorizzare il loro peso.

Se invece i “traditori” fossero altri, non ci vorrà comunque molto perché vengano individuati e processati politicamente per aver regalato la Provincia alla sinistra. Ma sarà molto più facile che saranno i due “diversamente fedeli” a palesarsi e a riaccasarsi dalle parti del centrosinistra.

Il centrodestra sulla carta era avvantaggiato, ma la forza attrattiva della nuova Dea Kali, dalle molte braccia e dalle cento poltrone, ovvero Luciano Facile, ammalia, conquista e remunera tutti coloro che gli garantiscano venerazione.

Brucchi non è riuscito a soddisfare tutti gli appetiti della propria maggioranza e da oggi, di fatto, si ritrova due Giuda in casa che deve accontentare se non vuole erodere i numeri di coloro che lo sostengono.

One Response to "Alla Provincia di Teramo vince il centrosinistra per un soffio. Nel centrodestra si cercano i franchi tiratori (ipotesi: Sbraccia, Micheli e Campana)"

  1. Ern   16 ottobre 2014 at 9:08

    che palle!
    tutti a gioire per l’elezione di Renzo.
    Tutti a fare analisi sui franchi tiratori.
    senza voler sminuire il messaggio politico che dalle urne è emerso (Brucchi ha toppato, Gatti è in discesa) a mio avviso stiamo parlando di un’elezione che definirei una vera e proprio porcata, così come è una porcata la falsa eliminazione delle province.
    A tutti i consiglieri che hanno votato Renzo D.S. e ora sono tanto soddisfatti lancio una domanda
    “Ma Renzo ha condiviso con voi delle linee programmatiche, delle intenzioni, delle idee?
    SI? e allora perché non le condividete anche con noi cittadini, visto che avete votato VOI al posto NOSTRO? i singoli consiglieri dovrebbero motivare la loro scelta di voto.
    NO? e allora che cazzo avete da gioire e esprimere soddisfazione per l’elezione? un’elezione in bianco fondata su becere spartizioni partitiche”

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