Campana non c’è più, e guai a chi lo rimpiange…

 

di Enrico Melozzi – 

cAmpana warrolTroppo spesso ultimamente sento in città la stessa frase, uscire fuori dalla bocca di chi, per un motivo o per un altro, ha a che fare con la musica o gli spettacoli, o ha un locale o una attività commerciale in centro. L’ho sentita e letta troppe volte. La frase è: “Quando ci stava Cambana però bisogna ammettere che le cose andavano meglio!!” Questa frase idiota l’ho sentita più di una volta. NO! Non l’accetto. Vorrei che sia chiara una cosa. Non stiamo qui a sparare sulla croce rossa, come qualche altra testata sta facendo da giorni, non perchè ci sia da difendere o massacrare un politico, ma semplicemente perchè si capisce lontano un kilometro che si sta facendo pubblicità al ritorno di Guido Cambana, il quale in passato ha in qualche modo fatto molta simpatia a certi giornali locali. NO! Signori, è troppo facile. Così non va. Non si può ragionare così. Con Guido Cambana (Campana) abbiamo davvero toccato il fondo storico. Campana è inoltre l’esatto opposto di quello che vuole fare sembrare. Lui appare come buono. Semplice. Forse un po’ tonto. Ma buono, e onesto politicamente. Ecco: quello che invece bisogna capire che lui in realtà è l’esatto opposto. Campana warrol 3Ha in qualche modo creato un sistema che favoriva sempre gli stessi, clientele che con molta intelligenza hanno creato una sorta di meccanismo in cui si utilizza la rete comunale e i contatti che sono pubblici, per favorire il guadagno di un privato più amico di altri. Quindi le tv, i siti e tutti i media vicini all’aministrazione hanno passato brani musicali e progetti vicini ad una società, che poi rientrava come service del comune in diversi eventi, e veniva proposto un service, si facevano scambi, sempre in favore del medesimo privato. Ora, non stiamo qui a dire chi e non chi…lo sanno tutti dai. E’ il segreto di Pulcinella. Però quando mi viene detto…epperò sai che almeno quello si dava da fare….allora lì mi incazzo come una vipera.

NO! NELLA CULTURA NON VA PREMIATO L’IMPEGNO. VA PREMIATO IL TALENTO. TERAMO HA BISOGNO DI OSARE! PER OSARE CI VOGLIONO PERSONE PREPARATE. DEDITE AL RISCHIO MA PREPARATE!!! SPOLETO LO HA FATTO E CI E’ RIUSCITA!! AREZZO LO HA FATTO…ADDIRITTURA CHIETI LO HA FATTO!! ABBIAMO IL DOVERE DI FARLO. MA NON SI PUO’ RAGIONARE COME UNO CHE HA PERSO LE BRACCIA E LE GAMBE E DICE CHE IN FONDO STAVA MEGLIO PRIMA CHE GLI AMPUTASSERO L’ULTIMO DITO DEL PIEDE SINISTRO!!!

Ragazzi: troppo facile davvero ragionare così. No. Il discorso è più complesso. Soffro quando sento questa cosa uscire dalla bocca di musicisti, che dovrebbero avere la testa per pensare e ragionare. Ma invece vedo che Teramo è riuscita ad appiattire anche gli artisti (tranne pochissimi), che ragionano davvero per 50 euro in tasca o poco più. In fondo Campana la 50 euro l’aveva fatta tornare a tutti i musicisti della zona. E tutti si sono accontentati. Senza sapere che c’era invece chi di soldi ne prendeva molti di più. Ma si sa che spesso i musicisti vogliono essere trattati male. Sennò non si fidano. Il Teramano se lo tratti troppo bene non si fida. Se lo tratti con tutti i criteri che meriterebbe, no… non si fida. Lo devi prendere a calci nel culo se vuoi che ti creda e che ti rispetti.

PARENTESI ONIRICA: Poi ti giri e vedi una dell’Ex OVS Occupato che si presta a posare per il manifesto della nuova stagione (in forse) della Riccitelli. Ma dico io…ma un po’ di pudore? No? Vero? In fondo che male c’è…ti pagano…è giusto che sia così. Quanto lavoro abbiamo creato io e Mauro Baiocco a Teramo Dio solo lo sa…FINE DELLA PARENTESI ONIRICA

Campana Warrol 4Teramo è una città strana. Ma cosa ha fatto in fondo Campana di così male? Semplice, per sintetizzare potremmo dire che ha creato una sorta di monopolio simile a quello che si è creato negli anni nella musica “colta” con la Riccitelli, ma nell’ambito popolare. Di fatto arricchendo un ristretto giro di persone che si occupa della produzione e promozione di spettacoli dal discutibile valore culturale/morale. In fondo Campana non era assessore alla Cultura, bensì agli eventi di cattivo gusto. Quello delle sfilate in bikini sul sagrato della Chiesa, quando a noi si è fatto di tutto per impedirci di eseguire una sinfonia per organo e orchestra nella medesima cattedrale (poi ci riuscimmo però…ma questa è un’altra storia che vi racconterò presto). Tutto ciò reso possibile dal deserto culturale creato dalla delega esclusiva alla cultura del Sindaco B. Ora che questa delega è stata ceduta a una “gattiana” cosa dire? Intanto non esiste più un assessorato agli eventi. Ed è già qualcosa. Intanto non esiste più Campana. Ed è già un miracolo. Certo, con questo articolo non vogliamo difendere chi si trova oggi a gestire la cultura teramana: una bella ragazza, molto affascinante, ma iper murata dietro difese che ha ben costruito per evitare che gli attacchi giornalieri le provochino una crisi di nervi. Troppo legata a Gatti per i miei gusti. Se si preoccupasse meno dell’orgoglio e chiedesse consigli, saremmo pure pronti a dargliene. A pagamento, si intende!

Quello stesso Gatti che nulla ha fatto mai per la cultura e non ha nemmeno sfruttato a pieno quei consigli che gli potetti dare in passato.

campana warrol 2Teramo è una città strana, ma mi opporrò per sempre all’idea che Campana possa essere politicamente migliore di qualsiasi altra cosa o altra persona. Mi spiace ma politicamente per me ha rappresentato il buio più pesto. Il momento più difficile della storia della cultura mondiale. Il peggio del peggio. Per favore: non paragonatelo più. A nulla. Dimenticatelo. Non nominatelo mai più.

Ripeto: mi opporrò con il corpo anche al solo pensiero che Campana possa fare ritorno in giunta. Mi opporrò anche facendo ricorso all’uso della forza. Cosi forse realizzerò il desiderio di comporre una sinfonia a Castrogno.

 

Per concludere vi segnalo quello che è stato il picco più alto di popolarità del buon vecchio Guido, in cui però non era lui ma il sottoscritto a dar fiato alle trombe delle sue idee. Mi sono calato nei suoi panni per 10 minuti. E fu in quel momento che Campana divenne una star.

Guarda il video

 

 

3 Responses to "Campana non c’è più, e guai a chi lo rimpiange…"

  1. Gianna Giovannini   14 settembre 2014 at 20:37

    Enrico Melozzi, già eri fantastico, ma adesso dopo quello che hai scritto su Cambana, ti devono eleggere Presidente della Repubblica! Hai ragionissima!!!! e basta con i mediocri, meno dei mediocri, che poi comunque si fanno i fattacci loro a spese nostre!! ma i teramani lo capiscono? a loro vanno bene le balle di fieno intorno all’albero di Natale nella piazza principale e penose recite di bambini che inneggiano il sindaco, spacciate per concerto di fine anno del Comune! che scandalo!! la nuova assessora anche con tutto l’impegno di una dilettante allo sbaraglio non potrà fare peggio o almeno speriamo!

  2. Anonimo   21 settembre 2014 at 10:22

    La descrizione dell’ ex assessore é molto calzante ma anche incompleta.
    La tipica attività nepotistica di prediligere alcuni a scapito di altri, ha caratterizzato anche la sua gestione degli impianti sportivi. La palestre ed i palazzetti trattati come fossero cosa sua e non come un bene di tutti. L’ex assessore ha concesso locali ad amici, ambulatori fisioterapici ad altri amici, spogliatoi privati ad alcuni e stanze da chiudere per rimettere i mobili di casa ad altri. Grande generosità, peccato che lo ha fatto con immobili del comune che avrebbero dovuto essere di tutti. Sono certo che la sua permanenza ai massimi vertici amministrativi non gli abbia generato vantaggi economici, ma sono altrettanto certo che ha contribuito al degrado del “costume” degli utilizzatori delle strutture pubbliche. Da un amministratore illuminato mi sarei aspettato che affermasse il principio dei beni pubblici come beni di tutti, da rispettare, mantenere e migliorare, non cambiare la serratura ed prenderne possesso.
    Quod non fecerunt barbari, fecit campana.

  3. Andrea   29 agosto 2015 at 1:34

    Mi spiace dirlo ma Guido Campana rimane il miglior Assessore degli ultimi tempi, lo si può criticare quanto si voglia ma il teramano si è accorto molto della sua efficienza soprattutto ora. Un errore enorme di Brucchi non averlo riconfermato.

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