Il successo silenzioso dello Svarietto 3.0. Le balle di Brucchi non sono quelle che stavano sabato in Piazza…sono ben altre…Grazia Scuccimarra: “Candidarmi alle prossime elezioni con Teramo 3.0? Perchè no!”

Il successo silenzioso dello Svarietto 3.0. Le balle di Brucchi non sono quelle che stavano sabato in Piazza…sono ben altre…Grazia Scuccimarra: “Candidarmi alle prossime elezioni con Teramo 3.0? Perchè no!”

 

1013502_608867319224779_7864669443358665049_nIn un week-end straordinariamente ricco di avvenimenti e appuntamenti, è andato in scena in una nicchia di città, la rievocazione dello Svarietto di Carlo Marconi. Idea con il marchio Melozzi/Baiocco che Teramo 3.0 ha subito raccolto. L’idea nasce da una sinergia di luoghi e di ricordi, la vicinanza della nostra sede con il vecchio Svarietto (che ha operato dal 1976 al 1996), l’assonanza culturale che ci accomuna, il bisogno del bello e della cultura come pane quotidiano. Mentre in piazza andavano in scena fisicamente “Le Balle di Brucchi”, a pochi metri dal profondo degrado votato all’alcolismo che non può inquadrarsi nemmeno in una becera fotocopia di uno sconosciuto rito pagano per la decadenza che lo caratterizza, andava in scena, in silenzio: lo svarietto. Circa 1000 le presenze, tutti affascinati dall’idea, dalla nicchia, dall’accoglienza intima e informale. 18 opere esposte, di altissimo valore: famosi quadri di Melarangelo, Chiarini, Montauti, Martella. Interventi eccellenti come quello di Filippo La Porta, che ha definito la sua presentazione allo Svarietto 3,0 come “la più bella presentazione che abbiano mai organizzato per un mio libro”. L’evento è stato molto partecipato. Lo straordinario concerto del Marsican Brass Quintet ha emozionato il pubblico, mettendo in risalto l’acustica straordinaria di questo luogo, mai utilizzato prima per eventi culturali e musicali. Il quintetto ha eseguito l’intero repertorio senza amplificazione e l’effetto avvolgente è stato davvero stupefacente, lo stupore dei partecipanti era palpabile. Grazia Scuccimarra si è intrattenuta per più di un’ora in un dibattito molto appassionato sulla cultura a Teramo, insieme a Walter Nanni, Enrico Melozzi e Mauro Baiocco. Tante le tematiche affrontate, in particolar modo il problema del Teatro, lo scandalo dello sgombero degli occupanti dell’Ex Ovs Nuovo Teatro Teramo, definito ridicolo da tutti gli intervenuti. Poi Melozzi si sbilancia e le chiede di candidarsi con la lista di Teramo 3.0 alle prossime elezioni comunali. E lei risponde: Perchè no! Non mi dispiacerebbe tornare ad occuparmi della mia città e non mi dispiacerebbe farlo con voi, Ci penserò”.Schermata 2014-10-06 a 20.30.42

Un momento di comicità si è avuto alla messa in scena della puntata speciale della Malaeducacion. La “Malaeducacion Story”. Baiocco e Melozzi hanno ricostruito la vita della trasmissione “più querelata della storia della radiofonia italiana”, rievocandone i personaggi più famosi: il Sindaco Von Brukken, Castagnesku (direttore del conservatorio di San Pietroburgo), Coccolino (marito della padrona del Teatro) e l’assessore Campana.

10252066_608753839236127_6566494896824183128_nBei momenti nel vento di una domenica mattina fredda ma luminosa, il quartetto femminile Astrea fondato da Eugenia di Bonaventura ha coinvolto il pubblico presente con brani di diversa estrazione e carattere, mettendo in luce capacità interpretative notevoli. Speriamo che questo quartetto possa avere delle possibilità in più in città.

Era da poco iniziata la presentazione del libro di Francesca Diano (Fiabe D’Amor Crudele), che un altro gradito ospite dello Svarietto riceve una bella novella: Domenico Dara il suo libro “Breve trattato sulle coincidenze”, presentato poco prima, riceve il premio come miglior libro italiano dall’Ansa.

Grande Festa.

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Cristina Marroni e Giovanna Albi scatenate dalla passione per i libri hanno attirato i più famosi lettori della città. E’ stato un bellissimo raduno.

Alessandro Nosenzo ha emozionato e commosso, con i suoi brani e dedicando Bella Ciao a Teramo 3.0 al grido di “Teramo 3.0 Tutta la Vita!”.

Nel frattempo in Piazza ci si dedicava all’alcolismo, prove di liberalizzazione della sconcezza. D’altronde la Movida è una cosa seria. La balle di Brucchi in piazza, le altre balle in giro per la città. Quante balle sul Teatro? Quante balle sulla Cultura? Di tutto questo si è

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parlato in appassionati dibattiti durante lo Svarietto 3.0, la prima manifestazione del Cartellone Unico degli Eventi di Teramo, che si è svolta nel cortile di un condominio. Senza chiedere un solo permesso a vossignoria Comune di Teramo. Solo un rapporto esclusivo con la Fondazione Tercas. In questo la protesta contro la gestione culturale del Comune di Teramo prosegue. Arrivederci allo Svarietto del prossimo anno, perché tutti i partecipanti ci hanno chiesto di rivivere ancora questa intima tre giorni di cultura sottovoce. Qui sì, ci piace stare sottovoce. Tra i libri, la musica, i quadri. Qui noi stiamo tranquilli e sereni. In consiglio comunale invece daremo battaglia, perchè lì, in quella trincea, c’è bisogno di strillare. E di lottare. Con i denti stretti.

4 Responses to "Il successo silenzioso dello Svarietto 3.0. Le balle di Brucchi non sono quelle che stavano sabato in Piazza…sono ben altre…Grazia Scuccimarra: “Candidarmi alle prossime elezioni con Teramo 3.0? Perchè no!”"

  1. Piero   6 ottobre 2014 at 22:34

    Davvero una bellissima manifestazione, complimenti!! Ospiti eccezionali, musica di altissimo livello. Bellissima anche l’illuminazione dall’alto in basso dei quadri, un bagliore di speranza nel buio tetro di questa città. Complimenti per l’idea. Alla prossima, ci sarò di nuovo!!
    Piero.

  2. Marina   7 ottobre 2014 at 9:19

    Complimenti a tutti. Una manifestazione ricca e di altissimo livello. Un particolare plauso a Mauro Baiocco, anima e motore dell’evento: l’ho visto correre come un maratoneta per la riuscita del tutto. Bravo!

  3. Tibisay   7 ottobre 2014 at 16:41

    Ho partecipato alla manifestazione sabato pomeriggio.
    Veramente bello!
    L’intervista allo scrittore Filippo La Porta è stata di un grande livello culturale e letterario.
    I ragazzi che hanno suonato dopo mi sono piciuti molto! E fa piacere vedere giovani che vogliono mantenere e recuperare la proprie origini e storia musicale.
    Mi è dispiaciuto dover andare via verso le 20,00 ma per i miei gusti faceva troppo freddo!
    C’era il dibattito tra Costantini e il Prof. Di Marco che era veramente interessante!
    Insomma, veramente un momento di cultura vera.
    A passeggio per il corso posso confermare che il nostro sindaco invece era in prima fila sotto il palco e seduto sulle sue balle!
    Inoltre vorrei capire una cosa: la manifestazione delle balle era patrocinata dal Comune di Teramo, ma era solo tra i due bar che si fronteggiano in piazza, tant’è che il caffè dell’Olmo aveva chiamata i Fuzzy dice (BRAVISSIMI anche loro!). Tutto regolare????????

  4. Piero   7 ottobre 2014 at 20:15

    Riuscitissima altro che balle. Te lo dice uno che a suo tempo ha frequentato lo Svarietto. Ospiti eccezionali. Attendo con ansia il prossimo appuntamento.Non fateci attendere molto. Un caro saluto a tutti voi augurandomi che Grazia si ricandidi alle prossime elezioni.

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