Don Adamo Varanesi è il nuovo Arcidiacono Parroco di Campli

Don Adamo Varanesi è il nuovo Arcidiacono Parroco di Campli

Ingresso Campli

Il posto di un prete è fra la gente:

in chiesa, per strada, in fabbrica, a scuola,

ovunque ci sia bisogno di lui,

ovunque la gente soffra, lavori, si organizzi,

lotti per i propri diritti e la propria dignità.

Andrea Gallo, “Sono venuto per servire”, 2010

 Ti ho incontrato, Don Adamo, per la prima volta nel 2011 quando hai sostituito nel Liceo D’Annunzio di Corropoli l’amato Don Franco Marcone, prematuramente scomparso e mai dimenticato. Pian piano tu hai saputo alleviare il dolore dei ragazzi e sei entrato nel loro cuore senza più uscirne. Quante volte li hai ricevuti fuori orario scolastico, bisognosi di ricevere una parola di conforto e speranza! Don Adamo, sei una guida spirituale, un confidente, un amico che ha saputo indicare una rotta a tanti cuori perplessi e disorientati. Ho avuto difficoltà a trovare una tua foto sul web, segno del tuo carattere umile e riservato.

Ricordo quello che mi dicesti in una delle prime riflessioni sulla fede che ci siamo scambiati nel tempo, sorridendo sempre della comune origine camplese: “Più ragiono sul mistero di Dio-amore, più mi convinco che sia impossibile che una persona possa liberamente respingerlo”.adamo 1

Un’altra tua considerazione: “Non riesco a concepire come un essere nel pieno possesso della sua libertà e in piena luce davanti al Bene e il Male possa scegliere il Male. Credo che soltanto un condizionamento particolare, un vincolo col male sofferto in passato, possa spiegare i peggiori comportamenti. Una volta libero da questo legame, una volta ritrovata la libertà e rischiarata la coscienza, l’attrazione del Bene sarà più forte di tutto. Di fronte alla plenitudine della luce e dell’amore, come potrebbe l’adorazione di sé avere il predominio?”. Come faccio a ricordare ancora tutto ciò? Perché di volta in volta annotavo i tuoi pensieri, che conservo.adamo 4

Questa sera alle 19.30, Don Adamo, farai il tuo ingresso ufficiale nel Duomo di Santa Maria in Platea di Campli come nuovo Arcidiacono, in sostituzione di Don Antonio Mazzitti, che ha legato indissolubilmente il suo nome alla cittadina farnese dopo cinquanta anni di ministero. Sono certa che saranno moltissimi i fedeli che verranno ad accoglierti nella tua amatissima Terra d’origine.

Si può osservare spesso in società che una persona investita di una grande responsabilità non è più la stessa, cambia temperamento, inorgogliendosi, ma conoscendoti non sarà il tuo caso. Al contrario saprai mettere a disposizione dei tuoi nuovi parrocchiani il tuo buon cuore, la dedizione e l’impegno e non farai mancare mai, come hai fatto già con i fedeli di Torricella, il tuo sostegno.

Campli sta vivendo diversi cambiamenti e, anche insieme a te, spero possa tornare a essere la cittadina luminosa del passato.

Credo di interpretare, con la convinzione del cuore e della fede, il pensiero di tutti gli alunni e i colleghi del Liceo D’Annunzio di Corropoli, esprimendoti la stima e l’affetto per il nuovo esaltante ministero, con una punta di fierezza campanilistica per le comuni origini farnesi.

Maria Cristina Marroni

INDIRIZZO DI SALUTO
ALLA COMUNITÀ PARROCCHIALE DI CAMPLI
IN OCCASIONE DELL’INGRESSO DEL NUOVO PARROCO

Collegiata di Santa Maria in Platea in Campli
domenica 7 settembre 2014

Eccellenze Reverendissime,
Carissimo don Antonio e cari confratelli nel sacerdozio,
Egregio signor Sindaco,
Autorità civili e militari presenti,
Amatissimi figli di Campli,

in questo momento convivono nel mio animo due sentimenti contrastanti.
Da una parte, un senso di inadeguatezza e di umano turbamento per la responsabilità che mi è stata affidata come vostro padre nella fede; dall’altra sento viva in me una profonda gratitudine a Dio, che – come ci fa pregare la Liturgia – non abbandona il suo gregge, ma lo conduce attraverso i tempi, sotto la guida di coloro che Egli stesso ha costituito pastori (cfr. Prefazio degli Apostoli I).

L’intima riconoscenza per un dono della divina Misericordia prevale nel mio cuore e con la Vergine Immacolata magnifico oggi il Signore, ringraziandolo anche per le grandi opere che ogni giorno compie nella vita di ciascuno di noi.

Per prima cosa, io e i figli di Campli, che da oggi sento miei figli, benediciamo Dio per Lei, Eccellenza Reverendissima, perché ha guardato a questo popolo e ha voluto donare loro un nuovo pastore; la Cattedra dei Vescovi camplesi ci inviterà costantemente a pregare per Lei, così nelle fatiche del suo Ministero saprà di avere una comunità che ama e ricorda a Dio il suo Vescovo.

In maniera quanto mai significativa, il mio Ministero a Campli inizia in questo anno giubilare in cui ricordiamo il Miracolo dell’Immacolata. Come non cogliere in questa provvidenziale coincidenza un elemento che deve caratterizzare il Ministero al quale sono chiamato? Maria Santissima, Signora, Avvocata, Protettrice e Patrona di Campli mi offre il modello splendido cui guardare per il mio Ministero fra voi: non fare la mia volontà, non perseguire mie idee, ma mettermi in ascolto della parola e della volontà del Signore e lasciarmi guidare da Lui. Questo basta. Quanto a voi, fuggite alla tentazione di ascoltare chi vorrebbe attribuirmi uno stile, un carattere, piuttosto che un altro. Pregate invece che io sia un santo prete, secondo il Cuore di Dio.

La ricca storia di questa amata Città ci ricorda che Campli ha avuto sempre una Madre: la Vergine Immacolata; così questo Tempio è sempre stato per il popolo camplese un rifugio sicuro nelle tribolazioni e un naturale ritrovo nei giorni di festa. E insieme alla Madre, Campli ha sempre avuto anche un padre: l’Arcidiacono di questa Cattedrale, che è stato figura di riferimento per la comunità tutta, per Campli e per tutte le sue ville. Di cuore mi auguro che questo possa continuare a valere per l’avvenire: ricordatevi, figli di Campli, che qui in questo luogo, nella mia povera persona, avrete sempre un padre, pronto ad ascoltarvi e ad aiutarvi.

Nel mio nuovo Ministero, so di avere con me il mio maestro, don Antonio Mazzitti, che ha scelto di non lasciare Campli. So di poter contare sul suo aiuto, e che nel momento del bisogno ci sarà. Grazie, monsignore!

Permettetemi poi un ringraziamento particolare alla mia famiglia, che con l’esempio quotidiano ha saputo trasmettermi i valori della vita cristiana e in particolare in questi anni di sacerdozio mi ha accompagnato con una presenza costante ma discreta.

In questi anni ho avuto anche una seconda famiglia: la Comunità di Torricella Sicura, che ha voluto accompagnarmi ed essere presente qui oggi. Sappiate che nel mio cuore e nelle mie preghiere ci sarà sempre un posto per voi.

E ora, mentre inizio questo nuovo Ministero a cui Cristo mi ha chiamato, anch’io come San Pietro rinnovo a Lui, al Signore, la mia promessa di fedeltà. Lui solo intendo servire dedicandomi totalmente al servizio della Chiesa. A sostegno di questa promessa invoco l’intercessione di Maria Santissima Immacolata, Signora, Avvocata, Protettrice e Patrona della nostra Città, nelle cui mani pongo il presente e il futuro della mia persona e di questa Comunità. Intervengano con la loro intercessione anche i Santi nostri Patroni, San Pancrazio, San Mariano, San Giacomo e tutti i Santi.

E a voi tutti, figli carissimi, dico: pregate per me, perché la mia vita sia a gloria di Cristo Signore. A Lui la potenza nei secoli dei secoli. Amen!

sac. Adamo  Varanesi

Arcidiacono di Campli

 

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.