SCANDALO A TERAMO: donne che odiano le donne. Tutte le donne del centrodestra teramano tacciono sull’incredibile sindaco Brucchi, stupratore della legalità e dei diritti delle donne. VERGOGNA per lui, PENA per loro: schiave del potere, prone ai diktat di chi comanda, donne con la dignità sotto ai tacchi

SCANDALO A TERAMO: donne che odiano le donne. Tutte le donne del centrodestra teramano tacciono sull’incredibile sindaco Brucchi, stupratore della legalità e dei diritti delle donne. VERGOGNA per lui, PENA per loro: schiave del potere, prone ai diktat di chi comanda, donne con la dignità sotto ai tacchi

di Christian Francia 

Assessore e consigliere centrodestra contro le donne GIF animata–  Non è Teramo che fa schifo, ma i teramani, anzi, le teramane. Non tutte, per carità, questa città ha delle risorse femminili straordinarie, mi riferisco alle donne che hanno un ruolo politico, in specie a quelle di centrodestra.

Vediamole una per una, impariamo a conoscere i loro volti e vergognamocene.

Il loro servilismo nei confronti del sindaco espressione della loro parte politica è umiliante, sconfortante, di matrice peripatetica (ma non di scuola aristotelica).

1) Iniziamo con la Presidente della Commissione provinciale Pari Opportunità di Teramo: la dottoressa Desiree Del Giovine, candidata a maggio come consigliera regionale nelle liste dell’ex governatore Gianni “il mandrillo” Chiodi.

2) Proseguiamo con la gattina/gattiana della Giunta comunale: l’assessore Eva Guardiani (avvocato, già assessore provinciale anche alle Pari Opportunità);

LUCANTONI TROLLO3) Andiamo avanti con l’altra gattina/gattiana: l’assessore Francesca Lucantoni (disoccupata, già dipendente della società Teramo Lavoro srl, caduta vittima del fuoco amico visto che fu Don Paolo Gatti a volere la società e a farvi nominare l’ineffabile Venanzio Cretarola in qualità di amministratore unico, salvo poi avviarla al disastro e farla liquidare, facendo perdere il lavoro alla neo assessore che adesso dobbiamo stipendiare noi);

MARCHESE INCAZZATA4) Passiamo all’assessore/vice sindaco forzaitaliota Mirella Marchese con delega alle Pari Opportunità (anche lei refrattaria alla legalità sulla questione della delega al Personale, avendo avuto una frequentazione intensa con le illegittimità gigantesche del concorso comunale tramite il quale sono state assunti ben 14 impiegati amministrativi che ci costeranno 500.000 euro l’anno per i prossimi 40 anni).

MISTICONI STRABICA5) Poi c’è l’assessore tancrediana Valeria Misticoni, ferrea osservatrice della regola: quel che comanda il padrone si fa e non si discute.

6) Infine le due sole consigliere comunali di maggioranza: le mute ed insignificanti (per il benessere della cittadinanza) Alessia De Paulis (forzaitaliota) e Caterina Provvisiero (gattiana). 

Un totale di sette donne che odiano le donne, che calpestano le Pari Opportunità, che umiliano la propria dignità femminile, che soprattutto tacciono da un mese sulle incredibili nomine illegittime operate dallo stupratore della legalità, il sindaco Maurizio Brucchi, il quale il 19 agosto 2014 nominava – in plateale violazione di legge – due uomini nelle persone del Presidente e del componente del Consiglio di amministrazione della società partecipata Teramo Ambiente S.p.A., laddove la legge impone la presenza di almeno una donna (il trio veniva completato con la nomina di un terzo uomo da parte del socio privato della Te.Am.).

Due giorni dopo il consigliere comunale di Teramo 3.0 Maria Cristina Marroni diramava un comunicato tecnico inconfutabile per denunciare l’illegittimità delle nomine, invocandone la revoca da parte del sindaco: http://www.ilfattoteramano.com/2014/08/22/illegittimita-delle-nomine-del-nuovo-consiglio-di-amministrazione-della-te-s-p-il-consigliere-comunale-maria-cristina-marroni-denuncia-il-mancato-rispetto-delle-quote-rosa/.

Ma tutti e tutte hanno osservato un religioso silenzio. Nessuna delle predette signore ha emesso un pubblico fiato di disappunto.

L’unica che ha scritto, su facebook, come stavano le cose pur essendo membro organico della maggioranza comunale ed essendo stata candidata come consigliere comunale nelle liste di Brucchi il 25 maggio 2014, è stata la Consigliera di Parità della Provincia di Teramo, l’avvocato Anna Pompili, la quale ha chiarito che “la composizione (del CdA della Te.Am.) viola la legge 120/2011, non mi meraviglia che non ci sia stato rispetto per le Donne ma è un CdA la cui composizione viola la LEGGE, il mio ruolo mi impone di segnalare la violazione al Dipartimento non appena le nomine saranno definitive, pertanto Maurizio Brucchi, Mauro Di Dalmazio e Gianni Chiodi, vi invito a modificarne la composizione rispettando la legge vigente e rispettando le Donne….”.

Le altre sette? Hanno seguito la regola che vigeva quando facevo il militare: mutismo e rassegnazione. Appare incredibile che nel 2014 in un capoluogo di provincia ci sia un sindaco che si fa beffe della legge e nessuno lo redarguisca o lo faccia rinsavire.

Ma il Prefetto che fa? Gliele tira le orecchie al sindaco prima che si arroghi licenze alla Nerone (tipo bruciare la città, perché essendo già tutto seccato e desertificato Teramo brucerebbe meglio)?

La Commissione provinciale Pari Opportunità di Teramo vuole battere un colpo, oppure vuole passare alla storia come la commissione più insignificante mai istituita?

L’assessore comunale alle Pari Opportunità nonché Vice sindaco, Mirella Marchese, vuole avercelo un sussulto di dignità e minacciare le dimissioni se il sindaco non adempie all’obbligo di legge?

E il dirigente del Settore Avvocatura, Cosima Cafforio, che ad occhio e croce è pure una donna, glielo vuole dire al sindaco che è ignorante come una capra, che le norme esistono per dover essere rispettate e che se il primo cittadino non dà il buon esempio la cittadinanza tutta si sente autorizzata a fare quello che le pare? Per esempio non pagare le tasse comunali oppure prendere l’ingresso di casa sua come un cesso pubblico?

Ce la fanno a tirare fuori la testolina dalla sabbia? O dovremo arrivare nuovamente alla vergogna finale con un bel servizio di sputtanamento sul TG1, perché Teramo sarà ufficialmente sottotitolata: città contro le donne?

Durante la seduta del consiglio comunale di Teramo dell’11 settembre 2014 il consigliere di Teramo 3.0, Maria Cristina Marroni, presentava apposita interrogazione al sindaco sulla medesima questione, interrogazione che pubblichiamo integralmente (INTERROGAZIONE n.1 TEAM QUOTE ROSA).

Maurizio Brucchi ha fatto nuovamente spallucce dichiarando, in sintesi, che lui delle leggi se ne frega. I quattro assessori donna sedute sui banchi della maggioranza hanno vergognosamente taciuto. Idem le consigliere di centrodestra. D’altronde il sindaco è un senologo, le donne gli servono solo per guadagnarsi lo stipendio, per il resto: tutte zitte.

Elio e le storie tese, un po’ di tempo fa, cantavano: “servi della gleba a testa alta, verso il triangolino che ci esalta”. Invece le signore della maggioranza comunale oggi cantano: “serve della gleba a testa prona, quando il sindachetto ci bastona”… 

2 Responses to "SCANDALO A TERAMO: donne che odiano le donne. Tutte le donne del centrodestra teramano tacciono sull’incredibile sindaco Brucchi, stupratore della legalità e dei diritti delle donne. VERGOGNA per lui, PENA per loro: schiave del potere, prone ai diktat di chi comanda, donne con la dignità sotto ai tacchi"

  1. Tibisay   15 settembre 2014 at 12:40

    e già che ci sei, ricordati anche di tutte quelle che hanno permesso che Brucchi facesse ben 6 liste in suo sostegno!
    La parità l’ha usata a suo uso e consumo.
    E torniamo al mio ragionamento:
    in questo caso voglio essere buona (anche perchè qualcuna la conosco …): politicamente completamente ignoranti alcune, con obiettivi personali altre (turandosi il naso, ma ahimè hanno una scala di valori diversa dalla mia), farabutte poche altre.
    Per la Marchese voglio ricordare che quando era in carica come assessore al lavoro ha avuto la “genialata” di inviare lettere ai neo diciottenni ricordando che il voto è importante e di votare per lei!!! sono certa che quanto meno è stata violata la privacy. Peccato che non faccio l’avvocato!
    Per non parlare del fatto, poi, che durante tutta la campagna elettorale ho dovuto sopportare l’immagine in p.zza Martiri della sua faccia di donna sotto il simbolo di F.I.: il massimo del masochismo….

  2. pippo   17 novembre 2014 at 18:11

    Hahahahaha….ma chi le scrive stè cazzate???
    Ma soprattutto….non deve avere nulla da fare per passare ore ad inventarsi stè cazzate?!?!
    Dio ci liberi dai frustrati…..

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.