“I 100 piaceri di d’Annunzio”: un successo senza fine per Daniela Musini

“I 100 piaceri di d’Annunzio”: un successo senza fine per Daniela Musini

Il volume della scrittrice abruzzese è ormai un caso editoriale. Dieci Premi letterari per l’opera dedicata al Vate.

Musini
La scrittrice e attrice Daniela Musini.

Tutto ha avuto inizio nel gennaio 2012 a Lecce. “I 100 piaceri di d’Annunzio. Passioni, fulgori e voluttà” (Enrico Lui Editore) si aggiudica il prestigioso Premio Internazionale Nabokov; da allora ad oggi, l’opera di Daniela Musini incentrata sulla figura del Poeta abruzzese, ha incantato giurie di letterati sparsi per la penisola, arrivando a collezionare ben 10 riconoscimenti. La notizia degli ultimi successi è recentissima. La Musini sarà protagonista domenica 5 ottobre a Gognano di Villamarzana (Rovigo), dove ritirerà il Premio della Critica al Premio Letterario Internazionale “La locanda del Doge-Villa Cagnoni Boniotti  (552 partecipanti da tutta Europa e 712 opere in concorso). Altro viaggio in programma domenica 19 ottobre.

L’autrice, infatti, è risultata vincitrice unica per la sezione saggistica, alla venticinquesima edizione del Premio Letterario Valle Senio a Riolo Terme (Ravenna), uno degli eventi culturali più longevi dell’Emilia Romagna che ha visto in passato la partecipazione di Alda Merini e Mario Luzi . I segreti del successo de “I 100 piaceri di d’Annunzio. Passioni, fulgori e voluttà” sono racchiusi in 320 pagine ricche di brio e ritmo narrativo.

Un saggio nella forma ma che nella realtà si trasforma in un romanzo intrigante e coinvolgente: un glossario che parte dalla A di Alcova ed arriva alla Z di Elena Zancle (una delle ultime amanti) passando per arte, amici, segreti inconfessabili, aneddoti  poco conosciuti e divertenti del grande Poeta. Un volume che, tra l’altro, è stato acquistato ufficialmente dalla Sangyo University di Kyoto, entrando così nel catalogo della libreria della prestigiosa Istituzione culturale nipponica. Il Prof. Kenichi Uchida, emerito studioso e traduttore del Vate, ha infatti commissionato l’opera, visto lo spessore culturale e letterario, per metterla a disposizione degli studenti nipponici.

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