PROVINCIA DI TERAMO: NON APRITE QUELLA PORTA. 40.000 euro aggiuntivi per il lavoro di un dirigente, Piergiorgio Tittarelli, che ne guadagna già circa 100.000 l’anno

PROVINCIA DI TERAMO: NON APRITE QUELLA PORTA. 40.000 euro aggiuntivi per il lavoro di un dirigente, Piergiorgio Tittarelli, che ne guadagna già circa 100.000 l’anno

Non aprite quella portaLa deliberazione n. 341 della morente Giunta Provinciale, adottata l’1 ottobre 2014 (qui il testo integrale: Delibera GP n. 341 dell’01.10.2014 – € 25.000 per i PIT di Tittarelli), prevede che “venga destinato un importo una tantum onnicomprensivo fino ad un massimo di € 25.000.00 per l’anno 2014 ed un massimo di € 15.000,00 per l’anno 2015 a remunerare, in termini di risultato, l’attività aggiuntiva conferita al dott. P.Tittarelli con deliberazione di Giunta Provinciale n. 649 del 25 novembre 2011”.

Che roba è? Ci si riferisce alla precedente “deliberazione n. 649 del 25 novembre 2011 della Giunta Provinciale, con la quale un dirigente dell’Ente, il dott. Piergiorgio Tittarelli, è stato ufficialmente designato come Referente per l’Organismo Intermedio, riconoscendogli, peraltro, il lavoro svolto in tale ruolo fin dall’inizio dei rapporti con la Regione Abruzzo”.

Quindi la Provincia, oltre ai 100.000 euro annui circa di retribuzione che corrisponde al Dott. Tittarelli, ha ritenuto di dovergli riconoscere pure un ulteriore aggiunta di 40.000 euro per la sua qualità di “Referente per l’Organismo Intermedio”.

Ma non esiste il principio di onnicomprensività dello stipendio dei dirigenti, per cui la remunerazione di ogni incarico è compresa nello stipendio già in godimento?

Sì, esiste, però: “Considerato, dunque, che pur vigendo, ai sensi dell’art. 24 del D.Lgs. 165/2001 e dell’art. 20 del CCNL della dirigenza del 22.02.2010, il principio della onnicomprensività del trattamento economico dei dirigenti, in base al quale lo stesso remunera completamente ogni incarico comunque conferito agli stessi in ragione del loro ufficio o comunque collegato alla rappresentanza di interessi dell’Ente, si è in questo caso in presenza di un incarico, così come conferito al dott. Tittarelli non connesso direttamente e necessariamente alla posizione dirigenziale rivestita e, pertanto, come recita testualmente l’orientamento applicativo ARAN n. AII 81, è possibile destinare risorse «ad incrementare la retribuzione di risultato dei dirigenti, sulla base di criteri volti a valorizzare, in via prioritaria ed in misura prevalente, quella dei dirigenti che hanno svolto i singoli incarichi che hanno prodotto la maggiore disponibilità finanziaria»”.

Tutto chiaro: l’incarico in parola non rientra fra i suoi compiti dirigenziali, per cui i cittadini gli pagheranno questo ulteriore disturbo solo “fino ad un massimo di € 25.000.00 per l’anno 2014  ed un massimo di € 15.000,00 per l’anno 2015.

Ora siamo più tranquilli.

Però la Giunta provinciale non è tranquilla come noi, tanto è vero che scrive: “fornire un indirizzo all’organo competente dell’ente affinché, data l’estrema complessità della materia, venga proposta apposita richiesta di parere alla Corte dei Conti – Sezione Regionale per l’Abruzzo”.

La frase deve essere letta come un dubbio atroce di commettere una leggerezza, arrecando un danno erariale alle casse pubbliche nel caso non fosse proprio così sicuro che tali soldi possano essere erogati al dirigente Tittarelli senza tema di violare il citato principio di onnicomprensività dello stipendio dei dirigenti.

Ma allora, se dubbio c’è, non sarebbe stato meglio prima chiedere e attendere l’apposito parere della Corte dei Conti e solo poi, eventualmente, deliberare la volontà della Giunta provinciale di assegnare € 40.000 aggiuntivi al suddetto dirigente?

Che fretta c’era di deliberare subito salvo evitare ogni responsabilità con gli accorgimenti da causidico?

E soprattutto: quale necessità c’è, in questo Abruzzo del 2014 nel quale le famiglie sono indebitate per un miliardo di euro e nel quale 188.000 cittadini non riescono a pagare le bollette, di elargire € 40.000 ad un signore che già ne guadagna circa 100.000 l’anno?

Domande che non hanno risposta. C’è chi ventila che il dirigente abbia fatto la voce grossa, chi addirittura che abbia indirizzato una diffida alla Giunta affinché deliberasse quanto ha effettivamente deliberato. L’unica cosa certa è che la Giunta, sua sponte oppure “spintaneamente”, ha autorizzato l’esborso.

Ma voi, cittadini, non aprite quella porta.

Mauro Baiocco

One Response to "PROVINCIA DI TERAMO: NON APRITE QUELLA PORTA. 40.000 euro aggiuntivi per il lavoro di un dirigente, Piergiorgio Tittarelli, che ne guadagna già circa 100.000 l’anno"

  1. Tibisay   10 ottobre 2014 at 17:14

    Ma non ho capito quali sarebbero i meriti di questo dirigente?
    Cosa ha fatto di più e bene tanto da meritare 40.000 euro in più????

    mandategli le mamme delle carrozzine!
    ahahahah

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